Osimo – Domenica di droga e disordini pubblici

Identificata la pusher di San Marco, detta “Big Babol”. I militi, inoltre, intervengono per placare la furia di un uomo a bordo di un autobus

LA PUSHER “BIG BABOL”

Osimo – Veniva soprannominata “Big Babol” la diciannovenne che riforniva di marijuana la zona di Borgo San Marco.

Nella tarda mattinata di ieri, domenica 28, C.E., nata e residente a Osimo, classe 1998, nubile, nullafacente, pregiudicata, è stata prima identificata e poi sottoposta a perquisizione domiciliare dal Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Osimo.

In camera da letto, all’interno di un sottofondo dell’armadio, i Carabinieri hanno rinvenuto 9 grammi di marijuana suddivisa in più dosi, insieme a un telefono cellulare marca Iphone modello 7plus rubato lo scorso 9 marzo a una ventiquattrenne di Civitanova Marche.

Osimo. Droga e merce sequestrata a “Big Babol”

Nell’armadio incriminato della ragazza, i militari hanno scoperto anche cinque post-it contenenti svariati nominativi di giovani del luogo con le relative cifre del denaro dovuto per la droga acquistata.

Secondo la ricostruzione delle Forze dell’ordine, la pusher guadagnava dall’attività di spaccio circa 200 euro al giorno.

Accompagnata negli uffici della caserma osimana per ulteriori accertamenti, la giovane è stata deferita in Stato di libertà per il reato di “Detenzione illegale di stupefacente ai fini di spaccio”. Sul suo conto è stata redatta la proposta per l’irrogazione della misura di prevenzione dell’Avviso orale per tre anni.

LE ESCANDESCENZE DI MATTEO CINGOLANI

Sempre ieri, ma in tarda serata, è stato arrestato  Matteo Cingolani, nato in Ancona nel 1981, residente a Camerano ma di fatto domiciliato a Osimo, celibe, nullafacente.

Matteo Cingolani

L’uomo, intorno alle 20, mentre transitava a bordo dell’autobus di linea della Conerobus in via Cristoforo Colombo, è stato fermato dai Carabinieri e accusato di “Oltraggio, minaccia, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento aggravato”.

Senza apparente motivo infatti, il trentaseienne ha perso le staffe durante il viaggio in autobus: dopo aver insultato e minacciato l’autista e gli altri passeggeri, e aver divelto uno specchio retrovisore interno, ha aggredito i militari intervenuti, spintonandoli e minacciandoli verbalmente.

Al fine di salvaguardare i passeggeri l’uomo è stato immobilizzato e ammanettato, e subito dopo condotto negli uffici della Stazione osimana.

Nei suoi confronti, il Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Ancona, dottoressa Valentina Bavai, ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo previsto per questa mattina.

Anche per lui, è stata inoltrata la proposta per l’irrogazione della misura di prevenzione dell’Avviso orale del Questore.

Aggiornamento ore 13

In relazione all’arresto di Matteo Cingolani, nel corso dell’udienza tenutasi nel primo pomeriggio di oggi presso il Tribunale di Ancona, è stato convalidato l’arresto e, su richiesta del legale di parte, è stato ammesso al patteggiamento con pena da stabilirsi in ordine alla durata ed alla tipologia di espiazione, anche in considerazione dei precedenti dell’imputato.


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

© riproduzione riservata


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi