Disponibili contributi straordinari per le associazioni culturali

Da 100 a 2.000 euro. Le domande vanno consegnate entro mercoledì 7 luglio

Castelfidardo, 22 giugno 2021 – In arrivo un contributo straordinario di un’entità che oscilla fra i cento e i duemila euro a beneficio delle associazioni culturali (o fondazioni) con sede in città, le cui iniziative sono state fortemente penalizzate dall’emergenza sanitaria e dalle norme di distanziamento.

In esecuzione della delibera con cui la Giunta comunale ha approvato la settimana scorsa una tranche di ristori per questo settore di 15mila euro complessivi, decorrono da oggi e fino a mercoledì 7 luglio i termini per presentare la domanda.

«Un segnale di vicinanza e di riconoscimento dell’importanza del ruolo che le associazioni culturali rivestono – ha sottolineato il sindaco Roberto Ascani – fungendo da raccordo tra le Istituzioni e la società civile e da motore organizzativo di una molteplicità di progetti con cui danno voce a tutte le arti. Un’attività preziosa per la comunità, svolta in un regime di non professionismo ma con una competenza, assiduità e passione encomiabili».

Ai sensi del bando, possono presentare domanda le associazioni (o fondazioni), aventi sede nel Comune di Castelfidardo costituite prima del 31 dicembre 2018, che svolgano attività in città e siano in regola con eventuali pagamenti dei tributi.

I criteri di valutazione distinguono due fasce: un contributo maggiore tra i 1.000 e i 2.000 euro, per chi si prodiga in regime di convenzione con il Comune; inferiore (tra i 100 e i 300 euro), per chi ha organizzato eventi di rilievo nel biennio 2019-2020.

Testo completo del bando e modulo presentazione domanda sono scaricabili dal sito ufficiale del Comune di Castelfidardo (https://www.comune.castelfidardo.an.it/). Per ulteriori informazioni occorre rivolgersi all’Ufficio cultura: tel. 071 782 93 49; e-mail: renato.biondini@comune.castelfidardo.an.it

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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