Gran finale per una grande edizione del Pif

Il programma di oggi: all 'Astra alle 17:00 si assegna il Pif; a seguire il concerto del trio Chiacchiaretta-Gemelli-Blagojevic; closing party dalle 20:00 con Riccardo Tesi & Banditaliana

Castelfidardo, 16 settembre 2018 – Un grande finale per una grande edizione. A Castelfidardo, in una città che indossa l’abito della festa e riscopre la sua anima più profonda e feconda legata all’artigianato ed alla tradizione, il Premio internazionale di fisarmonica sfoglia oggi la sua ultima pagina.

Una giornata in cui si iscriverà nell’autorevole albo d’oro il vincitore della categoria più prestigiosa, nome che uscirà dalla terna di giovani che ha superato i primi due step: Augustinas Rakauskas (Lithuania), Radu Ratoi (Moldavia), Vladimir Stupnikov (Russia). La terza e decisiva prova, in scena al teatro Astra alle 17:00, ingresso libero, si svolge live con l’accompagnamento dell’orchestra d’archi del teatro “Osti” di Ortona diretta dal maestro Paolo Angelucci, affermato violinista internazionale, innanzi alla giuria presieduta dal maestro Friederich Lips.

Castelfidardo – Pif: Obelisco nero

Il brano d’obbligo da interpretare è “Chiaroscuro”, un gioco di contrasti tra ritmo e melodia, consonanze e dissonanze, con cui il pescarese Andrea Di Giacomo si è aggiudicato la “classical composition”, sezione inserita con notevole riscontro quest’anno (ben 19 le opere proposte) incrementando la letteratura per fisarmonica.

Dopo la proclamazione, le luci questa volta non si spengono rimanendo anzi accese su uno dei concerti più attesi che esalta il taglio culturale e innovativo impresso dal direttore artistico Renzo Ruggieri. “S-Confini” riunisce infatti eccezionalmente tendenze e maestri di valore assoluto: Cesare Chiacchiaretta, raffinato artista dalla straordinaria carriera concertistica dedito alla composizione di nuova musica tonale regala una world premiere ispirata ad una storia della seconda guerra mondiale; Vladimir Blagojevic, uno dei migliori concertisti d’area balcanica avrà l’onore di suonare per la prima volta nella versione per fisarmonica e orchestra d’archi “Towards the Great Rift” del compositore Vladimir Trmčić; Marco Gemelli concertista e docente di eccellenza, rappresenterà invece il fusion, facendo cross over con una composizione che mixa musica classica, jazz e popolare.

Castelfidardo – Pif 2018: Riccardo Tesi e Banditaliana

Una poliedricità e versatilità dello strumento ad ancia che verrà ulteriormente esaltata nel corso del closing party in piazza della Repubblica (dalle 20:00) dal concerto di un big di riconosciuta fama: Riccardo Tesi & Banditaliana, un pioniere della musica etnica, un simbolo dell’organetto diatonico, una cifra stilistica in cui la conoscenza della tradizione italiana si integra con la costante tensione verso la ricerca e la sperimentazione attraverso i sentieri della world music.

Disseminato di occasioni da non perdere, per addetti ai lavori e non, l’intero arco della giornata: dalla masterclass di Friederich Lips, fuoriclasse russo che più di tutti ha influenzato la musica fisarmonicista classica nell’ultima decade (9:30, Auditorium Binci), all’AperiPif delle 12:00 ai giardini Mordini con Giancarlo Caporilli, noto come il fisarmonicista per tutti, tale e tanto vasto è il repertorio che spazia attraverso ogni genere musicale. Continuano, inoltre, dalle 16:00 le lezioni gratuite alla civica scuola di musica “Soprani” per ragazzi da 4 a 18 anni: oggi sono disponibili i maestri di pianoforte, organetto, fisarmonica, violino, chitarra, canto.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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