Sirolo – L’evoluzione dell’anima ai Sabati culturali dell’Unitre

Michele Russo offrirà al pubblico consigli pratici e strumenti utili per il benessere personale

Sirolo – Sabato 14 gennaio alle 17 al centro visite del Parco del Conero, in occasione dei Sabati culturali organizzati da Unitre Numana-Sirolo in collaborazione con l’Ente Parco, il dott. Michele Russo terrà una conferenza dal titolo “Il Filtro dell’anima: costruire il benessere personale attraverso l’ecologia delle credenze”.

conferenza-sabato

L’ecologia delle credenze è un paradigma secondo cui ogni comportamento dell’uomo è il risultato di quello che abbiamo vissuto, di quello che ci hanno ripetutamente propinato e che noi abbiamo accettato come vero.

«Siamo proprio sicuri – si chiede Russo – che la nostra vita stia procedendo nella direzione giusta, quella cioè che fa bene all’anima? Molto spesso siamo costretti a vivere la vita che gli altri vogliono per noi e non quella che qualcuno ci ha regalato sotto forma di opportunità quando siamo nati».

In qualità di facilitatore PSYCH-K, Michele Russo utilizza la metodica creata nel 1988 da Rob Williams volta a cambiare la percezione delle cose per portare benefici alla vita di tutti i giorni.

Il metodo PSYCH-K prende spunto dalle scoperte di Gregg Braden e Bruce Lipton, ricercatori riconosciuti a livello internazionale che hanno dimostrato come i nostri comportamenti costruiscono pezzo dopo pezzo la nostra realtà, trovando quindi il collegamento tra scienza e spirito.

Gregg e Bruce
Gregg Braden e Bruce Lipton

Le neuroscienze oggi dimostrano che il 95% della nostra consapevolezza è determinata dal nostro subconscio, ovvero da quei comportamenti che mettiamo in atto in modo automatico.

La chiave risiede nella percezione della realtà: percezioni diverse generano esistenze diverse.

«Siamo limitati spesso da una visione del mondo sotto forma di credenze di ciò che si possa o meno fare – ha spiegato Russo – oggi, una nuova biologia sta dimostrando attraverso prove scientifiche che il potenziale dei geni può essere limitato o espanso in base alle credenze incamerate sotto forma di programmi esistenziali. In pratica, siamo chi crediamo di essere».

È necessario quindi cambiare le credenze autolimitanti a livello subconscio, dove risiedono tutte le credenze umane, sia quelle costruttive che quelle distruttive.

L’obiettivo è quello di accelerare l’evoluzione spirituale individuale e collettiva allineando le credenze subconsce con la saggezza individuale e collettiva proveniente dalle più grandi tradizioni intellettuali e spirituali, generando un più grande senso di scopo e di soddisfazione a livello mentale, emozionale, fisico e spirituale.

Durante l’incontro il relatore offrirà al pubblico strumenti e consigli pratici per riscrivere il proprio codice sorgente e modificare la realtà che si vive partendo da se stessi.

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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