Canto lirico: borsa di studio Mario Binci per giovani meritevoli

Partecipazione gratuita. Le domande d'ammissione vanno inviate entro il 31 marzo

Castelfidardo, 6 marzo 2020 – La borsa di studio Mario Binci è un’iniziativa promossa dal tenore fidardense Mario Binci nell’intento di favorire lo sviluppo della formazione artistica in campo musicale ed è rivolta prioritariamente a giovani meritevoli nel campo del canto lirico.
La borsa di studio di € 1.500,00 (lordi), di cui € 500 vincolati alla frequenza dell’intero corso dell’Accademia Lirica “M: Binci” per l’anno accademico 2019/20, viene istituita a favore di:

1) cittadini italiani che non abbiano compiuto il 34° anno di età;
2) cittadini stranieri che non abbiano compiuto il 34° anno di età con regolare permesso di soggiorno ove richiesto, iscritti e frequentanti regolarmente l’accademia lirica Mario Binci di Castelfidardo;
3) studenti, nel campo del canto lirico iscritti presso Conservatori, Accademie, DAMS o Scuole di musica civiche e private, che abbiano conseguito titoli o lauree legalmente riconosciuti dal Ministero della Pubblica Istruzione;
4) residenti o nativi di Castelfidardo o regolarmente iscritti e frequentanti l’accademia lirica Mario Binci di Castelfidardo;
5) Sono esclusi dal presente concorso tutti coloro che hanno vinto 2 edizioni.

Mario Binci

La presente borsa di studio viene istituita con l’obiettivo di:
a) valorizzare le risorse artistiche dei candidati;
b) assegnare un riconoscimento speciale a giovani artisti e studiosi che abbiano dato prova di talento e creatività negli ambiti di pertinenza del presente concorso.

L’iniziativa verrà realizzata dalla Civica scuola di musica Paolo Soprani in collaborazione con il Comune di Castelfidardo

Le domande di ammissione, redatte in carta semplice, dovranno pervenire tassativamente entro il 31 marzo del 2020 e vanno indirizzate a: Civica scuola di musica Paolo Soprani Via Mordini 14/16 60022 – Castelfidardo (AN) specificando all’esterno della busta “borsa di studio Mario Binci” e dovranno contenere la seguente documentazione: • generalità, codice fiscale, recapito cui indirizzare eventuali comunicazioni; • Curriculum; • Certificazioni attestanti gli esami sostenuti e le relative votazione; • Documentazione comprovante l‘attività artistica debitamente autenticata dall’Ente organizzatore; • Programma libera scelta della durata massima di minuti 10.

La partecipazione al concorso è gratuita.

Per info: Civica scuola di musica P. Soprani tel. 071 782 3305

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

© riproduzione riservata

 


link dell'articolo