37esima Festa del Patrono

Il programma delle celebrazioni per San Giovanni Battista a partire da venerdì 24 agosto

Camerano, 22 agosto 2018 – Dureranno una settimana i festeggiamenti per San Giovanni Battista, patrono della cittadina, con il patrocinio della Provincia di Ancona del Comune di Camerano e in collaborazione con la Pro loco e le associazioni del territorio. Un cartellone ricco di eventi nella cornice di Piazza Roma.

PROGRAMMA

Camerano – Corsa con i sacchi e palloncino in bocca (foto d’archivio 2017)

Si parte venerdì 24 agosto con Giovani in Festa. Dalle 17, mercatino dei bambini-i giochi di una volta (Taru-Andé). A seguire, spettacolo Liz Ballet Dance Studio: La Bella e la Bestia; concerti, musica con dj set anni ’90 by Marco Polverini, cena e balli

Sabato 25 agosto: ore 22, Sfilata in Piazza in costumi d’epoca con spettacolo finale degli sbandieratori, tamburi e fuochi di Offagna. Alle 19.45 spettacolo in dialetto a cura dei ragazzi della scuola Sperandei.

Camerano – Re Erode, sfilata in costume 2017 (foto d’archivio)

Domenica 26 agosto: La Corrida. Ore 18, mini corsa del Vassoio. Dalle 20.30, Ruota della fortuna; dalle 21.30, XII Corrida con i Ten’s Celebration.

Lunedì 27 agosto: Serata per lo Sport. Dalle 19, Sport in piazza proposto dalle società sportive cameranesi in collaborazione con il Comune. Possibilità di cenare in modo veloce e sfizioso.

Martedì 28 agosto: Testimonial, con Monsignor Angelo Spina, Arcivescovo metropolita di Ancona-Osimo. “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”

Camerano – Una fase della corsa del Vassoio in notturna 2017 (foto d’archivio)

Mercoledì 29 agosto: Festa del Patrono. Ore 10, consegna delle Civiche Benemerenze in sala consiliare. Dalle 11, celebrazione eucaristica nella chiesa parrocchiale presieduta da Mons. Angelo Spina. Ore 18.30, Contesa del Sacro Vassoio. Ore 20, esibizione Banda musicale di Camerano. Ore 22, corsa del Sacro Vassoio in notturna e premiazione dei rioni. Ore 23.30, estrazione della lotteria

Dal 24 agosto al 16 settembre: mostra fotografica del Gruppo La Prospettiva.

24, 25, 26, 27 e 29 agosto, apertura stand gastronomici dalle ore 19.

 

redazionale

 

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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