Sirolo – Potenziata l’illuminazione pubblica al parcheggio e al parco di via Vivaldi

I due interventi di riqualificazione e abbattimento dell'inquinamento luminoso sono costati 12.800 euro.

Sirolo – Nell’ottica di una complessiva riqualificazione tramite l’abbattimento dell’inquinamento luminoso e la riduzione dell’emissione di raggi ultravioletti, sono stati ultimati in questi giorni a Sirolo gli interventi di riqualificazione dell’impianto di illuminazione pubblica del parco il Corbezzolo e del vicino parcheggio Verde in Fiore.

Una veduta del parco Il Corbezzolo con i nuovi pali dell'illuminazione
Una veduta del parco Il Corbezzolo con i nuovi pali dell’illuminazione

Per quanto riguarda il parco è stato necessario, oltre ad abbattere l’inquinamento luminoso, potenziare i punti luce per ottenere una buona illuminazione in grado di coprire tutta la sua estensione.

All’inizio, l’illuminazione era stata studiata per le sole parti attrezzate del parco ma, a seguito degli atti vandalici sui giochi e sulle attrezzature presenti (panchine, cestini, scivoli e altalene), il Comune ha deciso di intervenire per risolvere il disagio creato a tutta la comunità che fruisce del parco per passeggiare e per far divertire i bambini.

Le nuove plafoniere a led
Le nuove plafoniere a led

Sono stati installati nuovi pali alti nove metri, attrezzati e muniti di nuove plafoniere a led: due al centro dell’area, uno più a nord sopra le attrezzature ludiche e uno più a sud vicino al nuovo impianto della palestra a corpo libero.

Nel vicino parcheggio Verde in Fiore invece, le piante sono cresciute e le loro chiome offuscavano completamente la luce proveniente dall’alto.

Il parcheggio Verde in Fiore
Il parcheggio Verde in Fiore

In questo caso è stato potenziato l’impianto di illuminazione con otto nuovi punti luce a led, di otto metri, posizionati all’estremità delle aiuole spartitraffico, lontano dalle chiome degli alberi e a ridosso dei parcheggi, affinché il cono di luce non sia oscurato e sia sempre garantita una buona illuminazione.

Per i due interventi sono stati spesi circa 9.700 euro per il materiale elettrico, e altri 3.100 euro per l’esecuzione dei lavori, per una somma complessiva di 12.800 euro.

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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