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Partito l’iter per la fisarmonica nel patrimonio immateriale Unesco

Una candidatura che impegna Castelfidardo per oltre 41mila euro

Castelfidardo, 13 agosto 2021 – L’iter sarà lungo, complesso e giustamente selettivo ma l’Amministrazione comunale fidardense ci crede fermamente e, con la variazione di bilancio approvata nella seduta di Consiglio del 30 luglio scorso, ha stanziato le risorse necessarie per percorrerlo fino in fondo.

Il quadro economico per sostenere la candidatura della fisarmonica a patrimonio immateriale dell’Umanità dell’Unesco ammonta a 41.660,00 euro, ed avvia ufficialmente un percorso già scandito da molteplici tappe preliminari.

«Il lavoro svolto con l’assessore Ruben Cittadini ha inteso coinvolgere tutte le parti ed i soggetti interessati, condividendo l’idea con la Regione Marche ma anche in commissione cultura e in sede consiliare – spiega il sindaco Roberto AscaniOra si parte concretamente affidando ad una figura specialistica professionale esterna l’incarico per la predisposizione di questo ambizioso progetto che intende nobilitare il nostro prezioso strumento, simbolo identitario del territorio e di tante generazioni».

Già nell’immediata vigilia dello scoppio della pandemia, la delegazione fidardense aveva verificato a Roma presso il dipartimento di storia-antropologia-religione-arte e spettacolo, la sussistenza dei requisiti essenziali che vertono sui cardini culturali della tradizione, creatività, archeologia industriale e comunità.

Castelfidardo – L’assessore alla Cultura Ruben Cittadini (credito foto: Atelier creativo Marco Nisi Cerioni)

L’Unesco, fino ad oggi, ha riconosciuto come patrimonio immateriale 584 elementi (di cui 14 in Italia) in 131 paesi del mondo: la procedura implica un primo passaggio della candidatura presso la Commissione nazionale italiana Unesco e Miur, per una prima valutazione di merito e selezione delle candidature da presentare a Parigi, al Segretariato dell’Intergovernmental Committee for the safeguarding of the intangible cultural heritage.

Alla formazione del dossier sta contribuendo un gruppo di lavoro allargato in cui, oltre agli esponenti istituzionali, confluiscono in maniera attiva e propositiva rappresentanti e cultori di ogni categoria del mondo fisarmonicistico: artigiani, aziende, artisti, associazioni, esperti del settore. Un elenco che comprende, fra gli altri, A.M.M.A., Pro Loco, Nuovo Cdmi, La fisarmonica da Guiness, il direttore ed il presidente del Museo della fisarmonica Cristian Riganelli e Riccardo Serenelli, gli esperti Beniamino Bugiolacchi, Valentino Lorenzetti, Laura Francenella e Paolo Picchio, il presidente della Cia Mirco Patarini.

 

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