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Progetto Sistema, 500mila euro per l’area del Conero

Sinergia fra Ancona, Camerano, Numana, Sirolo e l’Ente Parco per tutelare e valorizzare l’agricoltura, la pesca, il turismo, la cultura e l’enogastronomia

Camerano, 15 gennaio 2021 – Si chiama Progetto Sistema e coinvolge settori significativi per il territorio del Conero – quali Ambiente, Agricoltura, Pesca, Turismo ma anche Educazione e Cultura – quello che un team di partner istituzionali quali i Comuni del Parco regionale del Conero (Ancona, Camerano, Numana, Sirolo) con capofila il Comune di Ancona, assessorato all’Ambiente – assessore Michele Polenta – ha realizzato e presentato il mese scorso alla Fondazione Cariverona, aderendo al Bando Habitat (Direttiva CEE).

L’obiettivo dell’ampio e articolato progetto – che concorre ad un finanziamento di quasi 500.000,00 euro per un importo complessivo quantificato in 959.000,00 euro –  è in sintesi quello di generare un sistema di relazioni tra terra, mare e attività dell’uomo totalmente sostenibile e al servizio delle generazioni future mettendo a sistema competenze, conoscenze ed esperienze grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni, operatori economici, centri di ricerca, Terzo settore, scuole e cittadini, a vantaggio dell’intera comunità. Tutti soggetti multiattoriali che potranno avere svariati ruoli all’interno dei diversi moduli, essendo sia propulsori che beneficiari dei risultati.

Un progetto che sia dunque di tutela, promozione e valorizzazione degli ecosistemi Terra-Mare di Ancona e del Parco del Conero che sia motore di sviluppo sostenibile, inclusivo e innovativo tale da fare della CURA AMBIENTALE il filo conduttore per le economie locali.

Concretamente – grazie a Sistema – si potranno ridefinire le strategie di produzione, consumo e relazione sia in merito alla terra (agricoltura biologica) sia al mare (pesca sostenibile) – tenendo fede allo slogan chilometro zero e miglio marino zero – e valorizzando contemporaneamente il Turismo, l’Educazione e l’animazione ambientale, nonché la comunicazione al cittadino.

Sistema, insomma, agirà su tutte le articolazioni dell’habitat interessato: le produzioni (di mare e di terra); le reti di scambio (commerciali e umane); i bisogni di cura (del paesaggio e delle comunità); la futura sostenibilità (del turismo, dei consumi, degli insediamenti); le potenzialità di conoscenza (attraverso azioni culturali ed educative mirate).

Il progetto individua 3 Macro Aree di intervento corrispondenti a specifici asset tematici e strategici che concorrono con metodologie e azioni innovative alla definizione complessiva dell’EcoSISTEMA Conero ed una quarta macro area strategica dedicata esclusivamente alla Comunicazione e Promozione di Sistema e dei risultati ottenuti.

Le macro-aree di intervento ruotano attorno a  EcoSistema TERRA con l’ adozione di alternative ai diserbanti, fertilizzanti e pesticidi di origine chimica e EcoSistema MARE con l’adozione di pratiche o attrezzi da pesca sempre meno impattanti sull’ambiente. Il tutto con relativa formazione e informazione a tutti gli attori della filiera rappresentata dal dualismo produttore-consumatore. Inoltre prevede EcoSistema sociale, un EcoSistema relazionale relativo a Turismo e Cultura e uno alla Comunicazione.

Il progetto dedica particolare attenzione all’Agricoltura, vale a dire alle tecniche di rivitalizzazione del suolo nel territorio del Conero con lo scopo di rendere protagoniste della gestione del territorio le aziende agricole affinché un auspicabile aumento della fertilità del suolo permetta minori apporti energetici dall’esterno e costi più contenuti.

Ciò avverrà con l’introduzione di nuove tecniche agricole con adeguati corsi di formazione sotto la guida di esperti agronomi che forniranno la base tenico-scientifica. Questo filone di un nuovo approccio all’Agricoltura è richiamato anche da una recente mozione approvata dal consiglio comunale di Ancona a favore di un agricoltura biologica priva di pesticidi e diserbanti di origine chimica.

 

redazionale

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