Celebrazioni del 161° anniversario della Battaglia di Castelfidardo

Domenica 19 settembre si celebra anche il 160° dell’Unita d’Italia. I due programmi

Castelfidardo, 14 settembre 2021 – La città si appresta a celebrare il 161° anniversario della battaglia risorgimentale del 18 settembre 1860 e il 160° Anniversario dell’Unità d’Italia con un ricco programma di eventi nel rispetto delle disposizioni dettate dalla pandemia Covid-19 in corso.

La battaglia di Castelfidardo fu un evento militare, storico e politico che ha segnato una delle pagine più significative del territorio, legandole alla storia del Risorgimento italiano e dell’Europa. Eventi che mettono in risalto il parallelismo tra il percorso risorgimentale dell’unificazione nazionale e quello odierno per l’unità europea, entrambi concepiti come popoli impegnati nel cammino verso condivisi interessi unitari e di fratellanza.

Le iniziative sono promosse dal comitato organizzatore composto da: Comune di Castelfidardo e Museo del Risorgimento di Castelfidardo, Associazione Nazionale Carabinieri sez. Castelfidardo, Fondazione Ferretti, Italia Nostra sez. Castelfidardo; con i patrocini di: Consiglio Regionale Marche, Provincia di Ancona e Deputazione di Storia Patria per le Marche, in collaborazione con C.E.A. Selva di Castelfidardo, Selva soc. coop. sociale, TR800, Accademia di Oplologia e Militaria.

Il programma delle due giornate

sabato 18 settembre 2021 – 161° Battaglia di Castelfidardo
 ore 09.30 – Ossario-Sacrario: raduno dei partecipanti
ore 10.00 – Alzabandiera e deposizione corona d’alloro
ore 10.15 – Saluti delle Autorità e orazione ufficiale
ore 10.30 – Interventi delle scuole cittadine
ore 10:45 – Le voci del popolo raccontano la Battaglia con Davide Bugari e Paolo Pieralisi
ore 11.00 – Termine della cerimonia
ore 16.30 – Monumento Nazionale delle Marche
Ti racconto il Monumento ai Vittoriosi di Castelfidardo descrizione storico-artistica a cura di Italia Nostra sezione di Castelfidardo
ore 17.30 – Sfilata a passo di corsa della Fanfara dei Bersaglieri di San Donà di Piave dal Monumento Nazionale delle Marche transitando dalle scalinate monumentali recentemente restaurate ed arrivo in Piazza della Repubblica
ore 18.30 – Salone degli Stemmi: presentazione del libro “La Battaglia di Castelfidardo” con l’intervento di uno degli autori, Alberto Morera
ore 21.30 – Piazza della Repubblica: Concerto della Fanfara dei Bersaglieri di San Donà di Piave

domenica 19 settembre 2021- 160° Unità d’Italia
ore 10.00 – Monumento Nazionale delle Marche: raduno dei partecipanti
ore 10.15 – Alzabandiera e deposizione corona d’alloro
ore 10.30 – Saluti delle Autorità e orazione ufficiale
ore 11.00 – Scoprimento busto bronzeo dedicato al bersagliere Luciano Manara donato al parco scultoreo del Monumento Nazionale delle Marche
ore 11.30 – Fine cerimonia accompagnata dalla Fanfara dei Bersaglieri di San Donà di Piave
Ore 16.30 – Museo del Risorgimento: caccia al tesoro per famiglie Giochiamo con la storia nei luoghi dell’Unità d’Italia, animata da illustri personaggi del Risorgimento (partenza dal Museo del Risorgimento e termine al Monumento Nazionale delle Marche). Prenotazione obbligatoria entro il 17 settembre al tel. 071 780156; info@fondazioneferretti.org

Per informazioni: Francesco 348 3653522 – Eugenio 335 1302803

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Come cambia l’informazione al tempo dei social

La capacità delle Amministrazioni comunali di trasmettere il proprio operato


Camerano, 16 maggio 2022 – È fuori da ogni dubbio o discussione: l’avvento dei social ha letteralmente stravolto il mondo della comunicazione, il modo di fare informazione e dare le notizie. A volte migliorando le cose, a volte peggiorandole in modo inaccettabile e, spesso, dannoso.

L’avvento del web, e di piattaforme come Facebook, Tik Tok, Twitter, WhatsApp, Telegram, ha aperto spazi infiniti e fatto crollare muri dell’incomunicabilità prima inaccessibili. Ma, se da un verso ha messo in comunicazione fra loro gli individui di tre quarti del mondo, da un altro ha concesso diritto di parola e di replica anche agli imbecilli che, considerati certi interventi visti su Facebook, prolificano a tutte le latitudini dell’emisfero. Umberto Eco docet, quando affermò: «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli». Era il giugno del 2015.

La sua affermazione, oggi, è stata ampiamente dimostrata. Nel campo della comunicazione, che andrebbe trattata con molta delicatezza, ci si sente tutti giornalisti. Tanti, troppi i novelli Indro Montanelli o Enzo Biagi che sia, pronti a dare per primi lo scoop giornaliero di quanto accaduto sotto casa, o al vicino di pianerottolo, o in piazza, o dall’altro capo del mondo, con il risultato di spargere spazzatura a destra e a manca. Tanti, troppi quelli che riprendono dai social una news e, convinti d’essere gli unici, la fanno rimbalzare qua e là aggiungendo – o togliendo – qualche contenuto. Tanti, troppi quelli che gli danno seguito, non verificano le fonti e contribuiscono ad allagare l’oceano delle fake news.

Poi, ci sono gli Enti pubblici, i Comuni che, come diretta conseguenza dell’avvento dei social, sono stati costretti a dotarsi di Uffici stampa per soddisfare con comunicati giornalieri le bocche fameliche delle miriadi di testate giornalistiche (tra cui la nostra), nate grazie alla facilità di comunicare attraverso i social. Oggi, un Ufficio stampa non si nega a nessuno, ce l’hanno quasi tutti, anche quelle piccole realtà che un tempo non se lo sognavano neppure lontanamente. Anche se, spesso, a gestire un Ufficio stampa non sono giornalisti iscritti all’Ordine ma figure che l’Ordine dei giornalisti non sa neppure dove sia.

E veniamo alle dolenti note. Mica tutti i Comuni si sono attrezzati seguendo le regole e la legge; addirittura, alcuni Comuni non si sono attrezzati affatto. In alcuni Comuni il Sindaco, vuoi per risparmiare, vuoi perché si considera la reincarnazione di San Francesco di Sales, vuoi perché di comunicare quel che fa non gli interessa affatto (un modo comodo comodo per farsi gli affari propri), l’Ufficio stampa se lo fa da sé. Quando comunica.

Corriere del Conero da sei anni ormai informa i propri lettori attraverso sei pagine dedicate ad altrettanti Comuni: Camerano, Castelfidardo, Loreto, Osimo, Numana, Sirolo; più una settima pagina, chiamata Dal Mondo, dove finiscono tutte le altre notizie che arrivano da Ancona e dalle altre quattro province marchigiane. La nostra è un’informazione a carattere regionale anche se, grazie al web, siamo letti in tutto il mondo.

In questi sei anni abbiamo collaborato – a volte scontrandoci – con questi Comuni e i rispettivi Sindaci. Non tutti sono attrezzati come dovrebbero nel comunicare ai giornali il proprio operato. Ma va detto che comunque la figura del Sindaco è quella che la fa da padrone, nel bene e nel male. C’è Sindaco e Sindaco, c’è chi esagera e chi se ne frega, c’è chi favorisce una testata a scapito di un’altra, c’è chi informa il meno possibile e chi ti sommerge di comunicati ma nel modo sbagliato. Ecco, di seguito, una nostra personale classifica stilata in base alla nostra esperienza e riferita ai Comuni che informiamo.

posizione

Comune

motivazione
1OSIMOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Alcuni comunicati arrivano dalla segreteria del Sindaco; altri dal gruppo consiliare del PD; moltissimi dal sindaco Pugnaloni in persona che elogiamo per la sua puntualità, l’ampiezza dell’informazione e la completezza dei comunicati quasi sempre corredati da foto. Merita ampiamente il primo posto anche grazie al fatto che Pugnaloni ha creato una chat riservata ai soli giornalisti.
2CASTELFIDARDOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Ha una persona che cura l’Ufficio stampa e puntualmente contatta i giornali attraverso Telegram. I suoi comunicati sono ampi, corredati da foto e informano su tutto lo scibile del Comune e anche qualcosa in più.
3ANCONAHa un sito web ufficiale e più di una pagina social. Ha un Ufficio stampa che impiega diversi giornalisti professionisti, strano trovare un Capoluogo di regione al terzo posto. La sua comunicazione verso le testate giornalistiche è la più ampia in assoluto. Peccato che, nonostante in redazione arrivino quotidianamente montagne di comunicati, questi spesso sono privi di fotografie e, dunque, impubblicabili per una testata online come la nostra. Con la forza lavoro che ha, potrebbe fare molto di più. Problema segnalato più volte.
4SIROLOHa un sito web ufficiale che potrebbe essere migliorato e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Insieme a Numana è il Comune con meno residenti (Sirolo, 4mila e rotti; Numana 3.700 e rotti). La comunicazione ai giornali la fa quasi esclusivamente il sindaco Filippo Moschella, spesso rubando tempo al suo tempo libero. Nonostante ciò, da quando in Comune c’è lui la comunicazione da e su Sirolo è migliorata parecchio.
5NUMANAHa un sito web ufficiale e uno per il turismo e una pagina social. Ha un Ufficio stampa curato da una persona. Anni addietro la comunicazione con le testate giornalistiche locali era continuativa, tanto che Numana ricopriva posizioni di vertice nella ns. classifica. Da un paio d’anni a questa parte la comunicazione, molto ricca, si è concentrata sulla stagione turistica estiva, lasciando piuttosto scoperto il resto dell’anno. Peccato!
6LORETOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Almeno, a noi non risulta: non riceviamo comunicati da questo Comune da almeno un anno. Abbiamo contattato per questo il sindaco Moreno Pieroni che si è detto sorpreso e che avrebbe provveduto. Ad oggi, non ha provveduto affatto. La sua comunicazione, tutta personale, per quel che ne sappiamo l’affida ad un videomessaggio che pubblica settimanalmente, tutti i lunedì, sulla pagina social del Comune.
7CAMERANOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Spiace vedere Camerano all’ultimo posto, ma tant’è, nonostante qui abbia sede la nostra testata. All’inizio del suo mandato il sindaco Oriano Mercante, contattato telefonicamente dal giornale per approfondire un tema, rispose che lui per telefono non rilasciava dichiarazioni, e che avrebbe risposto con i comunicati stampa. Sono passati sette mesi ma di comunicati a firma del Sindaco non ne abbiamo mai ricevuti. Nulla è cambiato, tra l’altro, rispetto all’Amministrazione precedente. Alla ns. redazione manca tantissimo l’assessore Costantino Renato, puntualissimo e molto professionale nei comunicati alle testate giornalistiche.

 

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