Ancona. Casa delle Culture & Clorofilla unite pro San Ginesio

Oggi, venerdì 16, concerto-aperitivo a partire dalle 19.30

Ancona. Dopo la serata di Numana del 6 dicembre ora tocca ad Ancona partecipare e dare un aiuto concreto per la ricostruzione del teatro Leopardi di San Ginesio.

Casa delle Culture di Ancona presenta il secondo evento organizzato insieme a Clorofilla Numana per passare tutti insieme una piacevole serata con l’intento di aiutare il Comune di San Ginesio a rialzarsi.

I volontari di Clorofilla davanti al Teatro Leopardi di San Ginesio
I volontari di Clorofilla davanti al Teatro Leopardi di San Ginesio

Due eventi di raccolta fondi per ricostruire il Teatro Leopardi San Ginesio, colpito gravemente dal sisma, tutte le donazioni saranno devolute alla locale Pro Loco.

«Probabilmente il nostro non sarà né il primo né l’ultimo mattone – spiegano gli organizzatori – ma insieme possiamo fare un gesto concreto per far ripartire una realtà che da sempre è stata vanto della Regione Marche per la sua programmazione di spettacoli in teatro, le iniziative culturali e il fermento artistico».

VENERDÌ 16 Dicembre – ORE 19.30
presso la Casa delle Culture di Ancona
– Via Vallemiano 46 Ancona (Ex Mattatoio di Ancona)

CONCERTO:
Verdo
MUSICA E LIVE PAINTING:
Raphael Mangiapia – Raffa Wild
Clarissa Baldassarri

APERITIVO:
Durante la serata sarà possibile degustare i prodotti di Luna Bona Società Agricola, i vini della Cantina Polenta, le centrifughe di frutta e verdura di stagione di Pentagrammi di Farina (alcolico e analcolico).

► E’ consigliata la prenotazione (info@casacultureancona.it – 373 7660799)
► Offerta consigliata: € 10

Per info: info@casacultureancona.it | 373 7660799 | www.casacultureancona.it | Casa delle Culture di Ancona

GLI ORGANIZZATORI
CASA DELLE CULTURE
Casa delle Culture è una associazione di secondo livello composta da 15 realtà associative che, dal 2007, s’impegna in attività socio-culturali e artistiche.
Una particolare attenzione è data alle iniziative di partecipazione e di sviluppo della cittadinanza attiva attorno alle tematiche dei beni comuni.
Gli spazi di Casa delle Culture sono nella cella frigorifera dell’ex-Mattatoio comunale di Ancona, si compongono di una biblioteca, e sala polifunzionale per incontri, corsi e conferenze, un corner cafè ed un un co-office.
Info: M. info@casacultureancona.it / T. 373.7660799
www.casacultureancona.it / FB. Casa delle Culture di Ancona / Instagram. Casacultureancona

CLOROFILLA
Clorofilla è un’associazione nata a Numana nell’aprile 2014 con l’intento di promuovere il territorio mettendone in risalto gli aspetti ambientali più interessanti sebbene meno conosciuti e considerati dal settore turistico.
Oltre corsi di riconoscimento piante edibili, degustazioni di oli extra vergine di oliva e vini locali, proiezioni cinematografiche ed eventi musicali, dal 2015 da vita al Teatro di Paglia Mareverde: una rassegna estiva di eventi culturali ed artistici in un campo allestito con balle di paglia del circuito Terre del Conero.
Info: M. clorofilla.numana@gmail.com / FB. Clorofilla Numan


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona e i perseguitati politici antifascisti

Ricostituita nelle Marche l’ANPPIA memoria storica con presidente Gianluca Quacquarini


Camerano, 26 gennaio 2023 – Arriva una nota in redazione a firma Gianluca Quacquarini consigliere comunale dorico in orbita Articolo Uno, già iscritto al M5 stelle e ancora prima nel PD: “Ricostituita ad Ancona l’ANPPIA, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, ed io sono stato eletto presidente di questa ricostituita federazione”.

Lì per lì, ignorando del tutto l’esistenza di questa Associazione, sono stato assalito dallo sgomento. Ma come, nel 2023 stiamo ancora a parlare di perseguitati politici antifascisti? In oltre vent’anni di mestiere, dal 2000 ad oggi, non ne ho mai incontrato uno. A cosa diavolo serve ricostituire una simile associazione? E ancora, a cosa diavolo serve essere degli anti qualcosa se quel qualcosa è finito nel 1946?

Gianluca Quacquarini

Mio nonno poteva essere un antifascista, dal momento che fu mandato al fronte nella Prima Guerra Mondiale (1915-1918) come un ‘ragazzo del ‘99” (nati nel 1899). E dunque testimone adulto dell’era fascista (1919-1943). Mio padre poteva essere un antifascista, dal momento che vide la luce nel 1928, alla caduta del regime di Mussolini aveva 15 anni e dunque sapeva cosa significasse esserlo. Un pensiero reso concreto dal fatto che per tutta la vita mio padre tenne nel cassetto del comodino in camera da letto la tessera del PCI, anche quando il PCI non esisteva più.

Loro sì, ma io? E con me tutti quelli della mia età o più giovani come appunto Quacquarini… Per me e per loro che senso ha, oggi, parlare di perseguitati politici antifascisti? Nessuno, ma rispondo solo per me. Per il semplice motivo che sono cresciuto in un’epoca in cui questi perseguitati semplicemente non esistevano. Appartenevano ad un passato per me remoto. Occhio però a giudicare, perché da quando ho iniziato a capire la storia ho sempre condannato il regime di Mussolini, e conosciuto a fondo la storia dei perseguitati politici antifascisti, da Sandro Pertini in testa e soci illustri, suoi compagni di lotta.

Così, sempre per capire, ho fatto qualche ricerca e finalmente ho capito. L’ANPPIA, che ha sede a Roma sin dal 1946, ha uno Statuto, un Comitato esecutivo con tanto di Revisori dei conti e un Collegio dei Probiviri; edita un giornale bimestrale: L’antifascista, fondato guarda tu proprio da Sandro Pertini, e ha sempre dedicato molta parte delle sue energie alla ricerca e diffusione della conoscenza della storia dell’Antifascismo e dei suoi protagonisti, attraverso pubblicazioni, convegni, mostre, attività nelle scuole e molto altro.

Quel che vale per la Shoah, dunque, vale anche per l’ANPPIA: la memoria storica è importante, mai dimenticare quei perseguitati dal fascismo che hanno fatto la galera e subìto l’esilio – in alcuni casi pagando con la propria vita – per costruire l’Italia democratica, liberale e repubblicana di oggi.

Dunque, il senso di questa ricostituzione sta tutto qui: ricordare la storia per non dimenticare, un monito affinché non si ripetano più certe storture del passato, assolutiste e sanguinarie. Del passato, però! Perché oggi proprio grazie a quegli eroi certe reminiscenze sono state cancellate, non ci appartengono più. E certi gruppetti nostalgici lasciano il tempo che trovano e non vale neppure la pena citarli.  Meglio così, per un attimo avevo pensato che mi fosse sfuggito qualcosa!

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