Festa dei Santi Patroni con orchestra Casadei e Richard Galliano

Dopo due anni in sordina Castelfidardo torna a regalare emozioni. Tutto il programma civile e religioso dal 10 al 16 maggio

Castelfidardo, 7 maggio 2022 – La storica Orchestra Casadei e il più sublime fisarmonicista vivente, Richard Galliano, sono le punte di eccellenza della Festa dei Santi Patroni Vittore e Corona che dopo due anni in sordina torna a regalare i colori, la vivacità e le emozioni di un tempo intrecciando le iniziative del programma civile e religioso.

Nel solco della tradizione e del senso di comunità, la giornata clou di sabato 14 maggio si caratterizza per la presenza della fiera nelle vie del centro storico e per la cerimonia di conferimento delle civiche benemerenze (10:30, Salone degli Stemmi), un momento di alto spessore e condivisione in cui la città esprime la sua gratitudine a personalità che si sono poste al servizio della comunità e ne hanno promosso l’immagine. Il Sigillo di Castelfidardo, come già annunciato, andrà a due figure femminili simbolo di un impegno gratuito in ambito sociale e culturale: Anna Quagliardi (per l’edizione 2020) e Marta Monaci (anno corrente). All’Azione Cattolica Castelfidardo, in prima linea da 40 anni nell’educazione dei giovani, e al Boxing Club Castelfidardo, reduce dallo storico titolo italiano dei superleggeri, andrà invece la Medaglia di Castelfidardo. Il titolo di “Ambasciatore della Fisarmonica”, introdotto nel 2017, verrà invece conferito ad un musicista di fama internazionale che ha nobilitato con la sua arte lo strumento ad ancia nel mondo: il francese Richard Galliano.

E se il rinnovo dell’accensione della lampada per la pace – più che mai carica di significati – la processione dei Santi Patroni lungo le vie Marconi, Soprani, Matteotti seguita dalla concelebrazione eucaristica delle quattro parrocchie della Santa Messa alla presenza del Vescovo Angelo Spina costituiscono i momenti spiritualmente più intensi, la musica fa da collante fra generi e generazioni.

Venerdì 13 maggio apre le danze in Piazza della Repubblica la Disco night red a cura di Anima-Azione, domenica 15 maggio balli di gruppo con ‘Paolo e i rubacuori’.

In mezzo e al centro, nella serata di sabato a riempire la scena in Piazza della Repubblica (ore 21:30, ingresso libero) l’orchestra di Mirko Casadei con il suo trascinante e celebre pop-folk che attinge alle radici del folk e si avvicina al pop nei suoni e nel linguaggio. Mirko, figlio dell’indimenticabile Raoul re del liscio e nipote del fondatore Secondo, rappresenta la terza generazione di una famiglia simbolo di solarità, allegria e unione: è l’orchestra da ballo italiana più famosa al mondo, con un capitale di quasi 90 anni di storia della musica popolare che farà divertire e vibrare il centro storico.

A fare da corollario e ad arricchire un’offerta culturalmente trasversale, i giochi didattici organizzati presso il Museo del Risorgimento; la mostra mercato del libro per ragazzi in Auditorium San Francesco (dal giorno 12 al 16); la presentazione del libro di Paolo Picchio dedicato al Padre del Nuevo Tango Astor Piazzolla presso il Museo della fisarmonica (domenica alle 18.30), con la partecipazione del bandoneonista Cristiano Lui, del violoncellista Giorgio Fiori e della voce di Annalisa Biancofiore.

L’impegno sociale è inoltre veicolato dalla pesca di beneficenza proposta da ‘I semi dell’albero’ e dalla campagna di sensibilizzazione della Croce Verde in adesione al Defibrillation Day (sabato 14 a Porta Marina).

Programma civile

Venerdì 13 maggio
Ore 21.00, Piazza della Repubblica Disco night red a cura di Anima-Azione Carmine ed Emy con i personaggi della casa di carta

Sabato 14 maggio
Ore 9.00-20.00, Centro Storico, Fiera di San Vittore
Ore 10.30, Salone degli Stemmi, Conferimento delle civiche benemerenze
Ore 8.00-20.00, Piazza della Repubblica, Pesca di beneficenza a cura de ‘I semi dell’albero’
Ore 18.30 e 21.30, Museo del Risorgimento, Gioco didattico sul campo di battaglia
Ore 21.00-23.30, Museo della fisarmonica, Notte dei Musei
Ore 21.30, Piazza della Repubblica, Concerto Orchestra Casadei

Domenica 15 maggio
Ore 16.00, Parco del Monumento, Castelfidardo Game
ore 18.30, Museo della Fisarmonica, Piazzolla, il padre del nuevo tango
ore 21.00, Piazza della Repubblica, Balli di gruppo con Paolo e i rubacuori

Dal 12 al 16 maggio

Auditorium San Francesco, Mostra mercato del libro per ragazzi (10-12.30/15.30-19.30)

Programma religioso

10-11-12 maggio, Collegiata S. Stefano, Rosario ore 18.00; Santa Messa ore 18.30

13 maggio, Collegiata S. Stefano, Unzione degli infermi e Santa Messa

14 maggio, Collegiata S. Stefano

Ore 8.30 e 10.00, Celebrazione Santa Messa
Ore 16.30, Fioretto con famiglie e ragazzi di Comunione e Cresima
Ore 17.00, Rinnovo della lampada della pace e concelebrazione delle quattro parrocchie
Ore 18.00, Processione dei Santi Patroni con il civico gonfalone, confraternite e associazioni lungo le vie Marconi, Soprani e Matteotti con il Complesso Filarmonico ‘Città di Castelfidardo’
Ore 23.00, Estrazione della lotteria di San Vittore e Corona

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Notte di San Lorenzo, notte di sogni e di speranza

Con il naso all’insù per le stelle cadenti


Camerano, 10 agosto 2022 – Lo confesso, sono tante le notti di San Lorenzo che ho passato con il naso all’insù aspettando di veder cadere una stella. E confesso, anche, di aver espresso desideri nascosti a quella scia luminosa affidandogli, nel breve arco di tempo e di spazio del suo sfrecciare nel buio, la possibile realizzazione dei miei sogni. Credendoci, credendoci davvero, tanto era la voglia che mi portavo dentro di vederli concretizzati.

L’ho fatto sin da quando, bambino, ho appreso dell’esistenza di questo credo popolare. E lo faccio ancora oggi, nonostante la tarda età e la consapevolezza sia solo un credo popolare e niente di più. Crescendo, per molti anni ho abitato in un Comune il cui motto è: “Ad sidera tendit”, volgarmente tradotto “tendere alle stelle” proiettati verso l’alto. Qualcosa vorrà pur dire!

Ho affidato alle stelle cadenti il mio desiderio di riuscire ad acquistare per mio conto la prima motocicletta e correrci, e dopo un po’ il desiderio s’è avverato. Gli ho affidato quello di riuscire a pubblicare il mio primo romanzo e, tac! dopo un po’ l’ho pubblicato. Stessi affidi per un amore, per la nascita di un figlio, per realizzare il sogno di avere un giornale tutto mio. Tutti concretizzati.

Lo so. Lo so benissimo che con tutta probabilità quei sogni si sarebbero realizzati anche senza l’affido alle stelle cadenti, ma l’averlo fatto in tempi non sospetti ogni volta mi trasmetteva una speranza in più. Come se da lassù, nel profondo blu cobalto del cielo, una forza superiore potesse lavorare a mio favore: le stelle cadenti, e non un Dio, scelte forse a discapito del secondo perché non credente. Ma in fondo, in fondo, dove sta la differenza?

Credo di non essere l’unico essere umano ad averlo fatto. Credo, anzi, d’essere in buona compagnia. Gli individui, donne e uomini, nel proprio intimo più nascosto sanno di aver bisogno di una qualche entità capace di non farli sentire soli. Soli e disarmati di fronte alla quotidiana guerra contro il destino e le avversità. Contro le proprie debolezze.

“Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni…” ha scritto William Shakespeare ne: La Tempesta intorno al 1610, aggiungendo: “… e nello spazio e nel tempo d’un sogno è raccolta la nostra breve vita”.

E allora, che cosa c’è di meglio dell’affidare i nostri sogni, la nostra vita, ad una stella cadente nel breve spazio e tempo della sua traiettoria luminescente nella volta del cielo? Male non fa.

Questa notte, l’ennesima, starò con il naso all’insù nella speranza di vedere una scia luminosa. Ormai ho poco da affidargli, se non la speranza di continuare ancora per un po’ in buona salute. Per me e per i miei cari. Per il resto, quel che c’era da realizzare l’ho in parte realizzato e in parte no, sudando comunque parecchio. E non saprò mai se loro, le stelle cadenti, mi abbiano davvero dato una mano. Scientemente, non lo credo, ma mi piace pensare che me l’abbiano data. E spero dal profondo l’abbiano data anche a voi. Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni

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