Osimo – Tre azioni dei Carabinieri per maltrattamenti, oggetti da scasso e furto

Gli interventi riguardano rispettivamente un 45enne osimano, un foggiano e due studenti diciottenni nati e residenti in città

Maltrattamenti in famiglia e minacce

Osimo – I carabinieri hanno arrestato, in esecuzione dell’Ordine di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emesso lo scorso 19 ottobre dal Tribunale di Ancona, un osimano identificato per C.R., nato e residente in Osimo, classe 1972, separato, artigiano, pregiudicato.

Osimo – C. R. il 45enne arrestato per maltrattamenti, minacce e lesioni ai propri familiari

Il provvedimento emanato a carico dell’uomo, rintracciato nella tarda serata di ieri mentre era intento a rincasare nell’abitazione genitoriale, è scaturito poiché ritenuto gravemente responsabile e recidivo dei reati di maltrattamenti in famiglia, minaccia e lesioni personali continuate aggravate ai danni dei propri genitori, entrambi ultrasettantenni di Osimo.

L’incresciosa vicenda era iniziata sin dal 2008, quando l’arrestato veniva riaccolto in casa dai propri genitori a seguito della separazione dalla moglie, per cercare di aiutarlo a rifarsi una vita oramai distrutta dall’abuso di alcool e dalla ludopatia.

L’uomo, prontamente bloccato e ammanettato, è stato condotto presso gli uffici della Compagnia osimana, sottoposto al fotosegnalamento e rilievi dattiloscopici e, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto e sottoposto agli arresti domiciliari presso il Centro di Disintossicazione Ospedaliero (C.D.O.) dell’Ospedale Torrette di Ancona.

Osimo – L’arresto a cura dei carabinieri di Osimo

Porto illegale armi e oggetti da scasso

Osimo – In mattinata, deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Ancona per il reato di: porto illegale di armi o oggetti atti ad offendere e possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso, un malfattore pugliese identificato per F.N., nato e residente a Cerignola (FG), classe 1973, celibe, nullafacente, pluripregiudicato.

Era stato sorpreso e controllato nella notte dalla pattuglia dell’Aliquota Radiomobile di turno, intorno all’una, mentre a piedi si aggirava furtivamente in frazione San Biagio di Osimo, nei pressi del Supermercato EuroSpin.

Prontamente sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico nascosto nella tasca dei pantaloni, nonché di molteplici arnesi da scasso, una ricetrasmittente ed un passamontagna, occultati nello zaino che aveva cercato di nascondere alla vista dei militari.

Nei suoi confronti, oltre alla denuncia, è stata redatta la proposta per l’irrogazione della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio per 3 anni dal Comune di Osimo.

Furto in concorso

Nel tardo pomeriggio di ieri, a conclusione delle indagini, i Carabinieri hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica per furto aggravato in concorso, due gemelli osimani appena 18enni, identificati per Q.P. e Q.G., entrambi nati nel 1999 e residenti in Osimo, studenti, incensurati.

Erano stati sorpresi e bloccati in flagranza di reato, nel pomeriggio del 21 ottobre u.s., all’uscita del supermercato “Simply Vecchia Fornace” di Osimo con cosmetici e altri prodotti per igiene intima, asportati dagli scaffali del negozio e non pagati alla cassa, per un valore di circa €. 200,00.

La merce, trovata all’interno dello zaino indossato da uno dei due, appena recuperata è stata restituita al responsabile del supermercato.

 

redazionale

 


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

© riproduzione riservata


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi