Imprese a scuola di stampa 3 D

Un pool di esperti per un progetto di sviluppo e innovazione del manifatturiero

Osimo. Si tiene in città il  corso “Tecnico manageriale di manifattura additiva”, una iniziativa formativa che ha l’obiettivo di aprire una finestra sul futuro della manifattura attraverso la conoscenza delle tecnologie e degli strumenti di produzione additiva come la stampa 3D.

E' in arrivo la rivoluzione delle stampanti 3D
E’ in arrivo la rivoluzione delle stampanti 3D

Il corso, specifico e di alto profilo, organizzato da Confartigianato di Ancona – Pesaro e Urbino e dal Polo Tecnologico Produttivo di Castelfidardo e la partecipazione dell’ISIS Osimo e JCube, si rivolge a responsabili di produzione e capi progetto, responsabili tecnici di progettazione, responsabili di ricerca e sviluppo, ai titolari d’azienda, con l’obiettivo di dare una visione realistica delle potenzialità di queste tecnologie.

Coinvolto un pool di esperti e ricercatori: il gruppo RAM (Research on Additive Manufacturing), che unisce il dipartimento “Enzo Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emilia, l’Università di Parma e l’Università Politecnica delle Marche; il Politecnico di Torino e alcune aziende internazionali fornitrici di servizi o attrezzature, come Poly-shape (Francia), e EOS (Germania).

Foto di gruppo alla scuola Cam di Osimo
Foto di gruppo alla scuola Cam di Osimo

Responsabile scientifico del corso è il prof. Andrea Gatto del dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Obiettivo del progetto: trasferire alle aziende del comparto presenti sul territorio competenze specifiche relative alla tecnologia della manifattura additiva, con l’obiettivo di fornire alle diverse figure aziendali il know how necessario in base alle proprie funzioni e settori di attività. Le lezioni avranno un taglio tecnico, con l’intento di fornire alla platea elementi per poter affrontare ‘consapevolmente’ la manifattura additiva e capirne e valutarne la possibile e concreta applicabilità agli attuali prodotti e progetti.

 

Redazionale


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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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