Dal 9 giugno riaprono al pubblico i Musei delle Marche

Tutti gli orari di visita a Numana, Ancona, Arcevia, Ascoli Piceno, Cingoli, Gradara, Senigallia

Marche, 5 giugno 2020 – Dal 9 giugno 2020 i musei della Direzione Regionale Musei Marche, istituto del Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo, riapriranno le loro porte ai visitatori. Le aperture avverranno nel rispetto di tutte le norme di sicurezza in linea con le indicazioni del Comitato tecnico scientifico nazionale e con le indicazioni operative fornite dalla Direzione Generale Musei – MiBACT.

Modalità di visita

La Direzione Regionale Musei Marche garantisce nei suoi musei la pulizia e la sanificazione periodica, ma per mantenere i musei dei luoghi sicuri, invita i suoi visitatori a porre attenzione alle seguenti indicazioni:

– all’ingresso verrà rilevata la temperatura corporea;
– il percorso obbligato sarà indicato da pannelli e comunicato dal personale addetto (alcune stanze potrebbero essere temporaneamente chiuse per garantire il rispetto delle disposizioni di sicurezza);
– l’accesso al museo verrà contingentato. Il personale addetto indicherà il momento di entrare;

Entrati nel museo, i visitatori sono altresì invitati a rispettare alcune semplici regole:

  • indossare la mascherina;
  • disinfettare le mani o indossare i guanti;
  • mantenere la distanza di sicurezza di almeno 2 metri;
  • tossire e/o starnutire nella piega del gomito

Di seguito gli orari di apertura dei  musei:

Numana – Interni dell’Antiquarium

ANTIQUARIUM STATALE DI NUMANA

dal martedì al mercoledì dalle 8,30 alle 13,30

dal giovedì alla domenica dalle 14,30 alle 19,30

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELLE MARCHE

dal martedì al giovedì dalle 8,30 alle 13,30

dal venerdì alla domenica dalle 14,00 alle 19,30

MUSEO ARCHEOLOGICO STATALE DI ARCEVIA

dal mercoledì al giovedì dalle 14,15 alle 19,00

dal venerdì al sabato dalle 8,30 alle 13,00

prima domenica del mese dalle 14,15 alle 19,00; seconda domenica chiuso; altri festivi dalle ore 8,30 alle 13,00

MUSEO ARCHEOLOGICO STATALE DI ASCOLI PICENO

dal martedì al giovedì dalle 14,00 alle 18,45 su prenotazione

dal venerdì alla domenica dalle 14,00 alle 18,45

Museo Archeologico Statale di Cingoli

MUSEO ARCHEOLOGICO STATALE DI CINGOLI

dal martedì al mercoledì dalle 8,15 alle 13,15

dal giovedì al venerdì dalle 14,00 alle 19,15

sabato e domenica dalle 8,15 alle 13,15; la seconda domenica del mese chiuso

MUSEO TATTILE STATALE OMERO (aperto già dal 29 maggio in occasione del 27° compleanno)

dal martedì al sabato dalle 16,00 alle 19,00

la domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00

ROCCA DEMANIALE DI GRADARA

dal martedì alla domenica dalle 8,30 alle 14,00.

ROCCA ROVERESCA DI SENIGALLLIA

dal martedì al venerdì dalle 9,00 alle 18,00 e dalle 14,20 alle 19,40

sabato dalle 8,30 alle 19,40

domenica 14 giugno dalle 14,00 alle 20,00

domenica 21 e 28 giugno dalle 8,30 alle 19,40

L’obiettivo a cui ha lavorato la Direzione Regionale Musei Marche in questi mesi di lockdown è stato quello di restituire al pubblico il piacere dello svago culturale e la voglia di riscoprire gli spazi e le collezioni che i musei offrono, al fine di contribuire alla ripresa nell’interesse della collettività.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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