Ancona – Rassegna Il Cannocchiale: ospite Rossana Berardi

L’evento è organizzato da Ti Ci porto Festival in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche. Domenica 15 luglio ore 21 Porto Antico

Ancona, 14 luglio 2018 – Prosegue domani, domenica 15 luglio alle 21 la rassegna di divulgazione scientifica “Il Cannocchiale” al Porto Antico organizzata nell’ambito di Ti Ci Porto Festival in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche. Ospite per il secondo appuntamento Rossana Berardi, Direttore della Clinica Oncologica dell’Università Politecnica che terrà un convegno dal titolo #Facciamoreteinsieme.

Ancona – Rossana Berardi

Si parlerà di donne per il futuro della ricerca scientifica: «che non può privarsi – spiega la relatrice – di un contributo così prezioso anzi, nella logica di una concreta integrazione delle diverse attitudini, deve, quanto più possibile avvalersi delle naturali inclinazioni femminili, sfruttandole come motore propulsivo di creatività e organizzazione».

Si prosegue il 21 luglio con “Simboli” di Giulio Giorello e Massimo Donà, un viaggio al confine tra arte, scienza e filosofia ideato in collaborazione con Non a Voce Sola.

Il 22 luglio infine un incontro dal tema “Falsi digitali” di Paolo Clini dove si parlerà di realtà virtuale e aumentata per la salvezza, la memoria e lo spettacolo dell’arte. Clini, professore ordinario al Dicea (Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Architettura della Politecnica) racconterà queste realtà e tutti i loro possibili usi per arricchire l’opera d’arte.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, in un’ottica di inclusione e partecipazione che vede nel Porto Antico location ideale per la rinascita culturale del capoluogo.

Ancona – Il Rettore Sauro Longhi

Le parole del Rettore Sauro Longhi: «Avvicinare la conoscenza alle persone, raccontare la bellezza della scienza, il suo valore, il suo fascino, i suoi segreti, in modo semplice e piacevole per farne comprendere l’importanza, questo l’obiettivo della rassegna che vuole avvicinare sempre più persone alla scoperta del mondo in cui viviamo e cresciamo».

Gli fa eco il direttore artistico di Ti Ci Porto Festival Tommaso Aveta. «Vogliamo creare un dialogo fra scienziati, umanisti e il grande pubblico, abbattere ogni steccato e dimostrare che la cultura diverte e arricchisce».

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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