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Salgono a ottanta i positivi all’interno dell’Opera Pia Ceci

Continua la ricerca di personale. Tredici gli anziani ospiti in ospedale, ventisei gli operatori positivi in quarantena a casa

Camerano, 20 febbraio 2021 – Continua la situazione di estrema difficoltà alla casa di riposo Opera Pia Ceci. “I positivi dall’inizio del focolaio, sedici giorni fa, sono saliti a 80, compresi gli ospiti deceduti – si legge nel comunicato diramato attraverso la loro pagina social – Gli anziani ospiti ancora negativi sono 19. Purtroppo, la notte scorsa abbiamo avuto il decesso di un ospite che si trovava da qualche giorno in ospedale, si tratta del quarto decesso dal 5 febbraio, tre dei quali a causa del Covid-19. Sentite condoglianze ai familiari”.

Camerano – La Casa di riposo Opera Pia Ceci

Il report dell’attuale contesto descrive molto bene la realtà: “Abbiamo 13 ospiti in ospedale. Circa una metà dei positivi non hanno ancora sintomi o ne hanno molto lievi.  Abbiamo 26 operatori a casa perché positivi”.

La Nuova Sair è riuscita ad assumerne circa una metà e continua la ricerca di altre figure professionali: infermieri, oss, ausiliari. Con tutte le difficoltà del caso nell’introdurre contemporaneamente personale nuovo in una struttura così complessa e delicata come il Ceci, soprattutto in un contesto così delicato dovuto ai tanti ospiti contagiati.

Camerano – Alcuni ospiti del “Ceci” (foto d’archivio del marzo 2020)

Da lunedì scorso l’Asur ci sta mandando nella mattinata e nel pomeriggio due infermieri in aiuto, addetti prevalentemente al monitoraggio dei parametri vitali degli ospiti – continua il comunicato –I medici dell’Usca di Loreto da un po’ di tempo vengono regolarmente a visitare giornalmente tutti gli ospiti Covid- positivi. Inoltre, siamo in continuo contatto con i medici di base. Martedì prossimo dovrebbero arrivare anche due infermieri della Marina Militare, inoltre arriverà un infermiere esperto della Nuova Sair da un’altra sede e due infermieri neoassunti”.

Aiuti ed energie fresche messe in campo con l’intento di riuscire a dare un po’ di tregua e riposo al personale di ruolo che negli ultimi sedici giorni è stato chiamato a uno sforzo immane. “Un grazie immenso a tutto il personale, ce la faremo!”, conclude la nota.

 

redazionale

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