Inaugurato il rinnovato Museo Antiquarium

Testimonianza preziosa della civiltà Picena con pezzi unici al mondo

Numana, 1 luglio 2018 – Si è tenuta ieri pomeriggio la cerimonia di inaugurazione del rinnovato Antiquarium di Numana, ricco di numerosi reperti dell’archeologia Picena unici al mondo tra cui una parte del corredo della cosiddetta tomba della Regina.

Numana – Il sindaco Tombolini taglia il nastro tricolore all’inaugurazione del rinnovato Museo Antiquarium

Grazie ad un finanziamento europeo, il Museo è stato completamente rinnovato sia esternamente, con un grande pannello-insegna con il nuovo logo, sia internamente con un rifacimento completo delle stanze, una nuova disposizione dei reperti e soprattutto degli infissi che permettono al visitatore di far spaziare lo sguardo sullo splendido panorama della Riviera.

Numana – La sede rinnovata del Museo

Presenti all’inaugurazione, oltre al sindaco Gianluigi Tombolini, l’assessore regionale al Turismo Moreno Pieroni, il direttore della Galleria Nazionale delle Marche dottor Peter Aufreiter, e la dottoressa Nicoletta Frapiccini, direttore del Museo Archeologico delle Marche.

Tombolini ha affermato con orgoglio che dall’arrivo dei finanziamenti alla conclusione dei lavori sono intercorsi solo tre mesi. Una tempistica fortemente voluta dall’Amministrazione per far sì che la stagione turistica potesse iniziare con un’attrazione dalla valenza altamente culturale.

Numana – Gli interni di una delle sale espositive dell’Antiquarium

Nel suo intervento l’assessore Pieroni ha ribadito l’interesse della Regione a finanziare in modo ancora più corposo anche la ristrutturazione della ex scuola Elia, vicina all’Antiquarium, per la creazione di un Centro Studi dedicato alla civiltà Picena ed ai suoi numerosi reperti ancora da studiare.

Il dottor Peter Aufreiter nel suo intervento ha voluto mettere in risalto l’importanza di un turismo basato non solo sulle bellezze naturali e sulle valenze gastronomiche, ma anche sulla fruizione di tutte le ricchezze artistiche e culturali di cui Numana è dotata.I pezzi, unici al mondo, esposti all’Antiquiarium meritavano una struttura che li sapesse accogliere e proteggere nel migliore dei modi. Numana è diventata per il Ministero dei beni Culturali il fiore all’occhiello di un progetto attraverso il quale si vuole creare un percorso turistico-culturale che toccherà altre realtà museali della regione.

 

di Giuseppe Monaco


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona e i perseguitati politici antifascisti

Ricostituita nelle Marche l’ANPPIA memoria storica con presidente Gianluca Quacquarini


Camerano, 26 gennaio 2023 – Arriva una nota in redazione a firma Gianluca Quacquarini consigliere comunale dorico in orbita Articolo Uno, già iscritto al M5 stelle e ancora prima nel PD: “Ricostituita ad Ancona l’ANPPIA, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, ed io sono stato eletto presidente di questa ricostituita federazione”.

Lì per lì, ignorando del tutto l’esistenza di questa Associazione, sono stato assalito dallo sgomento. Ma come, nel 2023 stiamo ancora a parlare di perseguitati politici antifascisti? In oltre vent’anni di mestiere, dal 2000 ad oggi, non ne ho mai incontrato uno. A cosa diavolo serve ricostituire una simile associazione? E ancora, a cosa diavolo serve essere degli anti qualcosa se quel qualcosa è finito nel 1946?

Gianluca Quacquarini

Mio nonno poteva essere un antifascista, dal momento che fu mandato al fronte nella Prima Guerra Mondiale (1915-1918) come un ‘ragazzo del ‘99” (nati nel 1899). E dunque testimone adulto dell’era fascista (1919-1943). Mio padre poteva essere un antifascista, dal momento che vide la luce nel 1928, alla caduta del regime di Mussolini aveva 15 anni e dunque sapeva cosa significasse esserlo. Un pensiero reso concreto dal fatto che per tutta la vita mio padre tenne nel cassetto del comodino in camera da letto la tessera del PCI, anche quando il PCI non esisteva più.

Loro sì, ma io? E con me tutti quelli della mia età o più giovani come appunto Quacquarini… Per me e per loro che senso ha, oggi, parlare di perseguitati politici antifascisti? Nessuno, ma rispondo solo per me. Per il semplice motivo che sono cresciuto in un’epoca in cui questi perseguitati semplicemente non esistevano. Appartenevano ad un passato per me remoto. Occhio però a giudicare, perché da quando ho iniziato a capire la storia ho sempre condannato il regime di Mussolini, e conosciuto a fondo la storia dei perseguitati politici antifascisti, da Sandro Pertini in testa e soci illustri, suoi compagni di lotta.

Così, sempre per capire, ho fatto qualche ricerca e finalmente ho capito. L’ANPPIA, che ha sede a Roma sin dal 1946, ha uno Statuto, un Comitato esecutivo con tanto di Revisori dei conti e un Collegio dei Probiviri; edita un giornale bimestrale: L’antifascista, fondato guarda tu proprio da Sandro Pertini, e ha sempre dedicato molta parte delle sue energie alla ricerca e diffusione della conoscenza della storia dell’Antifascismo e dei suoi protagonisti, attraverso pubblicazioni, convegni, mostre, attività nelle scuole e molto altro.

Quel che vale per la Shoah, dunque, vale anche per l’ANPPIA: la memoria storica è importante, mai dimenticare quei perseguitati dal fascismo che hanno fatto la galera e subìto l’esilio – in alcuni casi pagando con la propria vita – per costruire l’Italia democratica, liberale e repubblicana di oggi.

Dunque, il senso di questa ricostituzione sta tutto qui: ricordare la storia per non dimenticare, un monito affinché non si ripetano più certe storture del passato, assolutiste e sanguinarie. Del passato, però! Perché oggi proprio grazie a quegli eroi certe reminiscenze sono state cancellate, non ci appartengono più. E certi gruppetti nostalgici lasciano il tempo che trovano e non vale neppure la pena citarli.  Meglio così, per un attimo avevo pensato che mi fosse sfuggito qualcosa!

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