Chiusa la Chiesa del cimitero e Palazzo Campana. Manifestazioni rinviate. Osimo reagisce

Osimo. La terra continua a tremare nel cuore dell’Italia. Il sisma di magnitudo 6.5 che questa mattina ha dilaniato la zona tra Norcia e Preci è stato avvertito distintamente anche a Osimo.

Immediato l’intervento della protezione civile locale, che alle 9.30 ha aperto in via Molino Mensa n. 64, in prossimità della sede della Croce Rossa, il Centro Operativo Comunale, composto da volontari pronti ad accogliere eventuali segnalazioni e richieste da parte dei cittadini (il numero di riferimento è 07172331).

Volontari del centro operativo comunale
Volontari del centro operativo comunale

In via precauzionale e per assicurare i dovuti controlli, il sindaco Pugnaloni ha annunciato la chiusura della Chiesa del cimitero maggiore e di Palazzo Campana. Temporaneamente sospese dunque le attività previste all’interno dei locali del Palazzo, in particolare le visite alla mostra di Sgarbi e la serata conclusiva dell’evento Donne, dolore & forza. Rinviato anche lo spettacolo di Vittorio Sgarbi, Io Caravaggio, previsto alle ore 17.30 alla Nuova Fenice. Nessuna comunicazione, invece, riguardo la Festa d’Autunno, che si svolgerà regolarmente lungo corso Mazzini, dove le bancarelle e le esposizioni enogastronomiche sono allestite già da questa mattina.

Tutte le scuole del comune, anche quelle che non avevano previsto la giornata di ponte, domani resteranno chiuse. I plessi osimani erano stati controllati già nella giornata di giovedì 27, subito dopo il primo terremoto avvenuto la sera del 26, ed erano stati valutati positivamente, tanto che venerdì 28 gli studenti erano regolarmente tornati in classe. L’intensità dell’ultima scossa ha però convinto il primo cittadino a ripetere le dovute verifiche nei vari istituti.

nel week-end del 15-16 ottobre la protezione civile aveva organizzato a Osimo e in altri comuni della zona la campagna di sensibilizzazione "Io non rischio" incentrata proprio sul tipo di comportamento da adottare in caso di calamità naturali come il terremoto.
Nel week-end del 15-16 ottobre la protezione civile aveva organizzato a Osimo e in altri comuni della zona la campagna di sensibilizzazione “Io non rischio” incentrata proprio sul tipo di comportamento da adottare in caso di calamità naturali come il terremoto.

Nel frattempo sono stati avviati i sopralluoghi in città, in particolare in prossimità del centro, dove le maggiori preoccupazioni riguardano gli edifici storici e i campanili: nella chiesa di San Niccolò desta sospetto una vistosa crepa causata dalla caduta di una porzione di un capitello, mentre dai frati Minori del convento di San Giuseppe da Copertino giungono rassicurazioni sullo stato del Santuario. Per quanto riguarda l’ospedale, è arrivata da un cittadino la segnalazione che in alcune camere del reparto di medicina sono caduti alcuni calcinacci.

La situazione generale sembra comunque essere sotto controllo, e la protezione civile comunica che al momento le segnalazioni di criticità non destano allarme. Questa sera, a partire dalle ore 18.00, presso i locali del centro sportivo di via Vescovra verrà attivato un punto di informazione e di supporto a cui rivolgersi per qualsiasi tipo di esigenza.

Annullato l'appuntamento conclusivo di Donna. Dolore e Forza
Annullato l’appuntamento conclusivo di Donna. Dolore e Forza

L’invito lanciato alla comunità è quello di non sostare in prossimità di aree potenzialmente a rischio e di individuare, nel caso di eventuali scosse, il punto di raccolta designato per ogni zona: il parcheggio del cimitero in via Trento, il piazzale della chiesa Misericordia, il parcheggio del Palabellini in via Carducci e del supermercato Tuo Dì in via Marco Polo, il parcheggio della piscina comunale, il piazzale della chiesa San Carlo, il parcheggio del supermercato Sì con Te in via Aldo Moro, il parcheggio della scuola d’infanzia Muzio Gallo.

Per quanto riguarda le frazioni, la scuola elementare di Abbadia, l’area in via Corta Recanati a Campocavallo, la Farmacia Ottavia o il parcheggio del Palabaldinelli a Campocavallo, il campo sportivo e il parcheggio in via Ticino a Padiglione, il campo sportivo a Passatempo, il centro commerciale in via Manzoni e il parcheggio della chiesa a San Biagio, il parcheggio della chiesa a San Paterniano, il campo da calcetto della chiesa a San Sabino, l’area del campo sportivo a Osimo Stazione.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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