Il Golf a Sirolo apre relazioni d’affari tra Marche e Cina

Carlo Ciccioli: “Il porto di Ancona punto di riferimento per il commercio da e per la Cina”

Sirolo, 6 giugno 2022 – È stato un grande successo il 1° Campionato Nazionale ETB Golf 2022, andato in scena venerdì 3 giugno al Conero Golf Club di Sirolo. Le Marche, nell’occasione, sono diventate il palcoscenico di un grande appuntamento sportivo nonché Business Forum ai quali hanno partecipato imprenditori italiani e cinesi e le principali associazioni cinesi presenti nel territorio italiano.

I Big cinesi presenti sono rimasti impressionati dalla bellezza che la nostra regione riesce ad offrire, ed hanno mostrato notevole disponibilità nel poter essere da supporto alle aziende italiane che si interfacciano col mercato cinese sia in entrata che in uscita. Un’occasione di reciproca conoscenza e opportunità per il turismo e l’export dei prodotti marchigiani, alla presenza di illustri personalità quali Carlo Ciccioli, il presidente Lega del Filo d’Oro Rossano Bartoli ed Evaristo Beccalossi.

L’intervento di Carlo Ciccioli al Conero Golf Club di Sirolo

Carlo Ciccioli, capogruppo di Maggioranza di Fratelli d’Italia, in rappresentanza del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha sottolineato che: «le Marche, oltre ad essere la città natale di Padre Matteo Ricci molto apprezzato in Cina, hanno località turistiche tra le più belle d’Italia e tante realtà imprenditoriali interessate ad avere partnership commerciali con la Cina. In particolar modo il Porto di Ancona, il più importante strategicamente dell’Adriatico, potrebbe diventare un punto di riferimento per il commercio da e per la Cina».

Il presidente della Lega del Filo d’Oro, Rossano Bartoli, ha spiegato alle varie comunità cinesi presenti il concetto di Onlus e di Fondazione, nel caso specifico la Lega del Filo d’Oro, dal momento che le Comunità cinesi, non conoscendo bene tali fattispecie, potrebbero anche loro sviluppare progetti a sostegno di queste realtà.

Zhou Vi

Ai microfoni di Arancia Television, Sun Wenyu (Angelo) e Zhou Vi, cinesi di terza generazione e promotori dell’iniziativa, hanno dichiarato: «Non si tratta semplicemente di un torneo di Golf bensì di un’opportunità importante che può nascere dalle relazioni tra imprenditoria marchigiana e la Comunità Cinese, promuovendo altresì il nostro territorio dal punto di vista turistico e culturale. Una regione, le Marche, tra le più belle d’Italia e con un grande potenziale ancora inespresso“.

L’ottima riuscita della manifestazione si deve alla direzione tecnica del torneo nelle figura di Marcello Magagnini, e del manager di eventi Floriano Bini. 

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Meglio essere formica o essere cicala?

Riflessioni a confronto nell’evolversi della società


Camerano, 19 giugno 2022 – La favola di Esopo la conosciamo tutti, sì sì, quella della formica e della cicala. Quella dove si racconta delle formiche che passano tutta l’estate a faticare e a immagazzinare semi e provviste per l’inverno, mentre le cicale se ne fregano delle provviste e dedicano i mesi estivi a godersi il sole e a cantare da mattina a sera. Poi, quando l’estate passa e arriva il freddo dell’inverno, le formiche hanno cibo per superarlo mentre le cicale muoiono di fame.

Morale a parte (è chiaro che Esopo ci tramette la negatività dell’essere cicala), ai giorni nostri, essere formica vale ancora la pena? Voglio dire, visto l’andazzo delle cose, ha ancora senso passare una vita a spaccarsi la schiena per assicurarsi un inverno decedente e sostenibile, oppure è meglio godersela quanto più è possibile, fare ciò che si vuole e non ciò che si deve, tanto alla fine quando viene l’inverno ci sarà qualcuno che penserà anche alle cicale?

Negli ultimi sessant’anni il mondo è cambiato parecchio. Per certi versi in bene, per altri in male. Parecchio in male. I nostri genitori, negli anni ’60 del secolo scorso, hanno iniziato a fare le formiche e, dopo una vita di lavoro, rinunce e tanto sudore, in linea di principio sono riusciti ad avere una casa di proprietà e ad assicurarsi una vecchiaia senza tribolazioni. Ma quelli erano anni in cui le regole esistevano ed erano rispettate. Oggi?

Oggi, ai genitori dell’ultima generazione non basterebbero tre vite vissute nelle rinunce per riuscire a mettere al sicuro la propria vecchiaia né, tantomeno, a garantire serenità ai propri figli; e forse è anche per questo che di figli non se ne fanno più. Allora, visto come stanno le cose, che senso ha essere formica? Meglio essere cicala, se non altro me la sono goduta!

Meglio essere cicala anche perché, quando l’inverno arriva, arriva anche la Naspi, il reddito di cittadinanza, il sussidio di disoccupazione, lo sconto sulle bollette in base al proprio Isee (che più è basso e meglio è). Il lavoro? Ma che, sei matto? Chi me lo fa fare di sudare le proverbiali sette camicie quando, stando a casa in canottiera, mi danno comunque dei soldi per vivere?

Certo, mica tutti sono così… cicale, le eccezioni esistono, ma sono milioni quelli che non fanno eccezione. Quelli che (anziani indigenti a parte) oggi succhiano dal sociale tutto ciò che possono e che dicono: domani si vedrà! Eppoi, sai che domani! Le pensioni spariranno, così come tanti lavori. Magari arriva la terza guerra mondiale e… amen. Il lavoro è sempre più precario e non permette di programmare il futuro. La vita è così breve che va vissuta e non certo subìta. Meglio mille volte cicala che formica!

Eddai, ci risiamo! Eppure, basterebbe così poco. Basterebbe pagare salari equi ed onesti, con denaro che abbia un potere d’acquisto reale e solido, cosicché, dopo aver pagato l’affitto, le bollette, il cibo per la famiglia, la scuola dei propri figli, restasse ancora qualcosa per qualche capriccio. Negli anni ’60 era così, poi è arrivata la globalizzazione e la Terza Repubblica.

Ma negli anni ’60 le cicale si contavano sulle dita di una mano, e venivano additate come esempio negativo. Oggi, nel 2022, è l’esatto opposto; oggi, le cicale vengono osannate sui social. Fare sacrifici, lavorare sodo anche per poco, aspirare ad un traguardo migliore, sono modi di vivere che non ci appartengono più: che siano le formiche a fare fatica!

© riproduzione riservata


link dell'articolo