L’osimano Remo Carnevalini leader europeo nella riduzione dell’impatto ambientale

La sua azienda Reca Plast riconosciuta a Bruxelles come eccellenza energetica

Osimo – Una sfida imposta dall’Europa ma soprattutto dall’ambiente e brillantemente vinta dalla Reca Plast Srl, l’azienda osimana che ha rappresentato l’Italia a Bruxelles nell’ambito dell’iniziativa “Energy Efficiciency: from legislation to SME reality” promossa da Eurochambers (l’associazione delle Camere di Commercio europee), in relazione al progetto STEEEP (Support and Training for an Excellent Energy Efficiency Performance).

La platea d'imprenditori provenienti da tutta Europa riuniti a Bruxelles in occasione dell'incontro di chiusura del progetto
La platea d’imprenditori provenienti da tutta Europa riuniti a Bruxelles in occasione dell’incontro di chiusura del progetto

Specializzata nella trasformazione delle materie plastiche e nella realizzazione di componenti tecnici e articoli casalinghi, l’azienda di via dell’Artigianato, che nel 2016 ha festeggiato i trent’anni di attività, è stata riconosciuta tra le prime tre realtà produttive di successo a livello europeo in quanto a buone pratiche energetiche.

Al termine di un percorso durato tre anni, ieri, martedì 31 gennaio, i principali partner che hanno aderito al progetto – oltre seicento piccole e medie imprese localizzate in dieci Paesei europei – hanno potuto raccontare la propria testimonianza di risparmio energetico ma anche economico.

Remo Carnevalini a Bruxelles
Remo Carnevalini a Bruxelles

Tra i relatori, Remo Carnevalini, l’osimano che nel 1986 ha dato vita alla Reca Plast. Le strategie abbracciate negli ultimi tempi, come la sostituzione di macchinari tradizionali con attrezzature a basso consumo, insieme all’installazione di un impianto fotovoltaico di 85kWp sulla copertura dello stabilimento e alla sostituzione delle lampade presenti nei reparti di produzione con un’illuminazione con tecnologia Led, hanno consentito all’impresa un risparmio che arriva circa al 15%.

Unica voce italiana, la Reca Plast ha condiviso il suo successo con Francia e Germania, ovvero gli Stati da cui provengono le altre due aziende selezionate nel tris delle meritevoli.

Insieme alla realtà osimana, altre quattordici imprese marchigiane hanno aderito al programma europeo, scegliendo di sposare una serie di accorgimenti utili alla valutazione e al miglioramento dell’efficienza energetica. Tra questi, la propensione all’innovazione, la realizzazione di un piano di Energy Management individuale, l’organizzazione di workshop e incontri di formazione, insieme alla pubblicizzazione e la diffusione delle buone pratiche individuate.

Remo Carnevalini durante i festeggiamenti per i trent'anni di attività della sua azienda
Remo Carnevalini durante i festeggiamenti per i trent’anni di attività della sua azienda

«In questi anni siamo stati supportati nella diagnosi e nella pianificazione delle attività volte all’efficientamento energetico dell’azienda – ha commentato Carnevalini – e siamo stati selezionati dalla commissione europea del progetto come Success Story. Senza dubbio una bella soddisfazione».

I complimenti alla realtà osimana leader in Italia e all’estero sono arrivati anche dalla Camera di Commercio di Ancona, che ha collaborato con Unioncamere Marche ad accompagnare Reca Plast e le altre Pmi del territorio nel percorso appena concluso.

 

 


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

© riproduzione riservata


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi