Corte d’Appello, confermata la decadenza di Luna da consigliere comunale

Ginnetti (POF): “L’Amministrazione Pugnaloni continua a perdere credibilità e a farne le spese è la democrazia di Osimo”.

Osimo, 17 giugno 2021 – Vittoria della lista civica Progetto Osimo Futura. Anche la Corte d’Appello ha dichiarato Massimo Luna decaduto dalla carica di consigliere comunale: alle elezioni Amministrative del 2019 non era candidabile.

All’indomani dell’elezione del Democratico negli scranni della Sala Gialla, il movimento guidato da Achille Ginnetti aveva presentato ricorso al Tribunale Civile di Ancona per ineleggibilità e incompatibilità. «Dopo la sentenza di primo grado, ora anche la Corte d’Appello ha ribadito e confermato che Massimo Luna è decaduto dalla carica di consigliere comunale in quanto non era candidabile alle scorse elezioni amministrative – dichiara il capogruppo di POF – Luna non poteva non rendersi conto di quello che ha fatto e continuato a fare. Perché si è prestato a fare una cosa illegittima? L’amministrazione Pugnaloni continua a perdere credibilità e a farne le spese è la democrazia in città. Per questo Progetto Osimo Futura condanna fortemente il modo di gestire la cosa pubblica».

Osimo – Massimo Luna (foto by Facebook)

Achille Ginnetti ripercorre tutta la vicenda. «Alle scorse elezioni comunali Luna ricopriva la carica di amministratore unico della Tpl, società interamente di proprietà del Comune. Era quindi evidente che non poteva essere inserito nelle liste elettorali del Pd, tanto più perché le sue dimissioni furono protocollate dieci giorni dopo la scadenza della presentazione delle liste».

Non solo Luna non era candidabile, ma non era nemmeno eleggibile perché, insediatosi in Consiglio comunale a giugno 2019, ha continuato ad esercitare fino a settembre 2019 la funzione di amministratore unico della municipalizzata dei trasporti, carica incompatibile con quella di componente della Sala Gialla.

«All’insediamento in Consiglio solo io e il consigliere 5 Stelle Monticelli ci siamo astenuti – continua Ginnetti nella ricostruzione dei fatti – tutti gli altri consiglieri hanno invece votato a favore dell’inesistenza di cause di ineleggibilità, permettendo a Luna di sedere sugli scranni. Nemmeno il Segretario comunale ci ha informato dell’incompatibilità delle due cariche, per lui tutto era regolare».

Achille Ginnetti di Progetto Osimo Futura

Da qui, tutta una serie di missive per sottolineare l’irregolarità. «Ho scritto al Sindaco, al Presidente del consiglio, al Segretario comunale e al Prefetto per far rilevare la presenza di questa grave anomalia giuridica all’interno del Consiglio comunale – spiega il capogruppo di Progetto Osimo Futura – La risposta ricevuta è stata esplicita: ormai il Consiglio ha votato, fate ricorso in tribunale».

E così è stato, grazie ad alcuni osimani che, come prevede il Testo Unico degli Enti locali, hanno presentato un esposto al Tribunale ordinario di Ancona. «Ringrazio Giuseppe Orlandi, Claudio Gatto, Lanfranco Migliozzi e Pietro Renzulli per aver difeso la democrazia – sottolinea Ginnetti – a differenza di quanto dicono Pugnaloni e chi gli sta vicino. Dove erano il Sindaco, il Presidente del consiglio e i Consiglieri di maggioranza? – si domanda ancora Ginnetti – Perché tutto questo è avvenuto?»

La risposta arriva sempre da Achille Ginnetti. «Per il modo di amministrare e gestire la cosa pubblica del nostro Sindaco, che si è sempre battuto a favore della permanenza di Luna in Consiglio e non ha perso occasione per deridermi. È ora che in questa città si rimettano le cose a posto, che si osservino le regole, i regolamenti e le leggi. Nell’Amministrazione pubblica troppe volte assistiamo ad un completo menefreghismo delle regole, sia all’interno del Comune sia all’interno delle società partecipate a cominciare dalla Asso, dalla Osimo Servizi, dall’Astea e, come abbiamo visto recentemente, dalla Astea Energia».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Come cambia l’informazione al tempo dei social

La capacità delle Amministrazioni comunali di trasmettere il proprio operato


Camerano, 16 maggio 2022 – È fuori da ogni dubbio o discussione: l’avvento dei social ha letteralmente stravolto il mondo della comunicazione, il modo di fare informazione e dare le notizie. A volte migliorando le cose, a volte peggiorandole in modo inaccettabile e, spesso, dannoso.

L’avvento del web, e di piattaforme come Facebook, Tik Tok, Twitter, WhatsApp, Telegram, ha aperto spazi infiniti e fatto crollare muri dell’incomunicabilità prima inaccessibili. Ma, se da un verso ha messo in comunicazione fra loro gli individui di tre quarti del mondo, da un altro ha concesso diritto di parola e di replica anche agli imbecilli che, considerati certi interventi visti su Facebook, prolificano a tutte le latitudini dell’emisfero. Umberto Eco docet, quando affermò: «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli». Era il giugno del 2015.

La sua affermazione, oggi, è stata ampiamente dimostrata. Nel campo della comunicazione, che andrebbe trattata con molta delicatezza, ci si sente tutti giornalisti. Tanti, troppi i novelli Indro Montanelli o Enzo Biagi che sia, pronti a dare per primi lo scoop giornaliero di quanto accaduto sotto casa, o al vicino di pianerottolo, o in piazza, o dall’altro capo del mondo, con il risultato di spargere spazzatura a destra e a manca. Tanti, troppi quelli che riprendono dai social una news e, convinti d’essere gli unici, la fanno rimbalzare qua e là aggiungendo – o togliendo – qualche contenuto. Tanti, troppi quelli che gli danno seguito, non verificano le fonti e contribuiscono ad allagare l’oceano delle fake news.

Poi, ci sono gli Enti pubblici, i Comuni che, come diretta conseguenza dell’avvento dei social, sono stati costretti a dotarsi di Uffici stampa per soddisfare con comunicati giornalieri le bocche fameliche delle miriadi di testate giornalistiche (tra cui la nostra), nate grazie alla facilità di comunicare attraverso i social. Oggi, un Ufficio stampa non si nega a nessuno, ce l’hanno quasi tutti, anche quelle piccole realtà che un tempo non se lo sognavano neppure lontanamente. Anche se, spesso, a gestire un Ufficio stampa non sono giornalisti iscritti all’Ordine ma figure che l’Ordine dei giornalisti non sa neppure dove sia.

E veniamo alle dolenti note. Mica tutti i Comuni si sono attrezzati seguendo le regole e la legge; addirittura, alcuni Comuni non si sono attrezzati affatto. In alcuni Comuni il Sindaco, vuoi per risparmiare, vuoi perché si considera la reincarnazione di San Francesco di Sales, vuoi perché di comunicare quel che fa non gli interessa affatto (un modo comodo comodo per farsi gli affari propri), l’Ufficio stampa se lo fa da sé. Quando comunica.

Corriere del Conero da sei anni ormai informa i propri lettori attraverso sei pagine dedicate ad altrettanti Comuni: Camerano, Castelfidardo, Loreto, Osimo, Numana, Sirolo; più una settima pagina, chiamata Dal Mondo, dove finiscono tutte le altre notizie che arrivano da Ancona e dalle altre quattro province marchigiane. La nostra è un’informazione a carattere regionale anche se, grazie al web, siamo letti in tutto il mondo.

In questi sei anni abbiamo collaborato – a volte scontrandoci – con questi Comuni e i rispettivi Sindaci. Non tutti sono attrezzati come dovrebbero nel comunicare ai giornali il proprio operato. Ma va detto che comunque la figura del Sindaco è quella che la fa da padrone, nel bene e nel male. C’è Sindaco e Sindaco, c’è chi esagera e chi se ne frega, c’è chi favorisce una testata a scapito di un’altra, c’è chi informa il meno possibile e chi ti sommerge di comunicati ma nel modo sbagliato. Ecco, di seguito, una nostra personale classifica stilata in base alla nostra esperienza e riferita ai Comuni che informiamo.

posizione

Comune

motivazione
1OSIMOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Alcuni comunicati arrivano dalla segreteria del Sindaco; altri dal gruppo consiliare del PD; moltissimi dal sindaco Pugnaloni in persona che elogiamo per la sua puntualità, l’ampiezza dell’informazione e la completezza dei comunicati quasi sempre corredati da foto. Merita ampiamente il primo posto anche grazie al fatto che Pugnaloni ha creato una chat riservata ai soli giornalisti.
2CASTELFIDARDOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Ha una persona che cura l’Ufficio stampa e puntualmente contatta i giornali attraverso Telegram. I suoi comunicati sono ampi, corredati da foto e informano su tutto lo scibile del Comune e anche qualcosa in più.
3ANCONAHa un sito web ufficiale e più di una pagina social. Ha un Ufficio stampa che impiega diversi giornalisti professionisti, strano trovare un Capoluogo di regione al terzo posto. La sua comunicazione verso le testate giornalistiche è la più ampia in assoluto. Peccato che, nonostante in redazione arrivino quotidianamente montagne di comunicati, questi spesso sono privi di fotografie e, dunque, impubblicabili per una testata online come la nostra. Con la forza lavoro che ha, potrebbe fare molto di più. Problema segnalato più volte.
4SIROLOHa un sito web ufficiale che potrebbe essere migliorato e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Insieme a Numana è il Comune con meno residenti (Sirolo, 4mila e rotti; Numana 3.700 e rotti). La comunicazione ai giornali la fa quasi esclusivamente il sindaco Filippo Moschella, spesso rubando tempo al suo tempo libero. Nonostante ciò, da quando in Comune c’è lui la comunicazione da e su Sirolo è migliorata parecchio.
5NUMANAHa un sito web ufficiale e uno per il turismo e una pagina social. Ha un Ufficio stampa curato da una persona. Anni addietro la comunicazione con le testate giornalistiche locali era continuativa, tanto che Numana ricopriva posizioni di vertice nella ns. classifica. Da un paio d’anni a questa parte la comunicazione, molto ricca, si è concentrata sulla stagione turistica estiva, lasciando piuttosto scoperto il resto dell’anno. Peccato!
6LORETOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Almeno, a noi non risulta: non riceviamo comunicati da questo Comune da almeno un anno. Abbiamo contattato per questo il sindaco Moreno Pieroni che si è detto sorpreso e che avrebbe provveduto. Ad oggi, non ha provveduto affatto. La sua comunicazione, tutta personale, per quel che ne sappiamo l’affida ad un videomessaggio che pubblica settimanalmente, tutti i lunedì, sulla pagina social del Comune.
7CAMERANOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Spiace vedere Camerano all’ultimo posto, ma tant’è, nonostante qui abbia sede la nostra testata. All’inizio del suo mandato il sindaco Oriano Mercante, contattato telefonicamente dal giornale per approfondire un tema, rispose che lui per telefono non rilasciava dichiarazioni, e che avrebbe risposto con i comunicati stampa. Sono passati sette mesi ma di comunicati a firma del Sindaco non ne abbiamo mai ricevuti. Nulla è cambiato, tra l’altro, rispetto all’Amministrazione precedente. Alla ns. redazione manca tantissimo l’assessore Costantino Renato, puntualissimo e molto professionale nei comunicati alle testate giornalistiche.

 

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