Benemerenze alla prof. Sampaolesi e all’Atletica Amatori Avis

Ambasciatore della fisarmonica il maestro Roberto Lucanero; il conferimento lunedì 14 maggio

CastelfidardoMaria Catia Sampaolesi e l’Atletica Amatori Avis sono i profili scelti per le civiche benemerenze che verranno conferite lunedì 14 maggio durante la seduta celebrativa del Consiglio Comunale convocata nel giorno della festività dei Santi Patroni Vittore e Corona.

Tali “nomination” sono state votate all’unanimità dal civico consesso riunitosi lunedì scorso recependo le indicazioni emerse nell’apposita commissione. A fronte di altre candidature pregevoli, l’attribuzione del “Sigillo di Castelfidardo” all’apprezzatissima professoressa Sampaolesi, fondatrice di alcune fra le più importanti realtà di volontariato locali e da oltre 36 anni insegnante di lettere alle scuole medie, è stata così motivata: “insegnante, scrittrice ed  educatrice  impegnata anche nel sociale mossa dall’inesausta voglia di sapere e di ricerca e dall’altrettanto spiccata passione  tesa  alla  condivisione  delle  proprie  conoscenze,  allo  scopo  di  promuovere  la costante crescita umana e culturale dei propri allievi”.

Castelfidardo – Il Consiglio comunale schierato

La “Medaglia di Castelfidardo“, tradizionalmente assegnata ad un’associazione benemerita, andrà invece all’Atletica Amatori Avis Castelfidardo – già gruppo podistico Avis – recentemente insignita anche della medaglia di bronzo al merito sportivo dal Coni. Una società “profondamente radicata nel territorio che in oltre 40 anni di storia ha saputo sempre più innestarsi nel tessuto cittadino promuovendo partecipazione, aggregazione e benessere psicofisico   parallelamente all’impegno solidale”.

Come illustrato dall’assessore alla cultura Ruben Cittadini, dallo scorso anno è stato introdotto anche il titolo di “ambasciatore della fisarmonica” destinato ad artisti che diffondono l’immagine dello strumento ad ancia nel mondo.

A poter appuntare la mostrina raffigurante il tricolore e il logo della città sulla cinghia, sarà questa volta il maestro Roberto Lucanero, stimato musicista, già docente della civica scuola di musica e direttore del Pif, ricercatore ed appassionato didatta che promuove e valorizza a livello internazionale principalmente le fisarmoniche diatoniche, divulgando la cultura dello strumento e delle tradizioni popolari marchigiane.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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