Report annuale del lavoro della Polizia Locale osimana

300 veicoli sequestrati e 609 multe comminate. Il comandante Buscarini: “Numeri importanti, grazie ai miei collaboratori”

Osimo, 27 novembre 2021 – Intensa l’attività della Polizia Locale. Negli ultimi giorni i controlli relativi alla sicurezza stradale hanno raggiunto il numero di 300 veicoli sottoposti a sequestro e fermo amministrativo dall’inizio del 2021.

«Numeri importanti – fa sapere l’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale, Federica Gatto – che testimoniano l’impegno costante che gli uomini e le donne del Comando di Via Molino Mensa mettono in campo quotidianamente sul fronte della circolazione stradale. Basti pensare che in tutto il 2020 erano stati 99 i veicoli oggetto di fermo e sequestro amministrativo. In un caso è stato scoperto che un veicolo circolava con targa non propria».

L’attività della Polizia Locale osimana ha portato a sanzionare anche 609 conducenti (97 erano stati nel 2020) che circolavano senza la prescritta revisione periodica, mentre 24 cittadini circolavano con la patente di guida revocata o mai conseguita. Restituiti ai legittimi proprietari anche due veicoli rubati. In aumento anche il trend degli incidenti stradali che la Polizia Locale ha rilevato in tutto il territorio osimano: 97 dall’inizio dell’anno.

Oltre alla particolare attenzione rivolta alla circolazione e all’infortunistica stradale, sotto il coordinamento del Commissariato e come disposto dalla Questura, sono stati svolti diversi servizi congiunti con la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri per il controllo del centro storico con particolare attenzione agli adolescenti.

Osimo – Il comandante della Polizia Locale, Daniele Buscarini

Diversi anche gli accertamenti sul fronte della tutela ambientale che hanno portato ad effettuare 201 sopralluoghi, di cui tre di questi hanno portato alla segnalazione all’autorità giudiziaria; mentre sono 16 le violazioni dei regolamenti comunali e 11 quelle alle leggi regionali.

«Numeri veramente importanti che per un Comando di medie dimensioni come il nostro – commenta il comandante Daniele BuscariniÈ stato possibile raggiungere grazie ad un grande lavoro di squadra di tutti i miei collaboratori che ringrazio pubblicamente per l’impegno, la costanza e la professionalità che mettono quotidianamente nella nostra attività di
controllo, al fine di garantire la sicurezza dei cittadini e non solo
».

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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