Osimo festeggia San Giuseppe patrono della città

Benemerenze, consegna di attestati, concerti e processione con banda. Cancellati i fuochi: la spesa devoluta alle popolazioni colpite dal sisma

Osimo. È alle porte la festa che celebra il patrono di Osimo, San Giuseppe, ricorrenza che, come da tradizione, verrà celebrata a cavallo tra il 17 e il 18 settembre. Tra le numerose iniziative promosse dal Comune compare la consegna delle civiche benemerenze ai senza testa d’eccezione che si sono distinti per il loro impegno a favore della comunità locale.

da sinistra, l'assessore allo Sport Alex Andreoli consegna un riconoscimento a Paolo Bianconi
da sinistra, l’assessore allo Sport Alex Andreoli consegna un riconoscimento a Paolo Bianconi

La cerimonia si svolgerà alle ore 21.00 presso l’atrio del Palazzo Comunale alla presenza delle autorità civili, militari e religiose. A ricevere il prestigioso riconoscimento saranno Paolo Bianconi e Pietro Alessandrini. Il professor Bianconi, docente di scienze motorie e figura di spicco  non solo nel basket ma in tutto lo scenario sportivo osimano, ha ricoperto l’incarico di Assessore allo sport dal 1970 al 1985. Presidente del Centro Minibasket Robur, Consigliere di Lega e Vice Presidente vicario della Lega Nazionale Dilettanti, nonché membro del Panathlon Club di Osimo, di cui è stato ideatore e fondatore.

Pietro Alessandrini, a destra, con Paola Andreoni, presidente del Consiglio di Osimo
Pietro Alessandrini, a destra, con Paola Andreoni, presidente del Consiglio di Osimo

Pietro Alessandrini, professore emerito di Politica Economica presso la facoltà di Economia di Ancona è una delle menti più brillanti in quanto a studi legati a economia e politica monetaria. Ha lavorato presso la Banca d’Italia, svolto attività di ricerca nelle università di Oxford, Cambridge e Dublino, ricoperto cariche accademiche e firmato svariati contributi di carattere scientifico. Oggi è direttore del MoFir (Money and Finance Research Group).

Nella stessa serata verrà consegnata la cittadinanza onoraria ad altre due figure protagoniste della storia della città. Franz Heiss, appuntato dell’Arma dei Carabinieri di Vipiteno (Bolzano) che il 22 luglio 1998 trasse in salvo Giada Frontini, bambina osimana di tre anni in vacanza con i genitori. Scivolata in un dirupo durante un’escursione sulle cascate di Stanghe, deve la vita all’intervento dell’oggi quarantaseienne Heiss che si calò a mani nude lungo la parete rocciosa per raggiungere la piccola. Alla storia dell’uomo coraggioso ha dedicato un servizio lo scorso dicembre la trasmissione “Il Dono”, in onda su Rai 1, condotta da Paola Perego. Nell’occasione la famiglia Frontini ha potuto riabbracciare il carabiniere eroe.

L'appuntato dei carabinieri, Franz Heiss, abbracciato da un esponente della famiglia Frontini
L’appuntato dei carabinieri, Franz Heiss, abbracciato da un esponente della famiglia Frontini

Degna di nota anche la storia della cantante lirica Raina Kabaivanska, bulgara d’origine e dal 1996 docente presso l’Accademia d’Arte Lirica di Osimo. Una strabiliante carriera sui palcoscenici di tutto il mondo inaugurata nel 1961 con il debutto al Teatro della Scala di Milano e da allora mai interrotta.

Durante la cerimonia verranno consegnati titoli anche ad altre figure attive nel panorama cittadino.

A Franco Salciccia e Claudio Guercetti il premio “Una vita per il lavoro”, mentre al dirigente sportivo ed ex calciatore Francesco Bellucci (difensore che ha giocato a Osimo, Bari, Avellino, Cagliari, Lecce, Treviso, Messina, Lucca), e al dirigente dell’Osimana calcio Gianni Giacco, quello di “Amico dello sport”. Il riconoscimento per la solidarietà andrà infine a Giovanni Bambozzi. La benemerenza alla memoria sarà destinata a  Leonardo Angeloni, Rossano Graciotti, Maurizio Maggiori e Carlo Nicoletti.

la cantante lirica Raina Kabaivanska
la cantante lirica Raina Kabaivanska

La cerimonia si inserisce all’interno di un calendario piuttosti fitto di eventi laici e religiosi programmati per celebrare il patrono cittadino. Oltre alla consueta fiera che sarà allestita da venerdì a domenica, gli eventi previsti sono:

venerdì 16 a piazza Boccolino, ore 21.15: presentazione della squadra La Nef Libertas Osimo; ore 22: Tributo ai Beach Boys con Good Vibrations.

sabato 17 ore 21.45, premiazione dei vincitori “Diplomati e laureati con l’Avis”, riguardante l’anno scolastico 2015/2016; ore 22,  piazza Boccolino, Uccio Aloisi Group, concerto di Pizzica e Taranta Salentina.

sabato e domenica, atrio del palazzo comunale: mostra fotografica collettiva Circolo Fotografico Mario Giacomelli.

domenica 18, ore 14, gara ciclistica nazionale; ore 18, Piazza del Comune, premiazione XXVIII° Trofeo Rigoberto Lamonica Coppa “San Giuseppe da Copertino”; ore 19, Teatro La Nuova Fenice, “Gran galà di danza” con Anbeta Toromani, Kledi Kadiu, Mr. Byron; ore 21,30 piazza Boccolino, Max Giusti e la sua band in concerto.

Tra gli appuntamenti religiosi, invece, sabato 17, dopo la messa celebrata da Monsignor Carlo Bresciani, si svolgerà la tradizionale processione accompagnata dalla banda cittadina. L’itinerario interesserà le via San Francesco e Campana per poi proseguire su Piazza Dante, Corso Mazzini, Piazza del Comune e via Pontelli.

Di comune accordo con la comunità dell’Ordine dei frati minori, conventuali, l’amministrazione comunale ha scelto di annullare lo spettacolo pirotecnico previsto per domenica 18 e devolvere la somma risparmiata in favore delle popolazioni colpite dal sisma.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Fate come vi pare, ma non siate stupidi!

Breve reportage sul professor Matteo Bassetti al Festival osimano del Giornalismo d’inchiesta delle Marche


Camerano, 12 settembre 2021 – C’è questo fatto dello scorso venerdì, quello del professor Matteo Bassetti (al centro nella foto) – infettivologo e direttore della Clinica Malattie Infettive Ospedale Policlinico San Martino di Genova – ospite al Teatro Torquis di Filottrano della decima edizione del Festival del Giornalismo d’inchiesta delle Marche.

C’è la reazione sui social alla notizia pubblicata da Corriere del Conero, da parte di centinaia di lettori o pseudo tali, che hanno letteralmente massacrato Bassetti per il suo ardire a partecipare ad un festival giornalistico, lui che: “giornalista non è”, “più divo televisivo che infettivologo”, “stattene a casa, merda”, “vergognati, sei al soldo delle Bigfarma e racconti un sacco di balle”, e altre simili amenità postate dai tantissimi laureati all’Università dell’insulto-ignoranza-maleducazione.

A salutarlo, l’altra sera a Filottrano, c’erano il Prefetto di Ancona Darco Pellos, il presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche Franco Elisei, l’ex sindaco di Osimo Stefano Simoncini che il Covid ha costretto su una carrozzina, lo staff organizzativo dello Ju-Ter Club e di +76, una platea di spettatori contingentata dalle normative antivirus e tantissime forze dell’ordine: Carabinieri, Polizia, Digos, Polizia Locale.

Da emerito ignorante in materia di pandemie, possessore del Green Pass (senza il quale non avrei potuto essere lì, né svolgere la professione di giornalista che racconta eventi e partecipa alle conferenze stampa, senza per questo sentirmi costretto, discriminato o defraudato della mia libertà d’espressione o di movimento), ho passato oltre due ore ad ascoltare Bassetti. E la conclusione è che mi è piaciuto sia come uomo sia come medico. Mi piace il suo modo schietto e diretto nel raccontare, il suo parlar chiaro senza timore di mandare a quel paese chi dice stronzate (modus che mi appartiene), la sua preparazione che non mi appartiene affatto.

Pensatela come vi pare. In natura, ogni specie ha il dovere di fare qualunque cosa in suo potere per salvaguardarsi, iniziando dal singolo e dalla cerchia parentale. Non esiste una regola o un protocollo, esiste l’istinto, nel caso del genere umano il buon senso, specialmente quando il nemico da combattere non si conosce e le azioni vanno inventate lì per lì e pesate in base alle sue reazioni. Inoltre, gli errori vanno messi in conto. Per cui, al di là delle mie impressioni personali, ecco alcune cose dette l’altra sera in ordine sparso da Bassetti. Leggetele come vi pare.

“Quando la critica diventa violenza, allora è inaccettabile”; “Noi siamo fortunati, chi protesta contro i vaccini dovrebbe pensare a tutti quei Paesi che ci invidiano il nostro accesso alle cure. In Africa è stata vaccinata solo il 2% della popolazione”; “il nostro sistema sanitario è uno dei tre migliori al mondo”; “in un mese, durante la fase acuta della pandemia, alcuni medici ed infermieri hanno accumulato fino a 230 ore di straordinario, e su quello non hanno avuto un euro”; “per dedicarci completamente al Covid, abbiamo chiuso gli altri reparti e questo non è più accettabile”; “quando la politica entra nella medicina fa un grande casino, ognuno faccia il suo mestiere”; “ho molta paura di quella politica che fa l’anti-scienza”.

A Matteo Bassetti piace la televisione? È vero. Nelle 50 stanze della terapia intensiva al San Martino, grazie ad una donazione del Rotary di Genova ha fatto installare 50 televisori: “i pazienti non potevano sentire la voce per via dei respiratori accesi, ma almeno vedevano delle immagini in movimento anziché una parete bianca”.

Non vedo l’ora di poter fare il terzo richiamo del vaccino. Non perché sia un maniaco delle inoculazioni, tutt’altro. Semplicemente perché al momento la medicina non ha altro da offrire per combattere le varianti del Covid e, come ha spiegato Bassetti: “le varianti si sviluppano proprio là dove il tasso di vaccinazione è stato molto basso, non a caso sono arrivate dall’Inghilterra, dal Brasile, dall’Africa…” Scuole di pensiero… In ultimo, ma questo lo dico io, fate un po’ come vi pare ma non siate stupidi né tantomeno violenti!

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