Assestamento del Bilancio: ecco i progetti futuri per Sirolo

Acquisto veicoli elettrici, sostegno alle famiglie, nuove sedi per associazioni, piano adeguato Protezione civile

Sirolo, 30 luglio 2021 – La variazione di assestamento al bilancio approvata nell’ultimo Consiglio comunale del 26 luglio delinea le prossime attività del Comune di Sirolo.

Fra le entrate spiccano i quasi 70.000 euro, cui si aggiungono altri 26.000 già stanziati, per un totale di quasi 100.000 euro erogati dalla Regione Marche a favore del Comune di Sirolo risultato vincitore dell’ennesimo bando pubblico, che questa volta ha per oggetto l’acquisto di mezzi di servizio elettrici o ibridi per lo sviluppo e la diffusione della mobilità elettrica e sostenibile nel territorio.

Verranno acquistati due quadricicli elettrici commerciali con pianale ribaltabile per il trasporto di materiali, utilizzati per gli spostamenti a impatto zero degli operai comunali; un furgone monovolume ibrido per il trasporto persone, dotato anche di piattaforma per il trasporto disabili; una Vespa Piaggio elettrica, utilizzata per gli spostamenti della Polizia Locale.

Altri 17.000 euro sono arrivati tramite un decreto del Ministero dell’Interno per l’adozione di misure di solidarietà alimentare e sostegno alle famiglie per canoni ed utenze domestiche.

10.000 euro verranno utilizzati per la riqualificazione di un immobile che, al termine delle procedure burocratiche, diventerà la sede dell’associazione “Palio di San Nicola”.

6.954 euro, invece, sono stati stanziati per gli interventi di manutenzione straordinaria di due stanze di un prestigioso stabile di proprietà comunale, dove verrà inaugurata la nuova sede del Gruppo Scout CNGEI Sirolo-Numana, dotata di servizi igienici.

Altri 33.280 euro serviranno per la seconda parte della digitalizzazione degli archivi cartacei dell’urbanistica e dell’edilizia privata che, per la prima volta a Sirolo, servirà a velocizzare tutte le pratiche burocratiche e rendere un servizio efficiente al cittadino e ai professionisti del settore edilizio.

Una spesa di 13.500 euro è stata stanziata per la redazione del nuovo Piano di protezione civile: quello precedente risulta non più idoneo dal momento che risale al 1985 e mai adeguato dalle precedenti amministrazioni.

Sirolo – Il sindaco, Filippo Moschella

L’assestamento al bilancio approvato all’unanimità dalla maggioranza, per il sindaco Filippo Moschella «cerca di dare risposte concrete a tutti i sirolesi, con l’efficientamento dell’attività comunale degli operai e dell’ufficio tecnico, con gli aiuti concreti alle famiglie bisognose, con l’assegnazione, per la prima volta a Sirolo, di sedi vere e adeguate alle attività degli Scout e dell’associazione Palio di San Nicola».

«Avremmo voluto utilizzare altre somme dell’avanzo di bilancio – precisa Moschella – avanzo che testimonia la piena salute dei conti pubblici, costantemente seguiti dalla responsabile Federica Forastieri e dalle sue colleghe, ma purtroppo abbiamo dovuto mettere da parte 468.400,00 euro, su un totale di 748.000, per fronteggiare le eventuali spese di soccombenza relative a due contenziosi civili. Atti che hanno per oggetto la richiesta di restituzione di due aree pubbliche ubicate nella centralissima Piazza Vittorio Veneto e il conseguente risarcimento del danno valutato dai ricorrenti in 1.500.000 euro».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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