Musica Maestro! Il MusicReader di fisarmonica Cia sbarca ad Osimo nel 2017

Osimo. Il MusicReader di fisarmonica CIA (Confédération Internationale des Accordéonistes), si avvicina a compiere il settantesimo compleanno, e sceglie Osimo come sede della prossima edizione della Coupe Mondiale, il prestigioso concorso indirizzato ai più grandi fisarmonicisti del panorama internazionale.

Il Trofeo torna in Italia dopo cinque anni dall’ultima edizione nostrana (Spoleto 2012): a passare il  testimone al comune marchigiano è la città di Rostov-on-Don (Russia), che ha ospitato la manifestazione il mese scorso, dall’11 al 17 settembre. L’appuntamento osimano avrà luogo dal 5 al 9 settembre del prossimo anno.

Il teatro La Nuova Fenice ospiterà gran parte delle esibizioni dei talenti musicali provenienti da tutto il mondo
Il teatro La Nuova Fenice ospiterà gran parte delle esibizioni dei talenti musicali provenienti da tutto il mondo

La richiesta italiana di candidatura, avanzata dal maestro Mirco Patarini, Presidente del Comitato Musicale della CIA, è stata accolta all’unanimità dal congresso CIA composto da trentacinque delegazioni provenienti da tutto il mondo.

La scelta è infine ricaduta su Osimo in virtù della sua forte vocazione turistica e culturale. Lustro particolare è stato riconosciuto al Teatro La Nuova Fenice, che fungerà da sede principe delle competizioni della Coup insieme al teatrino Campana e all’atrio comunale.

A guidare la macchina organizzativa, così come nell’edizione umbra di cinqua anni fa, sarà la IAC (Italian Accordion Culture), associazione – con Mirco Patarini alla direzione artistica – che ha sede a Spoleto e che, tra le altre cariche, ricopre il ruolo di Voting Member Italiano della CIA Imc-Unesco. Sarà proprio la IAC a selezionare, tramite lo Strumenti&Musica Festival, presieduto da una giuria internazionale di docenti concertisti e compositori, i più brillanti fisarmonicisti italiani che avranno la possibilità di partecipare alle finali della Coupe Mondiale. Ad essere ammessi al Trofeo di settembre 2017 saranno infatti solo i musicisti che usciranno vincitori dalle selezioni CIA dei rispettivi Paesi d’origine.

La manifestazione del prossimo settembre si snoderà attraverso una serie di concerti singoli e di gruppo e avrà una particolare risonanza in diverse città della provincia di Ancona. Non solo Castelfidardo, ma anche Filottrano, Loreto, Camerano e le località costiere verranno coinvolte nell’organizzazione e nella promozione dell’evento.

Nuova Coppa pianisti 2015. L'esibizione del violinista Marco Santini e del pianista Gianluca Luisi
Nuova Coppa pianisti 2015. L’esibizione del violinista Marco Santini e del pianista Gianluca Luisi

Per quanto riguarda Osimo, indubbio l’interesse di natura culturale ed economica: numerose sono le strutture alberghiere e turistiche che hanno già stipulato una convenzione con gli organizzatori della kermesse musicale (l’Hotel La Fonte, il G Hotel, l’Hotel Crisoforo Colombo, la Casa Accoglienza di San Giuseppe da Copertino e la rete di agriturismi e bed and breakfast ABC Turismo).

Una vetrina senza pari, dunque, per il comune dei senzatesta che per un’intera settimana accoglierà i maestri e gli allievi delle migliori scuole di fisarmonica di tutto il mondo. Non si tratta, d’altronde, dell’unico evento musicale promosso dalla città: da sei anni a questa parte, infatti, Osimo ospita la Nuova Coppa Pianisti, rassegna che, dietro la direzione artistica del maestro Gianluca Luisi, ha assunto, nel tempo, un ruolo di prim’ordine sia a livello nazionale che internazionale.

E allora…musica maestro!


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quel tocco di rossetto che spaventò l’Italia

77 anni fa le donne conquistavano il diritto al voto


Camerano, 01 febbraio 2023 – In questo mese, 77 anni fa, esattamente il 23 febbraio 1946, la Consulta Nazionale approvava il decreto legislativo che dava alle donne, per la prima volta in Italia, il diritto di votare e quello di essere elette. Diritto che le stesse poterono esercitare, sempre nel 1946, quando vennero chiamate al voto alle prime elezioni amministrative del dopoguerra.

Non si pensi che raggiungere questo diritto sia stato facile per le donne, la loro battaglia per il diritto al voto (suffragio universale), risale addirittura al 1861, l’anno dell’Unità d’Italia. E una volta acquisito, quel diritto, non è che la società tutta l’accolse con favore: occorreva un cambio di mentalità che s’era radicato negli uomini per centinaia d’anni.

Basti ricordare, come segno della disabitudine al voto femminile, quel che pubblicò il Corriere della Sera nell’edizione del 2 giugno 1946 commentando la partecipazione delle donne all’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente e del Referendum istituzionale Monarchia-Repubblica, nell’articolo intitolato “Senza rossetto nella cabina elettorale” con il quale invitava le donne a presentarsi presso il seggio senza rossetto sulle labbra.

La motivazione era spiegata così: “Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio“.

Sì, oggi tutto ciò suona parecchio stonato anche perché, come facevi a capire a chi apparteneva quella macchia di rossetto? O che il colore del pigmento si poteva associare a questo o a quello schieramento? Oggi le schede elettorali per fortuna si piegano.

Sono passati 77 anni dal raggiungimento del diritto di voto per le donne. Molte, nel corso degli anni, sono state elette in Parlamento nelle due Camere, poche, pochissime, assise nella poltrona del presidente di questo o quel ramo, sfondando quel “tetto di cristallo” appannaggio riservato agli uomini per tanto, troppo tempo.

Ricordando l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la prima donna in questo ruolo nella storia d’Italia capace di sfondare quel tetto – e che le ha citate nel suo discorso d’insediamento, vorrei ricordarne alcune di queste eroine: Rosalie Montmasson, testarda al punto da partire con i Mille che fecero l’Italia; Alfonsina Strada, prima donna a competere nel ciclismo in gare maschili.

Eroine nella Cultura come Maria Montessori o Grazia Deledda premio Nobel per la Letteratura. Eroine nella Politica dei giorni nostri: Tina Anselmi, Nilde Jotti, Rita Levi Montalcini; e ancora, Oriana Fallaci enorme firma del giornalismo, Samantha Cristoforetti astronauta.

Chissà cosa sarebbe successo all’Italia e alle italiane se, 77 anni fa, quel diritto al voto fosse stato loro negato. Non credo granché, dal momento che do per scontato che comunque a quel diritto sarebbero arrivate. Semplicemente perché era scritto nelle stelle, e solo l’ottusità, il maschilismo e la paura della perdita di potere dell’uomo, l’ha ritardato nell’evoluzione sociale italiana.

Di una cosa però sono convinto: laddove le donne hanno primeggiato, sfondando quel tetto di cristallo, il mondo che hanno governato e le società che hanno gestito sono migliorate parecchio, colorandosi di quel tocco di rosso tanto vituperato nel 1946: un tocco di rossetto!

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