Terremoto: scuole chiuse a Sirolo

Il sindaco Misiti dispone la chiusura per il 18 e 19 gennaio

Sirolo – A seguito delle scosse di questa mattina con epicentro a Montereale nell’Aquilano, il sindaco Moreno Misiti ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, degli asili nido e dei servizi per la prima infanzia.

Il sindaco Moreno Misiti ha disposto la chiusura delle scuole di Sirolo per due giorni, in via cautelativa
Il sindaco Moreno Misiti ha disposto la chiusura delle scuole di Sirolo per due giorni, in via cautelativa

Le scuole sono chiuse oggi e domani (18 e 19 gennaio), e le lezioni riprenderanno regolarmente venerdì 20.

La decisione è stata presa in via cautelativa, sebbene gli episodi sismici di forte intensità abbiano interessato zone lontane dal territorio sirolese.

“C’è stata molta paura tra gli studenti e gli insegnanti e le scuole sono state evacuate – ha dichiarato il sindaco Misiti – Con il freddo di questi giorni è impensabile lasciare i bambini e il corpo decente al freddo durante le evacuazioni, quindi abbiamo deciso di chiudere le scuole per due giorni”.

Al momento sono in corso le verifiche agli edifici scolastici che si protrarranno anche domani mattina, ma non si prevedono danni.

“Le nostre scuole sono sicure, perché sono state costruite con le norme anti-sismiche vigenti – ha concluso Misiti – pertanto non ci aspettiamo danni agli edifici”.

Stessa identica disposizione riguarda il Comune di Numana che appartiene allo stesso comprensorio scolastico

 


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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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