Osimo, Sirolo, Loreto, un fine settimana di super lavoro per i Carabinieri

Osimo: Super lavoro per i militari del nucleo radiomobile della Compagnia di Osimo nell’ultimo week-end; con vari interventi lungo la S.S. nr. 16 “Adriatica”, dalla frazione osimana dell’Aspio e Osimo Stazione fino a raggiungere la frazione di Loreto Stazione nel comune omonimo. E lungo la S.P. nr. 2 “Sirolo – Senigallia” tra i comuni di Camerano e Sirolo.

Uno dei posti di blocco di ieri notte
Uno dei posti di blocco di ieri notte

La cronaca

 

Osimo Stazione. ore 01:00 circa di domenica. Al posto di blocco viene fermato C.R., nato e residente ad Osimo, classe 1948, coniugato, noto imprenditore locale, incensurato.

Fatto scendere dalla sua Volkswagen Passat di colore nera, si presentava in evidente stato di ebbrezza. Al punto da non riuscire ad uscire dall’auto e in evidente stato confusionale.

Detto nel gergo dei giovani, era fuori come un balcone. Infatti, sottoposto dai militari all’accertamento alcolemico, risultava positivo per il valore illegale di 2,78 g/l, ai limiti del coma etilico.

Conseguenza scontata: ritiro della patente e, visto lo stato, richiesto l’intervento dei familiari per riaccompagnarlo a casa.

Sirolo – località Coppo. – ore 02:00 di ieri notte. Al posto di blocco, viene fermata e controllata una BMW 320 di colore grigio che procede ad una andatura pericolosa e anomala: avanza a “zig-zag” lungo la strada.

Il conducente, R.S., nato in Moldavia, classe 1989, residente ad Ancona, celibe, operaio e pregiudicato, è in evidente stato di ebbrezza. Esce dall’auto barcollando senza riuscire a mantenersi in equilibrio.

Invitato e assistito dai carabinieri, si rifiuta di sottoporsi all’alcol test. Risultato: ritiro della patente di guida e denuncia in stato di libertà alla procura di Ancona per guida in stato di ebbrezza e rifiuto dell’accertamento alcol emico. L’autovettura, sottoposta a sequestro amministrativo, viene affidata in custodia a una ditta convenzionata.

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Osimo – ore 03:30 circa di ieri notte. Gli stessi carabinieri, nell’ambito dei controlli degli arrestati a domicilio e sottoposti a sorveglianza speciale, si recano presso l’abitazione del pregiudicato G.C.N.G, nato in Perù, classe 1988, residente a Osimo, celibe, operaio. La restrizione, lo obbliga a non lasciare la propria abitazione dalle ore 22.30 alle 7.

Costui, violando le prescrizioni, non viene trovato in casa.

Poiché risulta plurirecidivo, viene denunciato in stato di libertà.

Loreto– ore 05:30 circa di ieri. Lungo la S.S. n. 16 “Adriatica”, nel comune di Loreto, viene fermata e controllata la Opel Corsa verde condotta da  A.S., nato a Loreto, classe 1985, residente a Castelfidardo, celibe, operaio, pregiudicato.

Ai controlli risulta sprovvisto della patente di guida e gli accertamenti confermano che gli è stata revocata con provvedimento della Prefettura di Ancona in data 02/03/2010.

Si procede alla denuncia di A.S.in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona per il reato di guida di veicolo senza patente e al sequestro amministrativo della Opel.

Contestualmente, gli venivano elevate pesanti contravvenzioni al codice della strada per: “omessa revisione ripetuta e mancata copertura assicurativa.

Truffe risolte dai carabinieri di Osimo

I militari della locale Stazione, diretti dal comandante mar. Marcello Iarba, dopo articolate indagini e a seguito di più querele ricevute, hanno fatto piena luce su una serie di truffe ai danni di cittadini osimani, vittime di raggiri.

 

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Ecco l’elenco

  • Denuncia in stato di libertà, per il reato di: “Indebito utilizzo di carte di credito”, del pregiudicato indiano K.K. nato in India, classe 1976, residente a Napoli, celibe, pregiudicato, titolare di agenzia di viaggi. Costui in data 26.01.2016 dopo aver carpito in modo fraudolento i codici segreti della carta di credito intestata ad un’anziano osimano di 63 anni, acquistava due biglietti aerei sulla tratta Roma-Dubai per un importo di € 815.45.
  • Denuncia in stato di libertà, per il reato di: “Truffa” del pregiudicato toscano S.D. nato e residente a Lucca, classe 1980, celibe, nullafacente. Costui beneficiava in data 06.02.2016, in modo fraudolento di accredito di €. 330,00 sulla propria carta postepay, a seguito di inserzione di vendita di un apparato GPS “GARMIN” su sito internet, di fatto mai spedito ad un’acquirente osimano di 41 anni.
  • Denuncia in stato di libertà per il reato di: “Ricettazione di denaro di provenienza illecita” del pregiudicato campano M.A., nato a Napoli, classe 1992, residente ad Osimo, celibe, nullafacente. Sul conto del predetto venivano raccolti gravi ed inconfutabili indizi sull’utilizzo illecito di una carta di credito postepay, clonata, con la quale nel mese di marzo 2016 si faceva accreditare ricariche telefoniche per un importo complessivo di €. 300,00 in danno di una giovane donna 42enne osimana.
  • Denuncia in stato di libertà, per il reato di: “Indebito utilizzo di carta di credito e falsificazione dei dati anagrafici”, del pluripregiudicato vesuviano I.A., nato a San Giuseppe Vesuviano (NA), classe 1978, residente a Poggiomarino (NA), celibe, nullafacente. Costui, con artifizi e raggiri, in data 24 settembre 2015, effettuava il pagamento di un’ordinazione fatta su internet, per la somma complessiva di €. 948,90, utilizzando i codici clonati della carta di credito intestata ad un giovane 37enne di Osimo.
  • Denuncia in stato di libertà, per il reato di: “Riciclaggio di denaro e indebito utilizzo di carta di credito” del pluripregiudicato rumeno T.S.D., nato in Romania, classe 1987, residente a Bologna, celibe, nullafacente. Costui, usando i codici clonati della carta di credito intestata ad una giovane donna 41enne di Osimo, nei giorni 30 gennaio e 01 febbraio 2016, effettuava 5 ricariche, per la somma complessiva di €. 264,90, su di un conto di gioco on-line, risultato in uso al medesimo e altresì utilizzato per accreditare le vincite di denaro su di un proprio conto corrente.

Resta da aggiungere una sola riflessione: attenzione all’uso che fate della vostra carta di credito. E della fiducia che riponete nel prossimo. I delinquenti si stanno specializzando sempre di più in questo genere di truffe.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Conte alla conta: cercasi quaglie pronte a saltare

Frenetico mercato di voti e politici per allungare la legislatura


Camerano, 16 gennaio 2021 – Siamo alla conta, al mercato delle vacche, al salto della quaglia, chiamatelo come volete ma, da qualunque parte lo si guardi, il frenetico mercimonio in atto in Parlamento e al Senato (foto) per raccattare i voti necessari alla sopravvivenza del Governo Conte-PD-5Stelle è davvero poco edificante e irrispettoso.

Roba da Repubblica delle banane che, seppur visto e rivisto fin dai tempi della DC e praticato da tutti i partiti politici, evoca sostantivi di segno negativo come tradimento con tutti i suoi sinonimi: infedeltà, voltafaccia, inganno, truffa…

Eh sì, perché ci sta che un politico liberamente e regolarmente eletto dai cittadini all’interno di una precisa compagine politica, durante la successiva legislatura possa cambiare idea. “Solo i morti e gli  stupidi non cambiano mai opinione” ebbe a dire già nel 1800 lo scrittore e critico statunitense James Russell Lowell. Quel che non ci sta, e che invece è avvenuto e sta avvenendo a Roma in questi giorni, è che a cambiare idea, tornare sui propri passi o cambiare radicalmente e di botto schieramento politico, siano senatori della Repubblica che lo fanno per puro tornaconto personale.

Qualcuno lo fa per soldi, altri lo fanno per garantirsi un futuro politico e per restare quanto più possibile all’interno del Palazzo, altri ancora lo fanno per consumare vendette personali. Insomma, qualunque siano le vere molle che li portano al salto della quaglia, saranno tutti concordi e accomunati da un’unica dichiarazione ufficiale: “In questi tempi così difficili, lo facciamo per senso di responsabilità; il Paese versa in gravi condizioni economiche e sociali, è nostro dovere dare una mano per uscire dalla crisi”.

Quel che è peggio, è che la Costituzione glielo permette. Nel caso di una crisi come quella attuale, prima di rimettere il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica, un Presidente del Consiglio ha il dovere di verificare se in Parlamento ci sono i numeri e le persone necessarie a garantirgli una maggioranza. Da dove arrivino quei numeri, o a quali schieramenti politici appartengano le persone, non interessa a nessuno. Non importa se a garantire i numeri sia un’accozzaglia di colori senza senso e dignità politica: gialli, rossi, verdi, azzurri, va tutto bene purché sia. Purché duri. A qualsiasi prezzo. Alla faccia delle ideologie, dei programmi elettorali, della storia e dei percorsi.

Alla faccia di quei babbei di cittadini che, votato il programma di un partito e dato mandato a una loro figura politica di fiducia affinché lo realizzi nell’arco di una legislatura, dopo un anno o due vedono questa figura cambiare idea, a volte corrente, spesso partito.

Qui, non si tratta di andare a votare a tutti i costi: se un’altra maggioranza è possibile, è corretto che il premier Conte ne prenda atto, la metta insieme e continui nel mandato. Qui, si tratta di avere in Parlamento più politici capaci, coerenti, responsabili e meno mandriani e quaglie. Come fece a suo tempo Gesù Cristo, sarebbe opportuno cacciare i mercanti dal tempio. Pardon, dal Palazzo.

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