Vicenda dottor Scardino, per Misiti: “Il fatto non sussiste!”

È la risposta piccata del primo cittadino ad un’interrogazione portata in Consiglio da Sirolo con noi

SIROLO: «Il fatto non sussiste. Ho detto!»

No, non siamo in un’aula di tribunale statunitense, e neppure di fronte alla Santa Inquisizione. E a pronunciare queste parole non è un giudice della Corte Suprema ma il sindaco di Sirolo, Moreno Misiti. Seppure avvocato.

Il sindaco Moreno Misiti
Il sindaco di Sirolo Moreno Misiti

Un sindaco visibilmente innervosito dall’interrogazione delle consigliere di Sirolo con noi sulle ormai famose parole del dott. Scardino: «Un ex sindaco del paese manda le guardie comunali a prendere le ricette, e minaccia di intralciare la mia professione se non vado in farmacia io personalmente a portare le sue prescrizioni».

Sarebbe ipocrita dire che le dichiarazioni fatte dal medico siano state per i sirolesi un fulmine a ciel sereno. Da molto tempo in paese si parlava di comportamenti gravi e illegittimi di un “ex sindaco” e di alcuni dipendenti del Comune, ma nessuno sin qui aveva raccontato pubblicamente la propria esperienza . E, arrivati a questo punto, è doveroso se non obbligatorio accertare la realtà dei fatti. Urge sgomberare il campo da ombre e sospetti. C’è di mezzo, nel senso che viene messa in discussione, la buona fede e l’onorabilità del Comune di Sirolo, dei suoi abitanti, e dei dipendenti comunali. Anche se… Vox populi, vox Dei

Alberta Ciarmatori, capogruppo di minoranza di Sirolo con noi
Alberta Ciarmatori, capogruppo di minoranza di Sirolo con noi

Ma il sindaco, sollecitato, risponde che ha già verificato e deciso che «il fatto non sussiste» e, alle ripetute richieste di chiarimento della capogruppo Alberta Ciarmatori , non “rivela” quando siano avvenuti gli accertamenti, con quali modalità, quali soggetti hanno partecipato, se esiste un verbale che faccia chiarezza.

«Il principio di trasparenza e buona amministrazione – sbotta la Ciarmatori – è stato completamente ribaltato a favore di un metodo arrogante e autoritario. Probabilmente teso a nascondere i fatti per timore dei possibili controlli. L’autorità giudiziaria – continua la consigliera – farà ovviamente il suo dovere, dal momento che la notizia è apparsa su molte testate giornalistiche e, dunque, ne è a conoscenza».

Antonio Scardino medico di base di Sirolo
Antonio Scardino il medico di Sirolo che ha denunciato pubblicamente certi presunti e arroganti privilegi di un ex sindaco della cittadina rivierasca

Anche perché il medico Scardino per cautelarsi le sue denunce le ha fatte. E la reticenza di Misiti ad informare il pubblico sulle verifiche che dice di aver fatto lascia più di un dubbio.

«Ma perché lasciare sempre che le “cose vadano” – s’interroga Ciarmatori – perché non prendere in mano la situazione senza sotterfugi? I sirolesi, già toccati dall’accusa di ” modo mafioso, connivente e truffaldino di interpretare l’esistenza”, aspettano che si faccia il possibile per stabilire la verità, e che sia loro comunicata e fatta  conoscere a tutti .  La chiusura risentita del sindaco non va di certo in questa direzione».


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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