Camerano, gli auguri del sindaco e gli eventi natalizi

I propositi della prima cittadina. In città, corali, banda, presepio vivente ed espositivo fino al 7 gennaio

Camerano – A tre giorni dal Natale la prima cittadina Annalisa Del Bello fa gli auguri alla comunità. Dai manifesti affissi in paese (…!), apprendiamo che sono stati garantiti i servizi ai cittadini, che è stato un anno di progettazioni che daranno i loro frutti negli anni a venire e che questa comunità è retta dalla solidarietà e dall’accoglienza.

Sono belle parole. Vengono citate iniziative di singoli cittadini, associazioni e aziende che si sono mosse per il sociale con generosità. Ma siccome nel testo non compare, un Grazie! lo rivolgiamo noi a tutti loro. Perché la solidarietà è sì un dovere, ma non deve passare per scontata.

Seguono le date degli avvenimenti natalizi, scarni e senza troppa fantasia come le luminarie. Ma è Natale e la chiudiamo qui.

Gli auguri del Sindaco

Il sindaco di Camerano, Annalisa Del Bello

“Il 2017 volge al termine, vivendo attivamente ogni istante abbiamo inevitabilmente lasciato un’impronta nella vita della nostra comunità.

È stato un anno importante per il nostro paese. A livello amministrativo abbiamo garantito i servizi ai cittadini e riguardo ai numerosi interventi sociali si è proseguito nel supporto silente a tante famiglie e persone in difficoltà. I nostri servizi sono stati riassunti nella “Carta dei servizi” in consegna ad ogni famiglia.

È stato l’anno delle progettazioni, la base per realizzare importanti opere: Scuola materna Ceci, Nido, Parco di via Pertini, impianti sportivi (Campo sportivo, pallone tensostatico, pallone tennis) caserma dei Carabinieri, Grotte e Stabile ex Imperia; molti di questi lavori li vedremo realizzati nei prossimi mesi.

È stato anche l’anno della Solidarietà. Ho sempre detto che in questo mandato non ho solo il dovere di realizzare opere e servizi, ma anche quello di potenziare il senso di comunità. Il Comune quale promotore, stimolo ed esempio di vita comunitaria. Abbiamo saputo essere una comunità sensibile agli altri, mobilitandoci a favore di chi ha bisogno come le popolazioni terremotate. Singoli cittadini ed associazioni hanno effettuato raccolte e donazioni di generi di prima necessità ma sono intervenute anche aziende, per citarne due: Bontempi ed Orlandoni per Camerino. Progetti sono stati realizzati da singole associazioni con varie realtà del nostro Appennino. Fino ad arrivare all’Albero Solidale proveniente dai Monti della Laga ai quali i nostri produttori di Rosso Conero e non solo, hanno donato più di 300 bottiglie da inserire nei pacchi dono alle famiglie di Amatrice, Accumoli ed Arquata del Tronto per il Natale.

Le occasioni di crescita a livello culturale, turistico ed educativo nelle tante occasioni fanno sì che la nostra comunità cresca e migliori ogni volta, penso ai festeggiamenti per i 50 anni della doc del Rosso Conero, al progetto “Tessere del Passato per Tessere il Presente” per citare due eventi che hanno messo al centro il nostro paese ed avvicinato i cittadini alle istituzioni.

È stato l’anno in cui l’amministrazione ha accettato di mettersi dalla parte dell’accoglienza. Oltre ad aiutare le persone del nostro paese possiamo anche accogliere chi viene nel nostro paese. Una comunità che sa guardarsi intorno ed ascoltare chi chiede aiuto è una comunità in crescita che testimonia i veri valori ai propri figli.

Ci aspetta il 2018 con altre sfide, progetti, interventi… il Santo Natale ci aiuti a ritrovare la serenità, la speranza e l’amore che ognuno si merita! Auguri!!”

Il sindaco Annalisa Del Bello

Gli eventi natalizi in cartellone

“Voci e Suoni di Natale”

23 dicembre – ore 21.15 – Camerano, Chiesa Parrocchiale
CORO CITTA’ DI CAMERANO – CORALE ANGELO ROSATI di Sant’Elpidio A Mare direttore M° Angelo Biancamano

27 dicembre – ore 16.30 – Camerano, Chiesa Parrocchiale
La S-BANDA DI CAMERANO Fucina Musica direttore M° Andrea Andreani

Presepe Vivente alle Grotte di Camerano

26 dicembre – (dalle 16 alle 19.30 presepe nelle grotte – ore 16.30 e 18, visita guidata all’esposizione Farfisa (in italiano e lingua dei segni (Lis)

6 gennaio – dalle 16 alle 19.30 presepe vivente nelle grotte

7 gennaio – dalle 16 alle 19.30 presepe vivente nelle grotte

ore 17 visita guidata tattile all’esposizione Farfisa

1ª Mostra di Arte Presepiale – Chiesa di San Francesco
Aperture:

Dicembre
23: dalle 16.00 alle 19.00
24: dalle 10.00 alle 12.30
dalle 16.00 alle 19.00
25: dalle 10.00 alle 12.30
26: dalle 16.00 alle 19.00
30: dalle 16.00 alle 19.00
31: dalle 10.00 alle 12.30
Gennaio
1: dalle 16.00 alle 19.00
6: dalle 10.00 alle 12.30
dalle 16.00 alle 19.00
7: dalle 10.00 alle 12.30
dalle 16.00 alle 19.00


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Notte di San Lorenzo, notte di sogni e di speranza

Con il naso all’insù per le stelle cadenti


Camerano, 10 agosto 2022 – Lo confesso, sono tante le notti di San Lorenzo che ho passato con il naso all’insù aspettando di veder cadere una stella. E confesso, anche, di aver espresso desideri nascosti a quella scia luminosa affidandogli, nel breve arco di tempo e di spazio del suo sfrecciare nel buio, la possibile realizzazione dei miei sogni. Credendoci, credendoci davvero, tanto era la voglia che mi portavo dentro di vederli concretizzati.

L’ho fatto sin da quando, bambino, ho appreso dell’esistenza di questo credo popolare. E lo faccio ancora oggi, nonostante la tarda età e la consapevolezza sia solo un credo popolare e niente di più. Crescendo, per molti anni ho abitato in un Comune il cui motto è: “Ad sidera tendit”, volgarmente tradotto “tendere alle stelle” proiettati verso l’alto. Qualcosa vorrà pur dire!

Ho affidato alle stelle cadenti il mio desiderio di riuscire ad acquistare per mio conto la prima motocicletta e correrci, e dopo un po’ il desiderio s’è avverato. Gli ho affidato quello di riuscire a pubblicare il mio primo romanzo e, tac! dopo un po’ l’ho pubblicato. Stessi affidi per un amore, per la nascita di un figlio, per realizzare il sogno di avere un giornale tutto mio. Tutti concretizzati.

Lo so. Lo so benissimo che con tutta probabilità quei sogni si sarebbero realizzati anche senza l’affido alle stelle cadenti, ma l’averlo fatto in tempi non sospetti ogni volta mi trasmetteva una speranza in più. Come se da lassù, nel profondo blu cobalto del cielo, una forza superiore potesse lavorare a mio favore: le stelle cadenti, e non un Dio, scelte forse a discapito del secondo perché non credente. Ma in fondo, in fondo, dove sta la differenza?

Credo di non essere l’unico essere umano ad averlo fatto. Credo, anzi, d’essere in buona compagnia. Gli individui, donne e uomini, nel proprio intimo più nascosto sanno di aver bisogno di una qualche entità capace di non farli sentire soli. Soli e disarmati di fronte alla quotidiana guerra contro il destino e le avversità. Contro le proprie debolezze.

“Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni…” ha scritto William Shakespeare ne: La Tempesta intorno al 1610, aggiungendo: “… e nello spazio e nel tempo d’un sogno è raccolta la nostra breve vita”.

E allora, che cosa c’è di meglio dell’affidare i nostri sogni, la nostra vita, ad una stella cadente nel breve spazio e tempo della sua traiettoria luminescente nella volta del cielo? Male non fa.

Questa notte, l’ennesima, starò con il naso all’insù nella speranza di vedere una scia luminosa. Ormai ho poco da affidargli, se non la speranza di continuare ancora per un po’ in buona salute. Per me e per i miei cari. Per il resto, quel che c’era da realizzare l’ho in parte realizzato e in parte no, sudando comunque parecchio. E non saprò mai se loro, le stelle cadenti, mi abbiano davvero dato una mano. Scientemente, non lo credo, ma mi piace pensare che me l’abbiano data. E spero dal profondo l’abbiano data anche a voi. Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni

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