Crocette in festa, musica, tradizione e aggregazione a Castelfidardo

Tutte le iniziative promosse dalla parrocchia SS. Annunziata e l’associazione Pro Crocette dal 2 al 14 settembre

Castelfidardo, 31 agosto 2022 – Torna a pieno regime “Crocette in festa” con un programma di iniziative promosso dalla parrocchia SS. Annunziata e l’associazione Pro Crocette in concomitanza con la festa di Santa Croce, la 419ª fiera interregionale e il 162° anniversario della Battaglia di Castelfidardo.

Una ricorrenza che coniuga aspetti della tradizione, fede religiosa ed elementi aggregativi attraverso un cartellone che per oltre dieci giorni offre ottima cucina negli stand gastronomici, giochi popolari, baby ciclistica, attrazioni per grandi e piccini e momenti di svago con musica da ballo.

Il palinsesto si apre venerdì 2 settembre con “Baglioni si nasce “, tributo a Claudio Baglioni di Igor Minerva, il protagonista del talent Tu si que vales e di Tali & Quali il cui tour sta percorrendo l’Italia in lungo e in largo.

Una settimana dopo, venerdì 9 settembre, ritmi alti e giovanili con la tribute band di Zucchero Fornaciari “Per colpa di Sugar “, che porta in scena uno spettacolo dove sound e groove originali sono valorizzati da una energica band e da un frontman di personalità. Il clou della festa è ovviamente quello di mercoledì 14 settembre quando i colori e i sapori della secolare fiera della Crocette invaderanno le vie della popolosa frazione e verrà attribuito il premio ‘Il bancarellaro’.

Programma completo settembre 2022:

Venerdì 2
ore 21.30: Baglioni si nasce – Tributo a Claudio Baglioni
Sabato 3
ore 18,00 Spettacolo per bambini con animazione varia
ore 19,00 apertura ristorante menù tradizionale
ore 20,30 tutti in pista con l’orchestra la nuova stagione
Domenica 4
ore 19,00 apertura ristorante menù tradizionale
ore 20,30 Musica e Ballo con Orchestra Stefania Fazzini
Venerdì 09
ore 21,30 X Colpa Di Sugar Tributo a Zucchero Fornaciari
Sabato 10
ore 19,00 apertura ristorante menù tradizionale
ore 20,30 musica e ballo con l’orchestra Sara Grassetti
ore 22,30 tombolata
Domenica 11
ore 15,30 III Trofeo del “ciambellò sal buco” (termine ultimo consegna)
ore 17,00 baby ciclistica per tutti i bambini sotto i 7 anni, maglietta e giocattolo per tutti
ore 18,30 Spettacolo per bambini con magia comica e bolle
ore 19,00 apertura ristorante menù tradizionale
ore 20,30 Ballo liscio con Orchestra Andrea Bonifazi
ore 22,00 Premiazione III° Trofeo del “ciambellò sal buco”
Martedì 13
ore 21,15 Processione per le vie della Frazione e Messa all’aperto
Mercoledì 14
ore 08,00 Apertura 419^ Fiera Interregionale delle Crocette
ore 12,00 apertura ristorante menù tradizionale
ore 18,30 Consegna premio Il Bancarellaro
ore 19,00 apertura ristorante menù tradizionale
ore 20,30 Si balla con orchestra Elio Giobbi

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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