Castelfidardo – Girogustando, una notte nera con suspence

Giovedì 3 agosto: tributo agli AC/DC, giochi di ruolo e party games nell'ultimo appuntamento stagionale

Castelfidardo – Èuna “notte nera” con brividi e suspence quella che chiude il bel percorso di Girogustando, la rassegna eno-gastronomica del giovedì organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con i commercianti, che sta riversando fiumi di gente nel centro storico.

L’ultimo appuntamento stagionale è all’insegna di storie, suoni e cibi dagli ingredienti degni del miglior fantasy. Al rintocco di Hells Bells, la TNT AC/DC Tribute Band, squarcia una notte dark con il sound di una band “cult” (22.00, piazza della Repubblica), capace di trasmettere l’intensità sonora e la “carica” che ha da sempre contraddistinto i concerti della band originale fondata dai fratelli Angus e Malcolm Young.

Castelfidardo – Girogustando, foto d’archivio

E se la storia de “La bella e la bestia” caratterizza l’angolo dedicato alle fiabe, i bambini sono altresì protagonisti a Porta Marina de “Il cibo che me…manga“, videomapping dei cartoons realizzati dai ragazzi dei centri estivi nel corso dei laboratori creativi in collaborazione con Sch!Studio.

L’atmosfera thriller è poi garantita da Mega Kaleidos, il noto party games che sarà guidato dal suo creatore Spartaco Albertarelli, già responsabile dello sviluppo della linea RisiKo! ed autore di decine di giochi, molti dei quali tradotti anche in giapponese e coreano.

La Brass Age Italia coinvolgerà invece grandi e piccini nel gioco di ruolo creato da Simone Fini e Riccardo Giuliani che assieme ad altri masters faranno indossare allo spettatore i panni di agente segreto del Conte di Cavour per risolvere le situazioni che possono mettere in pericolo l’Italia nata con la Battaglia di Castelfidardo del 1860. Musica, mercatino, truccambimbi e cocomerata completano poi l’offerta di Girogustando il cui piatto forte rimangono i menu offerti dai sedici punti ristoro all’aperto o in locali climatizzati.

Girogustando – Quinto quarto con il brivido – la Notte Nera

Programma completo di giovedì 3 agosto

Dalle 19.00 – Centro Storico. L’estate sulla pelle. Con Valentina Galli truccabimbi e bodypainting diventano arte di strada. ExpoGustando, a spasso tra bijoux e quadri, arte e artigianato, enogastronomia e collezionismo. Sound art corners 7 isole artistiche per esibirsi in libertà. Musica itinerante con i Grazie Grazià

dalle ore 21.00 – Piazzale don Minzoni (Porta Marina) Un grande parco giochi per divertirsi a tutte le età con i loro creatori Il cibo che me… manga. Davvero i bambini amano solo il cibo spazzatura? Le risposte nel videomapping dei cartoons realizzati dai ragazzi dei centri estivi nel corso dei laboratori creativi. In collaborazione con Sch!Studio

ore 21.30 – Piazzale don Minzoni (Porta Marina) La caminata, storie tra passo e spasso – Racconti classici come non li hai mai sentiti La bella e la bestia

Mega Kaleidos. A guidare i concorrenti del party-game più famoso al mondo il suo creatore Spartaco Albertarelli. Già responsabile dello sviluppo della linea RisiKo!, Albertarelli ha pubblicato decine di giochi per adulti e bambini, molti dei quali tradotti anche in giapponese e coreano.

Brass Age Italia. Benvenuto a Castelfidardo, dove è stata fatta l’Italia! Vesti i panni di agente segreto del Conte di Cavour e risolvi le situazioni che possono mettere in pericolo la nazione nata con la Battaglia di Castelfidardo. I creatori del gioco di ruolo del momento, Simone Fini e Riccardo Giuliani, ed altri masters ti accompagnano alla scoperta dei tuoi straordinari poteri.

dalle ore 21.30 – Music Points Pub O’Brian, Via Marconi, 11 Karaoke Tiffany Café, Piazzale don Minzoni Weekend Band live

ore 22.00 – Piazza della Repubblica AC/DC Tribute con la TNT AC/DC Tribute Band.

ore 22.30 – Piazzale don Minzoni (Porta Marina) La caminata, storie tra passo e spasso – Racconti classici come non li hai mai sentiti La bella e la bestia.

 

redazionale

 


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

© riproduzione riservata


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi