Loreto, Stato e Diritto: Bolognini e Rivetti affrontano il tema

Questa sera ore 18 presso l’aula consiliare. Organizza la Pro loco

Loreto. La Pro Loco Felix Civitas Lauretana ha organizzato per questa sera, sabato 15 ottobre alle ore 18, presso la sala consiliare del comune di Loreto un incontro studio sul tema Stato e Diritto.

Maurizio Pangrazi, presidente Pro loco
Maurizio Pangrazi, presidente Pro loco

La lezione sarà tenuta dal Prof. Franco Bolognini già professore ordinario di diritto all’Università di Macerata ed attualmente  rettore della libera università lauretana pe la terza età e dal Prof. Giuseppe Rivetti professore associato di diritto tributario all’università di Macerata.

Come ha ricordato il presidente della Pro loco Maurizio Pangrazi: «Sappiamo che il 4 dicembre saremo chiamati a decidere, attraverso un referendum popolare, su come riorganizzare il parlamento e lo Stato; le parti politiche hanno già iniziato la loro battaglia referendaria, motivando le loro ragioni del si o del no, ci è sembrato opportuno andare a ripassare il diritto costituzionale, cioè quella branca del diritto che ordina il nostro Stato, senza assolutamente schierarci su una posizione, ma per capire, grazie a tecnici di alto livello, su che principi e su quali regole si basa oggi il nostro ordinamento e come andrà a cambiare in caso di vittoria del si, senza assolutamente influire sul giudizio di ognuno di noi che si potrà liberamente esprimere all’interno del seggio elettorale il 4 dicembre».

Giuseppe Rivetti, professore associato di diritto tributario all’università di Macerata 

Quello del referendum costituzionale è un tema piuttosto complesso. Occorre una conoscenza specifica ed un approfondimento dei temi che lo compongono per riuscire davvero a farsi un’idea. Capire le varie sfumature: cosa cambia e come se vince il sì; cosa succede se resta tutto com’è oggi, significa entrare nel merito di come funziona il Parlamento, lo Stato, la nostra Costituzione. Farsi un’idea personale è una cosa, ragionare in punta di diritto un’altra. Siamo in grado di farlo? (Corriere del Conero, nell’editoriale che trovate in ogni pagina – nella colonna a destra – pubblica i 10 punti della proposta referendaria).

il dott. Franco Bolognini
il dott. Franco Bolognini

 

Questo, è un referendum che non ha senso connotare con un colore politico specifico, come invece sta succedendo. Ragionare: se i bianchi votano no, io che sono nero voto sì (o viceversa), è un modo ottuso di risolvere la questione.

Ecco perché ci è sembrato opportuno segnalare questa iniziativa, un’occasione per aumentare il proprio bagaglio culturale e nozionistico su come funziona il nostro parlamento, spiegata da tecnici del diritto non schierati.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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