Folk open day, al Wow si balla in piazza

Lezioni di ballo gratuite guidate dagli insegnanti di varie scuole

Castelfidardo – Tutti in piazza, si balla! Il Wow Folk festival libera l’energia proponendo un ritorno alle radici e alle tradizioni al ritmo delle intense vibrazioni prodotte dall’organetto. Se le estremità del programma coinvolgono band di caratura internazionale – dai baschi dell’Orquestrina Trama alla reunion del gruppo Anglano in scena nella giornata di chiusura –  domani (sabato) è la volta delle espressioni locali più tipiche con gruppi di danza popolare provenienti da vari angoli delle Marche.

 

Corsi di danza popolare gratuiti in piazza con il Folk open day 

Il “Folk open day” consentirà di vivere in prima persona un’autentica full immersion: lezioni gratuite guidate dagli insegnanti delle varie scuole che si passeranno il testimone sino al concerto serale dei Traballo.

Si apre alle 16.00 con Paolo Polverini (Il cielo in una danza) con avvicendamenti ogni venti minuti: Lorena Gresta (Danzintondo), Pino Pavone (balli popolari Ancona), Giulia Gioacchini (La poesia dei piedi-fermento etnico), Michela Pescetto (danze popolari Urbino), Claudia Gentili (traballo-tivittori), Gianni Donnini (traballo-il paese delle mille danze), Valeria Ripanti (val.folk), Thomas Bertuccioli (viva el ball! danze popolari Pesaro).

Traballo

Alle 19, la jam session di tutti i musicisti ospiti, poi la cena all’insegna dello street food in collaborazione con le attività commerciali. Alle 21.30, sempre in piazza della Repubblica, il concerto del gruppo Traballo, in un cocktail esplosivo di musiche e danze che attingono all’identità marchigiana con escursioni in altre terre a suon di organetto, flauti, chitarra, voci e tamburello.

I Traballo sono Gianni Donnini (organetto), Danilo Donninelli (percussioni, voce, violone), Alessandro Piccioni (flauti, whistles, gaita galiziana), Alfio Vernuccio (chitarra, mandolino), Claudia Gentili (voce), Margherita Valli (voce, tamburi).

Il Wow Folk Festival è organizzato dall’Amministrazione comunale con il contributo delle ditte Baffetti, Beltuna, Bugari, Castagnari, Zerosette, Ristorante Pizzeria La Grotta, Hotel ristorante I Cugini.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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