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Rilevate nuove fessurazioni nella torre del Palazzo comunale

47mila euro il costo per i lavori di messa in sicurezza

Osimo continua a contare i danni causati dal terremoto. Gli ultimi controlli, che sono stati effettuati a inizio settimana alla presenza dei tecnici della Soprintendenza ai Beni Culturali e che hanno riguardato il palazzo comunale, hanno segnalato un peggioramento del quadro fessurativo di rilievo in alcuni punti.

Osimo - La facciata d'ingresso del Palazzo comunale

Osimo – La facciata d’ingresso del Palazzo comunale

Nello specifico, a necessitare di particolare attenzione sembra essere la torre civica. Preso atto del parere del responsabile del Dipartimento del Territorio ing. Roberto Vagnozzi, il sindaco ha disposto l’immediato avvio dei lavori di messa in sicurezza.

I singoli pilastri della cella campanaria insieme alla torre stessa nella parte che sovrasta il tetto del palazzo comunale verranno rafforzati tramite una cerchiatura in acciaio.

Osimo - La torre civica ha bisogno di un intervento da 47 mila euro per la sua messa in sicurezza

Osimo – La torre civica ha bisogno di un intervento da 47 mila euro per la sua messa in sicurezza

Per facilitare l’esecuzione dei lavori i tecnici hanno già iniziato ad allestire un ponteggio esterno attorno al perimetro della torre.

«L’intervento sarà affidato alla ditta B.C. Costruzioni SpA di Osimo – ha fatto sapere il sindaco –avrà un costo di circa 47 mila euro e dovrebbe concludersi in tempi brevi».

Nel frattempo, nei giorni scorsi sono stati ultimati i lavori di cerchiatura in acciaio su due colonne portanti situate nell’atrio del palazzo comunale.

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Il report sulle condizioni del palazzo cittadino effettuato dopo le scosse di fine agosto, e poi di novembre, aveva già segnalato lievi criticità molte delle quali, aveva spiegato all’epoca Vagnozzi, dovute a difetti preesistenti che il sisma aveva messo in evidenza, tra cui la non corretta tessitura degli elementi della muratura e vani mal chiusi.

Interventi mirati riguardanti le zone più a rischio erano stati effettuati già in un primo momento. Tra gli altri, la chiusura dell’ufficio del segretario e la puntellatura di alcuni marmi posti sulle finestre nell’atrio di ingresso al palazzo.

 

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