Un iceberg, nella sua parte emersa, mostra solo un settimo della sua struttura. La maggior parte della sua massa si sviluppa sotto il pelo dell’acqua. Resta nascosta alla vista. Non a caso questo spazio prende il nome dai giganti di ghiaccio. Da qui, cercheremo di svelare quella parte sommersa della notizia che spesso si nasconde sotto il pelo dell’indifferenza, della fretta, dell’interesse occulto.

Ancona, anconetani e ruota panoramica

Si è scritto tutto e il contrario di tutto sulla novità montata in Piazza Cavour. Su Facebook commenti senza rete degli anconetani e di chi abita fuori regione

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Ancona – La ruota panoramica in Piazza Cavour… per la prima volta in città. Un evento! Corriere del Conero gli ha dedicato una foto notizia e due collegamenti in diretta sulla sua pagina Facebook: per annunciarne l’arrivo; per mostrare l’accensione delle luci della struttura; per condividere il primo giro sulla ruota.

E ha chiesto ai lettori un parere su questa struttura, sulla sua ubicazione, sulla sua valenza ludico-sociale, sul senso che racchiude. Sulla novità, insomma.

Decine di migliaia i lettori che si sono lasciati coinvolgere dall’invito; diverse migliaia le reazioni esternate, oltre 200 le condivisioni così come i commenti. Più di 90 ore totali di visualizzazione dei video. Un campione di umanità più che sufficiente per fare statistica e tirare qualche conclusione.

Il quadro che ne scaturisce, nel soppesare i commenti (li abbiamo letti tutti), è piuttosto bizzarro. In punta di penna, pardon, in punta di tastiera sprizzano meccanicamente aggettivi qualificativi piuttosto disarmanti. Per dirla con una perifrasi: se molti degli autori dei commenti fossero lo specchio dell’Italia, l’Italia sarebbe destinata a non salvarsi. Ma sappiamo che non è cosi!

Si è scritto tutto e il contrario di tutto. Gentilezze e arroganze; commenti misurati e commenti maleducati; grandi visioni e cecità assoluta; positività e negatività; suggerimenti sensati e castronerie; plausi e fischi; critiche costruttive e critiche fuori luogo; complimenti e insulti. Ci fermiamo qui. Anche perché li avete letti, no? E se no, lo potete fare senza problemi.

La fotonotizia con la quale abbiamo chiesto ai lettori un parere sulla ruota panoramica

Ma come, tutto questo per una ruota panoramica? Si badi bene, non è la ruota in sé sul banco degli imputati, siamo noi. Al posto della ruota puoi metterci i rinoceronti di Piazza Pertini, i concerti in Piazza del Papa, le incompiute della città o quello che ti pare. L’approccio non cambierebbe di una virgola.

Siamo noi. Noi, leoni da tastiera che sfoghiamo frustrazioni nel profondo blu di internet dove tanto non si affoga. Noi, stufi di una vita da gregario. Noi, con le difficoltà di arrivare a fine mese. Noi, accecati dai sogni irrealizzati e irrealizzabili. Noi, che crepiamo d’invidia per chi è arrivato là dove ci è precluso. Noi, così pieni di noi che non c’è spazio per gli altri. Noi, che fino a ieri eravamo muti e oggi invece lo possiamo dire. Siamo noi quelli che hanno perso il senso dello stupore anche di fronte ad una piccola cosa.

Perché diciamocelo, la ruota panoramica è una piccola cosa. È piccola anche lei, rispetto ad altre. Quella di Londra è alta il triplo, ma Londra città fa 9 milioni di abitanti mentre Ancona arriva si e no a 480mila con tutta la provincia. Quella la sponsorizza la Coca Cola, questa Estra, vuoi mettere?

Valeria Mancinelli, sindaco di Ancona. Per molti anconetani la ruota panoramica non è altro che un suo spot pubblicitario in vista della campagna elettorale per le imminenti elezioni amministrative

Certo, la ruota costa e quei soldi si potevano spendere per chiudere le buche nelle strade. E forse sarebbe stata meglio al porto piuttosto che in Piazza Cavour. – È lo spot pubblicitario per la campagna elettorale del sindaco… – si poteva… – si doveva… – era meglio se… – ma quanto siete coglioni a… – certo che vi basta poco per… – ma non vi rendete conto che…   

Certo, il traffico è andato in tilt, segno che gli amministratori hanno ancora tanta strada da fare sul piano organizzativo, strategico, civico e mentale. Ma… non vai da nessuna parte se i tuoi cittadini – parecchi cittadini, visto ciò che hanno scritto – sono “contro” a prescindere. Anche se alcuni di questi sono contro per comodo, per schieramento avverso, per il semplice gusto d’esserlo o, ancor più preoccupante, per grettezza encefalica o disonestà intellettuale.

I commenti ai nostri video, scritti da chi abita fuori regione sono più che esaustivi: “A voi anconetani non va mai bene niente, siete sempre contro ogni iniziativa, e infatti si vede come avete ridotto la città…

Se Ancona è una piccola città, con piccoli amministratori e piccole ambizioni, forse è dovuto anche ai suoi piccoli abitanti. Così pieni di astio da essere incapaci di vedere oltre una piccola ruota panoramica…

Noi invece, crediamo che Ancona sia sì una piccola città, ma con amministratori che fanno quanto possono con il poco a disposizione (simpatici o antipatici che siano), e stracolma di eccellenze che ogni giorno lottano per affermarsi in un mondo globalizzato fatto di altrettante eccellenze molto più grandi e molto più ricche. Ognuno ha i talenti che si merita. O che si è scelto.

Dove fino a ieri non c’era nulla, può bastare anche una piccola ruota panoramica per riaccendere l’interesse e la curiosità. Un piccolo interesse, una piccola curiosità, certo. Ma da qualche parte bisogna pur cominciare, no? E chi se ne frega se ciò avviene a scapito di qualche buca non coperta!


3 commenti alla notizia “Ancona, anconetani e ruota panoramica”:

  1. Sergio says:

    Condivido pienamente queste parole

  2. Sergio says:

    La ruota è bella come tutte le iniziative che attraggono persone e turisti soprattutto
    Complimenti al sindaco
    Avanti sempre

  3. Emilio says:

    In genere, un uomo piccolo pensa in piccolo e difende le cose che ha, con miopia e non investe in novità. Mi viene in mente la parabola dei talenti…
    Emilio

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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