La Giunta Moschella approva misure di sostegno per famiglie e imprese

Tari, Tosap e Imu rateizzate a 12 mesi; costituzione di un Fondo di mutuo soccorso sirolese; ampliamento gratuito del 20% delle aree commerciali utilizzate e altro ancora

Sirolo, 18 aprile 2020 – Per il Comune di Sirolo l’emergenza per la diffusione del coronavirus impone scelte immediate a tutela del tessuto sociale, per evitare o contenere disagi e regressioni.

Per questo motivo la Giunta Moschella, senza attendere i provvedimenti governativi o ascoltare vuote dichiarazioni di principio, ha approvato il pacchetto di misure impegnaTi per il sostegno delle imprese e cittadini sirolesi nell’emergenza Covid-19, un impegno formale e vincolante per tutelare tutti i residenti.

Sirolo – Il Consiglio comunale a guida Filippo Moschella (foto d’archivio)

Il primo provvedimento approvato riguarda la rateizzazione fino a 12 mesi delle imposte comunali Tari, Tosap e Imu (per la parte spettante al Comune, escluse le seconde case e le abitazioni di lusso) per l’anno 2020, a richiesta del contribuente. Agevolazioni fiscali valide e a favore di imprese che abbiano subito una riduzione del 33% del fatturato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e delle persone fisiche che abbiano percepito uno stipendio inferiore del 50% rispetto alla busta paga di febbraio, oppure siano in cassa integrazione dopo detto mese.

Nel corso dell’ultima Giunta comunale è stato approvato l’ulteriore studio realizzato dal vicesindaco Alessandro Mengarelli che prevede, per le famiglie bisognose, la costituzione di un Fondo di mutuo soccorso sirolese, alimentato con una dotazione iniziale di 5.000 euro da parte del Comune di Sirolo e con i contributi volontari dei privati che sono diventati fiscalmente deducibili.

Per le imprese, invece, qualora saranno vigenti misure di distanziamento sociale, è stato previsto l’aumento fino al 20% dell’area pubblica occupabile da parte delle attività commerciali, senza alcun incremento del costo della Tosap, la tassa di occupazione del suolo pubblico.

Sirolo – Il sindaco, Filippo Moschella

Inoltre, in caso di assenza di accordi per l’anno 2020 fra proprietari degli immobili commerciali e imprese affittuarie, volti alla riduzione temporanea degli affitti rispetto al canone pagato in precedenza, sarà incrementata l’Imu alla tariffa massima per il proprietario dell’immobile.

L’impegno per le imprese e i cittadini sirolesi sarà presentato dal vicesindaco Mengarelli nella prossima riunione della Consulta comunale del Turismo di Sirolo, organo consultivo costituito dall’Amministrazione nel corso dell’ultimo Consiglio comunale per dare voce e coordinare tutti gli attori del settore turistico, implementando sinergie e collaborazioni al fine di ottenere i migliori risultati possibili.

Per il sindaco Filippo Moschella: «L’attuale pandemia determinerà inevitabilmente un cambiamento dello stile di vita, quindi il Comune di Sirolo sarà sempre vicino ai suoi cittadini per salvaguardarli e tutelarli. Nessuno rimarrà indietro e tutti avranno una risposta».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona e i perseguitati politici antifascisti

Ricostituita nelle Marche l’ANPPIA memoria storica con presidente Gianluca Quacquarini


Camerano, 26 gennaio 2023 – Arriva una nota in redazione a firma Gianluca Quacquarini consigliere comunale dorico in orbita Articolo Uno, già iscritto al M5 stelle e ancora prima nel PD: “Ricostituita ad Ancona l’ANPPIA, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, ed io sono stato eletto presidente di questa ricostituita federazione”.

Lì per lì, ignorando del tutto l’esistenza di questa Associazione, sono stato assalito dallo sgomento. Ma come, nel 2023 stiamo ancora a parlare di perseguitati politici antifascisti? In oltre vent’anni di mestiere, dal 2000 ad oggi, non ne ho mai incontrato uno. A cosa diavolo serve ricostituire una simile associazione? E ancora, a cosa diavolo serve essere degli anti qualcosa se quel qualcosa è finito nel 1946?

Gianluca Quacquarini

Mio nonno poteva essere un antifascista, dal momento che fu mandato al fronte nella Prima Guerra Mondiale (1915-1918) come un ‘ragazzo del ‘99” (nati nel 1899). E dunque testimone adulto dell’era fascista (1919-1943). Mio padre poteva essere un antifascista, dal momento che vide la luce nel 1928, alla caduta del regime di Mussolini aveva 15 anni e dunque sapeva cosa significasse esserlo. Un pensiero reso concreto dal fatto che per tutta la vita mio padre tenne nel cassetto del comodino in camera da letto la tessera del PCI, anche quando il PCI non esisteva più.

Loro sì, ma io? E con me tutti quelli della mia età o più giovani come appunto Quacquarini… Per me e per loro che senso ha, oggi, parlare di perseguitati politici antifascisti? Nessuno, ma rispondo solo per me. Per il semplice motivo che sono cresciuto in un’epoca in cui questi perseguitati semplicemente non esistevano. Appartenevano ad un passato per me remoto. Occhio però a giudicare, perché da quando ho iniziato a capire la storia ho sempre condannato il regime di Mussolini, e conosciuto a fondo la storia dei perseguitati politici antifascisti, da Sandro Pertini in testa e soci illustri, suoi compagni di lotta.

Così, sempre per capire, ho fatto qualche ricerca e finalmente ho capito. L’ANPPIA, che ha sede a Roma sin dal 1946, ha uno Statuto, un Comitato esecutivo con tanto di Revisori dei conti e un Collegio dei Probiviri; edita un giornale bimestrale: L’antifascista, fondato guarda tu proprio da Sandro Pertini, e ha sempre dedicato molta parte delle sue energie alla ricerca e diffusione della conoscenza della storia dell’Antifascismo e dei suoi protagonisti, attraverso pubblicazioni, convegni, mostre, attività nelle scuole e molto altro.

Quel che vale per la Shoah, dunque, vale anche per l’ANPPIA: la memoria storica è importante, mai dimenticare quei perseguitati dal fascismo che hanno fatto la galera e subìto l’esilio – in alcuni casi pagando con la propria vita – per costruire l’Italia democratica, liberale e repubblicana di oggi.

Dunque, il senso di questa ricostituzione sta tutto qui: ricordare la storia per non dimenticare, un monito affinché non si ripetano più certe storture del passato, assolutiste e sanguinarie. Del passato, però! Perché oggi proprio grazie a quegli eroi certe reminiscenze sono state cancellate, non ci appartengono più. E certi gruppetti nostalgici lasciano il tempo che trovano e non vale neppure la pena citarli.  Meglio così, per un attimo avevo pensato che mi fosse sfuggito qualcosa!

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