Arrestata la coppia diabolica dei furti di sigarette e “gratta & vinci”

Eroinomani conclamati rubavano per acquistare la droga

Osimo. Sono stati entrambi individuati, catturati e arrestati a Porto Recanati, nascosti presso il “Green – River Village” i due tossicodipendenti e pluripregiudicati, che insieme avevano costituito una terribile coppia dedita alla consumazione di reati contro il patrimonio, ovvero furti in abitazioni ed esercizi commerciali.

La coppia di eroinomani è ritenuta gravemente responsabile in concorso per aver organizzato e consumato una serie a catena di molteplici furti, ben 8, nella Val Musone e precisamente nei comuni di Osimo, Castelfidardo, Recanati e Porto Recanati.

La conferenza stampa dei Carabinieri di Osimo. Alla scrivania da sinistra: il capitano e il maresciallo
La conferenza stampa dei Carabinieri di Osimo. Alla scrivania da sinistra: il capitano Raffaele Conforti e il maresciallo Marcello Iarbo, comandante della Compagnia

Un’altra brillante operazione portata a termine e iniziata dai Carabinieri della Stazione di Osimo, nei mesi di settembre, ottobre e novembre, dopo aver raccolto numerose denunce da parte di esercenti di bar e tabaccherie relative a furti di sigarette, “gratta &vinci”, gioielli e denaro contante, nonché di autovetture.

Reati che avevano generato negli esercenti una forte preoccupazione. Grazie alle loro denunce e alla loro collaborazione attiva, i carabinieri sono riusciti ad individuare il ladro mascherato e la sua complice che, sotto le spoglie di una normale coppia di fidanzati, agivano a notte fonda dileguandosi subito nel buio facendo perdere le proprie tracce. Un elemento, questo, che ha indirizzato i militi su una pista ovvia: i malviventi erano sicuramente del posto e conoscevano bene i luoghi e gli assaltati.

 

Ambra Guzzini
Ambra Guzzini

Dagli indizi raccolti con indagini certosine e dalle immagini registrate dalle telecamere degli esercizi commerciali si è riusciti a dare un volto e un nome alla coppia dell’acido. Malviventi già conosciuti direttamente dai carabinieri.

I due soggetti venivano individuati, bloccati e ammanettati in quest’ultimo fine settimana, nel comune di Porto Recanati, nascosti nel complesso residenziale “Green – River Village”, dove peraltro si rifornivano di droga acquistata con i proventi dei furti consumati. Si tratta dell’osimana Ambra Guzzini, nata a Jesi, classe 1982, residente a Osimo, di fatto senza fissa dimora, coniugata, separata, nullafacente, pregiudicata, tossicodipendente. E del recanatese di origine tunisina Saidi Housine, nato in Tunisia, classe 1986, residente in Recanati, di fatto senza fissa dimora, celibe, nullafacente, pluripregiudicato, tossicodipendente.

Dopo l’arresto dell’osimana, il suddetto Housine per sottrarsi alla cattura aveva tentato rifugio presso vari connazionali e luoghi di fortuna ma invano. La perseveranza e acume degli investigatori lo rintracciavano nella notte appena trascorsa in un hotel abbandonato e dismesso fra la località “Grotte” di Loreto ed il confinante comune di Porto Recanati.

Saidi Housine
Saidi Housine

Le indagini di Polizia giudiziaria hanno permesso di fare piena luce su molti furti commessi in zona dagli arrestati, ritenuti colpevoli dei seguenti episodi:

  • furto in danno del Bar Polo di Osimo, sito in Via M.Polo, avvenuto il 09.09.2016: la sera prima asportavano le chiavi del bar ed alcuni monili in oro dalla borsa della titolare e poi nella notte si introducevano nel locale dove asportavano denaro contante e “gratta & vinci”;
  • furto in villa avvenuto in Osimo, Via Pietà, nella notte del 29.10.2016 dove si introducevano previa effrazione della finestra sita al piano primo, asportando denaro contante e vari oggetti;
  • furto in danno della tabaccheria sita ad Osimo in via Cesare Battisti avvenuto nella notte del 30.10.2016 dove asportavano denaro contante, un ingente quantitativo di sigarette e numerosi “gratta & vinci”, distruggendo il sistema di allarme, la porta di ingresso e l’inferriata posta a sicurezza di questa;
  • con lo stesso modus operandi, in data 22.11.2016, a distanza neanche di un mese, perpetravano un ulteriore furto sempre in danno della predetta tabaccheria, asportando sempre denaro contante, un ingente quantitativo di sigarette e numerosi “gratta & vinci”, distruggendo il sistema di allarme, la porta di ingresso e l’inferriata posta a sicurezza di questa;
  • in data 05 e 06 dicembre 2016 tentavano di asportare sigarette e “gratta & vinci” dalla tabaccheria sita presso l’Ipersimply di Villa Musone di Castelfidardo, senza riuscirci perché si azionava prontamente il sistema di allarme che permetteva alla pattuglia di intervenire immediatamente, sventando i colpi senza riuscire però a bloccare i malviventi che si davano alla fuga tra i campi circostanti;
  • nella notte del 06.12.2016, dopo il tentato colpo della tabaccheria di Villa Musone di Castelfidardo, per assicurarsi la fuga in modo innocuo come una normale coppia di fidanzati, da un’abitazione sita nei pressi, asportavano l’autovettura Ford Ka che veniva poi rinvenuta a Porto Recanti, nei pressi della locale stazione ferroviaria;
  • in data 08 e 09 dicembre 2016, in Porto Recanati asportavano per due volte di seguito dall’interno di una privata abitazione, l’autovettura Fiat Multipla che nella notte del 09.12.2016 utilizzavano per la commissione del furto di sigarette, denaro e “gratta & vinci” in danno del “New Bar” di Recanati – località Squartabue.

Le indagini sono ancora in corso al fine di attribuire alla diabolica coppia la paternità di ulteriori furti commessi con lo stesso modus operandi sempre in danno di esercizi pubblici e soprattutto tabaccherie, nonché identificare i ricettatori della refurtiva.

 

 

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Conte alla conta: cercasi quaglie pronte a saltare

Frenetico mercato di voti e politici per allungare la legislatura


Camerano, 16 gennaio 2021 – Siamo alla conta, al mercato delle vacche, al salto della quaglia, chiamatelo come volete ma, da qualunque parte lo si guardi, il frenetico mercimonio in atto in Parlamento e al Senato (foto) per raccattare i voti necessari alla sopravvivenza del Governo Conte-PD-5Stelle è davvero poco edificante e irrispettoso.

Roba da Repubblica delle banane che, seppur visto e rivisto fin dai tempi della DC e praticato da tutti i partiti politici, evoca sostantivi di segno negativo come tradimento con tutti i suoi sinonimi: infedeltà, voltafaccia, inganno, truffa…

Eh sì, perché ci sta che un politico liberamente e regolarmente eletto dai cittadini all’interno di una precisa compagine politica, durante la successiva legislatura possa cambiare idea. “Solo i morti e gli  stupidi non cambiano mai opinione” ebbe a dire già nel 1800 lo scrittore e critico statunitense James Russell Lowell. Quel che non ci sta, e che invece è avvenuto e sta avvenendo a Roma in questi giorni, è che a cambiare idea, tornare sui propri passi o cambiare radicalmente e di botto schieramento politico, siano senatori della Repubblica che lo fanno per puro tornaconto personale.

Qualcuno lo fa per soldi, altri lo fanno per garantirsi un futuro politico e per restare quanto più possibile all’interno del Palazzo, altri ancora lo fanno per consumare vendette personali. Insomma, qualunque siano le vere molle che li portano al salto della quaglia, saranno tutti concordi e accomunati da un’unica dichiarazione ufficiale: “In questi tempi così difficili, lo facciamo per senso di responsabilità; il Paese versa in gravi condizioni economiche e sociali, è nostro dovere dare una mano per uscire dalla crisi”.

Quel che è peggio, è che la Costituzione glielo permette. Nel caso di una crisi come quella attuale, prima di rimettere il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica, un Presidente del Consiglio ha il dovere di verificare se in Parlamento ci sono i numeri e le persone necessarie a garantirgli una maggioranza. Da dove arrivino quei numeri, o a quali schieramenti politici appartengano le persone, non interessa a nessuno. Non importa se a garantire i numeri sia un’accozzaglia di colori senza senso e dignità politica: gialli, rossi, verdi, azzurri, va tutto bene purché sia. Purché duri. A qualsiasi prezzo. Alla faccia delle ideologie, dei programmi elettorali, della storia e dei percorsi.

Alla faccia di quei babbei di cittadini che, votato il programma di un partito e dato mandato a una loro figura politica di fiducia affinché lo realizzi nell’arco di una legislatura, dopo un anno o due vedono questa figura cambiare idea, a volte corrente, spesso partito.

Qui, non si tratta di andare a votare a tutti i costi: se un’altra maggioranza è possibile, è corretto che il premier Conte ne prenda atto, la metta insieme e continui nel mandato. Qui, si tratta di avere in Parlamento più politici capaci, coerenti, responsabili e meno mandriani e quaglie. Come fece a suo tempo Gesù Cristo, sarebbe opportuno cacciare i mercanti dal tempio. Pardon, dal Palazzo.

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