Prima rappresentazione a Camerano del Presepe Vivente

Acquistato un montascale per disabili. Il sindaco Mercante: “Un importante passo verso una totale inclusività del turismo e non nel nostro paese”

Camerano, 30 dicembre 2022- Lunedì 26 dicembre si è svolta a Camerano la prima rappresentazione del Presepe Vivente, iniziativa che ha convolto i visitatori, trasportandoli nelle atmosfere dell’antica Betlemme. L’evento, organizzato dalla Proloco e dal Comitato Presepe con il Patrocinio del Comune di Camerano, verrà ripetuto nelle giornate dell’1 e del 6 gennaio 2023 dalle 16.00 alle 19.30 e sarà itinerante per il centro storico, sia sopra che sotto la superficie (entrata vicino a Palazzo Ruschioni), con ingresso a offerta libera.

Con orgoglio dell’Amministrazione e del Sindaco, per l’iniziativa in questione sono state prese nuove misure per l’accessibilità consentendo l’ingresso alla Grotta Ricotti, dove è parzialmente allestito il presepe, anche alle persone in carrozzina grazie all’acquisto di un montascale.  «Un importante passo verso una totale inclusività del turismo e non nel nostro paese», ha dichiarato il sindaco Oriano Mercante.

Per le prenotazioni e per la richiesta dell’utilizzo del montascale, è possibile contattare l’Ufficio IAT di Camerano al n. 071 730 40 18.

È stata allestita per il periodo festivo, inoltre, la quinta edizione della Mostra di arte presepiale presso la Chiesa di Santa Faustina. La mostra sarà aperta al pubblico fino all’8 gennaio 2023 nei seguenti orari:

– 31 dicembre 2022 dalle 16.00 alle 19.00;

– 1/7 gennaio 2023 dalle 16.00 alle 19.00;

– 6/8 gennaio 2023 dalle 9.30 alle 12.30 / dalle 16.00 alle 19.00.

L’evento è organizzato dal Gruppo Amici del presepe con il Patrocinio del Comune di Camerano. Il ricavato di entrambi gli eventi verrà devoluto in beneficenza per le attività della Parrocchia di Camerano.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona e i perseguitati politici antifascisti

Ricostituita nelle Marche l’ANPPIA memoria storica con presidente Gianluca Quacquarini


Camerano, 26 gennaio 2023 – Arriva una nota in redazione a firma Gianluca Quacquarini consigliere comunale dorico in orbita Articolo Uno, già iscritto al M5 stelle e ancora prima nel PD: “Ricostituita ad Ancona l’ANPPIA, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, ed io sono stato eletto presidente di questa ricostituita federazione”.

Lì per lì, ignorando del tutto l’esistenza di questa Associazione, sono stato assalito dallo sgomento. Ma come, nel 2023 stiamo ancora a parlare di perseguitati politici antifascisti? In oltre vent’anni di mestiere, dal 2000 ad oggi, non ne ho mai incontrato uno. A cosa diavolo serve ricostituire una simile associazione? E ancora, a cosa diavolo serve essere degli anti qualcosa se quel qualcosa è finito nel 1946?

Gianluca Quacquarini

Mio nonno poteva essere un antifascista, dal momento che fu mandato al fronte nella Prima Guerra Mondiale (1915-1918) come un ‘ragazzo del ‘99” (nati nel 1899). E dunque testimone adulto dell’era fascista (1919-1943). Mio padre poteva essere un antifascista, dal momento che vide la luce nel 1928, alla caduta del regime di Mussolini aveva 15 anni e dunque sapeva cosa significasse esserlo. Un pensiero reso concreto dal fatto che per tutta la vita mio padre tenne nel cassetto del comodino in camera da letto la tessera del PCI, anche quando il PCI non esisteva più.

Loro sì, ma io? E con me tutti quelli della mia età o più giovani come appunto Quacquarini… Per me e per loro che senso ha, oggi, parlare di perseguitati politici antifascisti? Nessuno, ma rispondo solo per me. Per il semplice motivo che sono cresciuto in un’epoca in cui questi perseguitati semplicemente non esistevano. Appartenevano ad un passato per me remoto. Occhio però a giudicare, perché da quando ho iniziato a capire la storia ho sempre condannato il regime di Mussolini, e conosciuto a fondo la storia dei perseguitati politici antifascisti, da Sandro Pertini in testa e soci illustri, suoi compagni di lotta.

Così, sempre per capire, ho fatto qualche ricerca e finalmente ho capito. L’ANPPIA, che ha sede a Roma sin dal 1946, ha uno Statuto, un Comitato esecutivo con tanto di Revisori dei conti e un Collegio dei Probiviri; edita un giornale bimestrale: L’antifascista, fondato guarda tu proprio da Sandro Pertini, e ha sempre dedicato molta parte delle sue energie alla ricerca e diffusione della conoscenza della storia dell’Antifascismo e dei suoi protagonisti, attraverso pubblicazioni, convegni, mostre, attività nelle scuole e molto altro.

Quel che vale per la Shoah, dunque, vale anche per l’ANPPIA: la memoria storica è importante, mai dimenticare quei perseguitati dal fascismo che hanno fatto la galera e subìto l’esilio – in alcuni casi pagando con la propria vita – per costruire l’Italia democratica, liberale e repubblicana di oggi.

Dunque, il senso di questa ricostituzione sta tutto qui: ricordare la storia per non dimenticare, un monito affinché non si ripetano più certe storture del passato, assolutiste e sanguinarie. Del passato, però! Perché oggi proprio grazie a quegli eroi certe reminiscenze sono state cancellate, non ci appartengono più. E certi gruppetti nostalgici lasciano il tempo che trovano e non vale neppure la pena citarli.  Meglio così, per un attimo avevo pensato che mi fosse sfuggito qualcosa!

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