Anche Osimo contribuisce a pulire il mondo

Osimo. “Pensare globalmente, agire localmente”: torna Puliamo il mondo, la più grande iniziativa di volontariato ambientale italiana. Organizzata da Legambiente fin dal 1993, su modello del progetto conosciuto a livello internazionale con il nome Clean Up the World, Puliamo il mondo coinvolge ogni anno migliaia di volontari in tutta Italia che si adoperano per liberare le aree verdi delle proprie città dall’incuria e dai rifiuti.

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Una campagna di tutela della natura organizzata in collaborazione con la Rai che quest’anno sarà dedicata all’integrazione e all’abbattimento delle barriere di ogni tipo. “Puliamo tutti insieme il mondo dai rifiuti – recita il motto di Legambiente – dall’indifferenza e dalle barriere fisiche, culturali, e mentali, per un’Italia davvero sostenibile, aperta al dialogo e alla partecipazione attiva”.

Tra i comuni che parteciperanno all’evento in tutto lo stivale, c’è anche Osimo. L’appuntamento è per domenica 25 alle ore 9 nei pressi della casa CEA di via Capanne. L’invito è aperto a tutti, grandi, piccini e amici a quattro zampe. L’unico consiglio: indossare guanti da giardinaggio e calzare scarponcini per muoversi con maggiore libertà negli spazi naturali del lungo Musone.

Osimo. L'incontro con i bambini negli spazi del Cea La Confluenza in Via Capanne 11
Osimo. L’incontro con i bambini negli spazi del Cea La Confluenza in Via Capanne 11

Al termine della mattinata, tutti i partecipanti si ritroveranno nelle aree della confluenza per i saluti del sindaco e per approfittare di un rinfresco finale. A capo dell’iniziativa, il Gruppo Scout Osimo 2 e i volontari de La Confluenza, un’associazione Onlus fondata nell’aprile 2012 che ha dato vita al CEA (Centro di Educazione Ambientale), con sede in via Capanne.

Puliamo il mondo è solo uno dei numerosi progetti portati avanti dall’associazione, con lo scopo di sensibilizzare adulti e bambini al rispetto degli spazi naturali. Oltre ad offrire un bagaglio culturale necessario ad un rapporto consapevole ed equilibrato con ciò che ci circonda. Tra le ultime iniziative proposte, il laboratorio sulla smielatura, alla scoperta dell’agricoltura sostenibile e del ruolo ecologico rivestito dalle api; oppure l’evento Natura e arte sotto le stelle, che ha amalgamato insieme musica, arte e natura. Passeggiate ecologiche, laboratori collettivi e poi incontri rivolti alle scolaresche.

laboratorio di smielatura
laboratorio di smielatura

Partner dell’evento sono il Comune di Osimo, il gruppo scout Agesci, Legambiente, il gruppo Astea, l’associazione Italia Nostra, la protezione civile Marche, l’associazione Amici animali di Osimo. In caso di maltempo la manifestazione verrà rinviata a domenica 2 ottobre. Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi al numero 3407720361 oppure visitare i canali web dell’associazione La Confluenza (sito e pagina Facebook).


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

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