Il resoconto dei lavori 2020 dell’assessore Annalisa Pagliarecci

“Nel 2021 Osimo vedrà una vera svolta urbanistica fra ristrutturazioni e nuovo Prg”

Osimo, 5 gennaio 2021 – Per Annalisa Pagliarecci, assessore all’Urbanistica, il 2020 è stato un anno importante per la svolta che l’Amministrazione ha voluto centrare in campo urbanistico ed edilizio. Un cambiamento, a suo dire, che ha reso protagonisti i professionisti e la cittadinanza attiva osimana, con Sindaco ed Assessori sempre presenti a tutti i tavoli di coordinamento a sancire l’alto valore della partecipazione democratica.

Nel fare il resoconto di quanto fatto nell’anno appena concluso, La Pagliarecci elenca:

  • l’abbattimento degli oneri di urbanizzazione quale stimolo per il rilancio del settore edilizio;
  • l’agevolazione di tutte le pratiche di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio edilizio esistente;
  • il quasi totale azzeramento sul cambio di destinazione d’uso delle case coloniche (90% di sconto);
  • il 30% di sconto nel cambio di destinazione d’uso da produttivo a commerciale delle aree produttive in disuso (Osimo stazione);
  • fino al 50% di sconto per la ristrutturazione in centro se si abbattono anche le barriere architettoniche, ed uno sconto del 30% in generale su tutta la città;
Osimo – Annalisa Pagliarecci, assessore all’Urbanistica

Un piccolo segnale positivo si è registrato anche per le pratiche edilizie di sviluppo e nuova edificazione con lo snellimento della burocrazia nelle pratiche amministrative: tanti i professionisti che si sono adoperati per i loro clienti.

«Per accelerare l’accesso agli atti per i professionisti – ricorda la Pagliarecci – abbiamo messo a loro disposizione l’ufficio del Presidente del consiglio comunale, abbiamo aumentato le ore a disposizione del personale addetto che, tra l’altro, vedrà impegnati con l’inizio dell’anno tre nuovi operatori provenienti dalle liste dei percettori del reddito di cittadinanza ed un operatore in più in arrivo dall’ufficio protocollo».

L’Amministrazione, dopo anni di richieste rimaste inevase, ha investito fin qui 100 mila euro nella digitalizzazione di tutti i registri cartacei; entro la primavera 2021 verranno digitalizzati tutti i certificati d’agibilità, i condoni edilizi e dieci anni di concessioni edilizie. Questa svolta digitale permetterà ai professionisti di recarsi in Comune una sola volta dopo aver istruito la pratica dall’ufficio.

«Sono davvero orgogliosa di questa innovazione tecnologica attesa da decenni – sottolinea l’assessore – e che ho voluto fortemente insieme al Sindaco per dare un cambio di passo vero alle politiche urbanistiche».

Per il nuovo Prg nel 2020 è stato aperto un bando che ha prodotto 100 richieste di rivisitazione dell’attuale assetto urbanistico. Saranno la base di partenza per il nuovo Piano che tra le principali novità vedrà l’apposizione del nuovo tracciato della variante nord sul Prg. Ottenuto l’anticipo del 10% del finanziamento regionale, nei primi mesi dell’anno in corso partirà la gara di progettazione. «Sul finire del 2020 è stato perfezionato l’accordo con l’Università politecnica delle Marche per il supporto specialistico alla redazione del nuovo Prg – spiega la Pagliarecci – Nei prossimi giorni provvederemo a siglare la convenzione con la firma del sindaco Pugnaloni e del Magnifico rettore  Gregori, poi insieme al lavoro per una svolta vera in città».

Un 2021 all’insegna della svolta che vedrà la ristrutturazione del Palazzo Ex Eca e del Palazzo Comunale; la ristrutturazione dei Tre Archi (in attesa del progetto preliminare del Rotary) e del Foro Boario attraverso un concorso di idee per una nuova e rinnovata funzionalità!

«Nel frattempo – conclude il suo resoconto la Pagliarecci – per una migliore fruizione degli spazi esistenti inaugureremo il nuovo ufficio protocollo ed il nuovo ufficio decentrato della sede della Polizia Locale. In attesa dei grandi investimenti, stiamo trovando all’interno dei locali esistenti nuovi spazi per una parte importante dell’ufficio tributi e per lo staff over30 che lavorerà al fianco della dirigente Vecchietti, deputata alla redazione del nuovo Prg».

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

© riproduzione riservata

 


link dell'articolo