Premio Internazionale di Fisarmonica di Castelfidardo

Dal 21 al 25 settembre, cinque giorni di eventi nella Città della musica

Castelfidardo – Un viaggio tra fisarmonica e dintorni attraverso audizioni, concerti, masterclass, performances di grandi artisti e giovani talenti, lezioni gratuite per ragazzi, spettacoli e l’incomparabile atmosfera della “Città della Musica”.

Pif 2015, l'esibizione della vincitrice Wang Hanzhi
Pif 2015, l’esibizione della vincitrice Wang Hanzhi

Castelfidardo si prepara ad accogliere la 41^ edizione del PIF, la rassegna con la quale esalta e omaggia lo strumento che la rende celebre nel mondo e di cui è indiscussa capitale.

Quattro giorni di eventi (21-25 settembre) ad ingresso rigorosamente gratuito articolati dall’Amministrazione Comunale in stretta sinergia con il direttore artistico Christian Riganelli, le imprese del settore e l’agenzia Empatia. Qualità e quantità pulsano all’unisono: attorno al nucleo centrale del Premio&Concorso che richiama 250 fisarmonicisti in rappresentanza di 30 Paesi (dalla Cina al Brasile, dalla Russia alla Spagna, con una marcata presenza italiana nella categorie classiche) ed impegna 42 giurati, si sviluppa un programma affascinante.

Il Pif si conferma tra gli appuntamenti di punta del panorama internazionale – sottolinea l’assessore alla cultura Ruben Cittadini -; grandi numeri, artisti di altissima caratura fra i quali segnaliamo Fabrizio Bosso trombettista jazz che si esibirà in coppia col fisarmonicista Luciano Biondini, proposte originali per ogni target, ad ogni ora della giornata e in ogni angolo della città con l’inedito battesimo sonoro dei SoundArtCorners”.

Il trombettista jazz Fabrizio Bosso in cartellone a Pif 2016
Il trombettista jazz Fabrizio Bosso in cartellone a Pif 2016

Un’invasione di ospiti, una raffica di eventi, nell’anno del giro di boa dopo i primi 40 anni. “Un bivio importante che imbocchiamo con l’intenzione di alzare sempre l’asticella – aggiunge il sindaco Roberto Ascani – da un lato, tradizione e prestigio sono i valori consolidati da custodirsi gelosamente, dall’altro, si getta il seme per realizzare un’apertura a 360 gradi affinchè il respiro del Pif sia sempre più ampio, coinvolgente, trasversale”.

Spazi per la libera e spontanea espressione musicale (SoundArtCorners), concerti in piazza e concerti aperitivo, serate di gala al teatro Astra, masterclass, spazio bimbi con la speciale giostra ecologica e le lezioni gratuite, menu a prezzi convenzionati, un’avvolgente notte della musica: un’esperienza da vivere e raccontare.

Gli ingredienti principali (programma completo su http://www.pifcastelfidardo.it)

Mercoledì 21 settembre, ore 18.00/24.00: Inaugurazione dei SoundArtCorners (li presentiamo a parte, ndr): i live degli artisti dietro l’angolo.

Giovedì 22 settembre, dalle 9.30: Castelfidardo piazza globale con la sezione WorldMusic di PIF2016. Gran finale con i Pitularita ed il bal folk.

Venerdì 23 settembre: faccia a faccia con la fisarmonica grazie all’AperiPIF di mezzogiorno, ai concerti, alle masterclass, alla serata di gala. Sul palco dell’Astra “Face to face” il trombettista di fama mondiale Fabrizio Bosso e la fisarmonica di Luciano Biondini.

Sabato 24 settembre: Le audizioni della categoria classica, l’AperiPIF, le prime esecuzioni assolute della sezione AccordionString riservata ai compositori, la serata di gala con la prestigiosa firma dei Free Reeds Gallery (Daniele Di Bonaventura, Fausto Beccalossi, Gianluca Littera, Quartetto d’Archi Gigli) e, dalle 22.00 NottedellaMusica con concerti di ogni genere.

Domenica 25 settembre, dalle 17.00 al Teatro Astra: finale live del Premio per concertisti con l’orchestra d’Archi del Conservatorio di Fermo.

Tutti gli spettacoli e gli eventi sono ad ingresso gratuito.


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Speciale Festival di Sanremo: la prima serata

7/8 febbraio 2023 – Le prime 14 canzoni in gara


Sanremo, 8 febbraio 2023 – Un’apertura patriottica quella della 73esima edizione del Festival di Sanremo targata Amadeus-Gianni Morandi, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella (foto), con Roberto Benigni a rompere il ghiaccio sviscerando un pistolotto sulla Costituzione e il no alla guerra. Alle 21.20 precise, partenza ufficiale della competizione canora con l’esibizione del primo artista in gara: Anna Oxa con il pezzo Sali. Subito, a seguire, il secondo big: gIanmaria (vincitore di Sanremo Giovani), con la canzone Mostro.

Neanche il tempo di prendere il ritmo che ecco salire sul palco la prima delle co-conduttrici: Chiara Ferragni. La signora Fedez, anche qui senza perdere tempo, presenta il terzo artista in gara: Mr. Rain con Super eroi, con la complicità di un coro di bimbi, il biondo artista cattura la mia attenzione. È la volta degli ospiti vincitori della passata edizione: Mahmood & Blanco con Brividi, brano accompagnato da una sequela di premi e milioni di visualizzazioni sui social. Ma davvero il pezzo vale così tanto?

Dopo un’ora e un quarto di trasmissione arriva il quarto cantante in gara: Marco Mengoni che canta Due vite, anche lui accompagnato da oltre 60 dischi di platino e svariati milioni di like sui social. Sarà un successo. Ritmo canoro di nuovo spezzato con l’arrivo dell’ospite Elena Sofia Ricci: usare lo spazio del palco di Sanremo per promuovere la sua prossima fiction ce lo poteva anche risparmiare. Alle 22.15 la quinta cantante in gara: Ariete con Mare di guai: la sua vasca malinconica piena di squali è un po’ vuota di melodia. Segue intermezzo divertente di Gianni Morandi con le sue peggiori canzoni.

Ore 22.40, sesto big in gara: Ultimo con Alba: tanta roba, tanto cuore, in una parola, una vera canzone. Altro intermezzo spezza ritmo in esterna con Piero Pelù in Piazza Colombo che canta Gigante. Settimi in gara il duo Coma_Cose con L’addio: addio. A seguire, altro lungo intermezzo ospiti con i Pooh: l’età inizia a farsi sentire ma il talento è immenso. Alle 23.30 ottavo artista in gara: Elodie con Due: tante piume nere a svelare una gran silhouette per un pezzo che andrà molto in radio. Nude look della Ferragni (disegnato e non trasparente), per lanciare un messaggio alle donne: “non abbiate paura”. A seguire, collegamento con il rapper Salmo a bordo della Costa Smeralda. La mezzanotte viene salutata dal nono big in gara: Leo Gassmann con Terzo cuore, quello riservato all’amore.

C’è il tempo per un veloce Tg1 e l’esibizione dell’ospite Blanco con L’isola delle rose: bruttissimo lo spettacolo che offre, prendendo a calci i fiori che ornano il proscenio del teatro Ariston, se lo poteva evitare. Il pubblico in sala lo boccia in toto e spera di non rivederlo più su quel palco. Anch’io. La gara canora riprende alle 00.20 con i decimi big, i Cugini di Campagna con Lettera 22: fedeli al look e al loro repertorio pop, con un po’ meno di falsetto. Dopo la pubblicità, l’undicesimo big, Gianluca Grignani con Quando ti manca il fiato: intimistico e difficile dialogo tra padre e figlio che ha bisogno di un secondo ascolto. Dodicesimo big, Olly con Polvere: tanto Auto-Tune.

Si fa l’una dell’8 febbraio con l’esibizione dei tredicesimi big in gara, i Colla Zio con Non mi va: giovani loro, allegro il brano poco “sanremese”. A seguire, e a chiudere questa prima serata del Festival di Sanremo, la quattordicesima big, Mara Sattei con Duemila minuti: si sente la mano di Damiano dei Måneskin tra gli autori. Chiusura corale con Il mio canto libero di Lucio Battisti cantato da Gianni Morandi, il coro e il pubblico.

All’una e trenta di notte, arriva la classifica parziale della Sala Stampa di questa prima serata: 1° Marco Mengoni con Due vite; 2° Elodie con Due; 3° Coma_Cose con L’addio; 4° Ultimo con Alba; 5° Leo Gassmann con Tre cuori; 6° Mara Sattei con Duemila minuti; 7° Colla Zio con Non mi va; 8° Cugini di Campagna con Lettera 22; 9° Mr. Rain con Super eroi; 10° Gianluca Grignani con Quando ti manca il fiato; 11° Ariete con Mare di guai; 12° gIanmaria con Mostro; 13° Olly con Polvere; 14° Anna Oxa con Sali.

A quest’ora, nel dare appuntamento alla seconda serata di questa sera mercoledì 8 febbraio che presenta gli altri 14 big in gara, non mi resta che una cosa da dire al conduttore: “Amadeus, dacci un taglio!”

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