La magia del teatro di Specchi Sonori accende la fantasia dei bambini

Osimo. Prendete un teatro, riempitelo di bambini e genitori, puntate i riflettori sul palco e fate entrare in scena attori, maschere, marionette. Fateli ballare, recitare, cantare, o lasciateli in silenzio, affidando la comunicazione alle immagini. Raccontate una storia, inventate personaggi, trasformatevi in creature fantastiche. Che cosa può venirne fuori? Le avventure di una ragazza di nome Doralinda alla ricerca di pecore dal manto decorato, oppure quelle di un saltimbanco che fa risvegliare le parole in un paese in cui queste si sono rimpicciolite fino a svanire, o ancora le straordinarie imprese di una banda di pirati.

Il teatro La Nuova Fenice gremito di bambini e genitori
Il teatro La Nuova Fenice gremito di bambini e genitori

Lasciate liberi i piccoli spettatori di farsi coinvolgere dalla trama bislacca, dalle chiacchiere incomprensibili, dai colori cangianti. Lasciate che le loro emozioni diventino protagoniste, lasciate che si abbandonino alla fantasia.

I dialoghi sono difficili, la vicenda ingarbugliata, i dettagli poco chiari? Shhh…non ditelo ai bambini. A loro non interessa, non se ne sono nemmeno accorti. Li vedete come strabuzzano gli occhi, come dischiudono le piccole labbra a formare un candido ooh di stupore? Li vedete come sono felici?

Guai a spiegare loro il teatro. Guai a dare una fisionomia definita all’immaginazione, guai a mettere le catene alla magia.

Zac colpito al cuore (attore e muppets): spettacolo per bambini e famiglie che ha aperto la passata ressegna de La Scena dei Piccoli. In collaborazione con Il Laborincolo (Perugia), ATGTP (Jesi), PaneDentiTeatro (Lecco-Perugia).
Zac colpito al cuore (attore e muppets): spettacolo per bambini e famiglie che ha aperto la passata ressegna de La Scena dei Piccoli. In collaborazione con Il Laborincolo (Perugia), ATGTP (Jesi), PaneDentiTeatro (Lecco-Perugia).

Da tre anni a questa parte La Nuova Fenice di Osimo ospita una straordinaria iniziativa dedicata ai cuccioli di uomo, partorita da Marianna de Leoni e Claudio Rovagna, alias Specchi Sonori.

Regista, scenografa, artista di teatro di figura, attualmente docente all’Accademia di Belle Arti di Macerata lei, musicista, compositore, esperto di sistemi informatici per il suono lui, Marianna e Claudio nel 2001 hanno fondato, insieme alla cantante lirica Illegon Brinkmann, l’associazione Specchi Sonori che si occupa di ideare e produrre progetti sperimentali finalizzati all’integrazione dei linguaggi artistici, con particolare attenzione a quelli visivo-musicale.

Out. Se tu esci, esco anch'io (fiaba con figure animate). In collaborazione con UterWasser (Roma). Stagione La Scena dei piccoli 2015-2016.
Out. Se tu esci, esco anch’io (fiaba con figure animate). In collaborazione con UterWasser (Roma). Stagione La Scena dei piccoli 2015-2016.

La parola d’ordine è mescolanza: mescolanza di discipline, di pensieri e correnti, di espressioni. Lo specchio – ovvero il doppio – riflette e amalgama il lavoro di attori, video maker, animatori di teatro di figura, fotografi e coreografi che trovano nella scena un momento di confronto e condivisione.

L’associazione, nata a Roma e poi migrata in Toscana, si è infine appollaiata tra le colline marchigiane dove, oltre a portare avanti i progetti di taratura internazionale già avviati, ha dato vita, nel gennaio 2015, a La Scena dei Piccoli, ovvero un’idea di teatro rivolta ai bambini e ai genitori.

«Non si tratta semplicemente di un progetto per i minori da inserire all’interno della programmazione scolastica – racconta Marianna de Leoni – bensì di un momento educativo che coinvolge la famiglia. In questo caso non sono le insegnanti ad accompagnare i ragazzi a teatro – continua Marianna – ma i genitori, le mamme e i papà, che condividono con i propri figli le emozioni dello spettacolo, lasciando che il teatro si trasformi in un momento affettivo».

I racconti di mamma Oca (opera di figura, attore, video). In collaborazione con la compagnia di Ravenna Drammatico Vegetale. Stagione la scena dei piccoli 2015-2016
I racconti di mamma Oca (opera di figura, attore, video). In collaborazione con la compagnia di Ravenna Drammatico Vegetale. Stagione la scena dei piccoli 2015-2016

A valorizzare il progetto è arrivata, quest’anno – fatalità, nel centenario della fondazione del movimento dadaista – Dad art, ovvero una sala situata a Osimo, in via Castelfidardo n° 6, gestita da Specchi Sonori e dedicata alle arti, alla musica e allo spettacolo. Uno spazio destinato a mostre, incontri, workshop e corsi. Su tutti, corsi di teatro rivolti – non serve dirlo – ai bambini.

«La Scena dei Piccoli non è una rassegna – specifica ancora Marianna – e il lavoro che portiamo avanti con Dad art non si occupa della distribuzione di spettacoli. L’intento è quello di costruire un tessuto organico che valorizzi lo scambio intellettuale e artistico e che crei un pubblico».

Possibilmente un pubblico giovane, anzi giovanissimo. A breve verrà avviato un nuovo progetto destinato ai bimbi da zero a quattro anni, che si affiancherà agli appuntamenti previsti per i più grandi. Il cartellone, con tante proposte, parte sabato 5 novembre, alle ore 18,00 con Il Tesoro dei Pirati, e prosegue tra gennaio e aprile con altri spettacoli di fama nazionale e internazionale.

Lo slogan adottato da Marianna e Claudio? Semplice e immediato, proprio come le emozioni dei piccoli spettatori: “Portate i bambini a teatro. Un giorno vi ringrazieranno”.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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