Osimo ospita “La parrucchiera di Siviglia”

Il nuovo spettacolo del San Costanzo Show

Teatro La Fenice di Osimo
Domenica 27 Novembre ore 17,00

Osimo. Nel febbraio del 1816 Gioacchino Rossini debuttò a Roma con “Il Barbiere di Siviglia”. Il San Costanzo Show, nel 2016, in occasione del 200mo anniversario dell’opera lirica più famosa del compositore pesarese, mette in scena il nuovo spettacolo comico “La Parrucchiera di Siviglia“.
Uno spettacolo comico con i meccanismi del San Costanzo Show, che porterà lo spettatore a contatto con le opere di Rossini, la Spagna, le parrucchiere e con la risata di tutti i generi.

la locandina
la locandina dello spettacolo

Prima regola del San Costanzo Show è far ridere lo spettatore, anche questa volta il divertimento
è assicurato.

con Geoffrey di Bartolomeo, Davide Bertulli, Oscar Genovese, Giovanni Giangiacomi, Massimo Pagnoni, Daniele Santinelli.

Regia di Oscar Genovese.

La Compagnia
La forza della prolifica compagnia del San Costanzo Show è quella di essere formata da uno staff di
autori e attori che, sotto la guida dei registi Paola Galassi e Oscar Genovese, è in grado di inventare
spettacoli comici basati su qualsiasi tema possa essere progettato, tanto da avere in repertorio
oltre 40 spettacoli comici con temi completamente diversi.

Il teatro La Fenice di Osimo
Il teatro La Fenice di Osimo

Il San Costanzo Show porta in scena uno spettacolo eterogeneo di teatro comico che va dal cabaret all’umorismo surreale, dall’improvvisazione di gruppo ai monologhi imperniati su giochi linguistici.
Il progetto nasce nel 2004 come laboratorio di teatro comico, ideato e diretto da Paola Galassi, affermata regista, autrice e talent scout del teatro comico italiano (sue la firma in spettacoli di artisti quali Claudio Bisio, Enrico Bertolino, Sabina Guzzanti, Alessandra Faiella, Paolo Rossi, Leonardo Manera, Ale e Franz e come insegnante di recitazione in supporto ai concorrenti al talent show “X Factor“).

Il regista e attore Oscar Genovese
Il regista e attore Oscar Genovese

Oscar Genovese, regista, è anch’egli autore per il teatro e la tv (tra le sue esperienze assistente agli autori in “Psicoparty” di Antonio Albanese, attore nel’Edipo re con Franco Branciaroli e in alcuni musical della compagnia “La Rancia”).

il ricavato sarà destinato alla costruzione di una cisterna per raccogliere acqua per i bambini dell’Uganda

Biglietto unico: € 15
Prevendita: Bottega del Mondo – Ass. Centro Missioni Onlus (Vicino al Municipio di Osimo)
Info: Liviana 349 8693319; Geoffrey 339 8333237; info@centromissioni.it; www.centromissioni.it

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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