Subissati realizzerà la nuova scuola elementare a Marcelli

Con un punteggio di 99,29 su 100 la ditta Subissati di Ostra Vetere ha vinto il bando di gara per la realizzazione del primo stralcio del polo scolastico di Numana

Numana – Partiranno presto i lavori di realizzazione del nuovo polo scolastico di Numana in via Bologna di Marcelli che comprenderà la scuola elementare e la materna per un costo totale di 1,1 milioni di euro.

L'area dove sorgerà la nuova scuola di Numana
L’area dove sorgerà la nuova scuola di Numana

Il primo stralcio relativo alla scuola elementare, che è stato oggetto della gara di appalto indetta dal Comune di Numana a ridosso del Natale, è stato aggiudicato a Subissati, l’azienda di Ostra Vetere specializzata in strutture in legno che ha realizzato recentemente anche il centro civico delle Acli agli Svarchi.

Il costo totale dell’intervento ammonta a circa 750mila euro, di cui 680mila per i lavori veri e propri e i restanti 70mila a disposizione della stazione appaltante.

Il progetto ecesutivo della nuova scuola
Il progetto esecutivo della nuova scuola

La nuova scuola elementare, progettata dall’ing. Adriano Agnesi, prevede un ambiente ricco, variegato e sensorialmente interessante, capace quindi di generare benessere nei bambini che hanno un approccio alla conoscenza caratterizzato da una forte sinestesia, in cui un senso attiva gli altri.

La struttura, per la cui realizzazione sono previsti 130 giorni, sarà a un piano, eco-sostenibile, realizzata in legno, con un giardino per ogni classe e ovviamente antisismica, caratteristica molto sentita dalla cittadinanza dopo i dubbi sollevati dalla valutazione di idoneità statica della scuola Elia effettuata nel 2009.

Il prospetto esecutivo
Il prospetto esecutivo

Soddisfatto il sindaco Gianluigi Tombolini, che prevede già prima dell’estate un nuovo bando di gara per la realizzazione del secondo stralcio relativo alla scuola materna.

«Il nostro obiettivo è essere rapidi – ha dichiarato Tombolini – e dare una scuola sicura ai nostri ragazzi. I tempi sono stati strettissimi e gli uffici hanno lavorato bene. Quando si parla di scuola si parla di civiltà, i nostri ragazzi devono essere al sicuro».

Per stabilire i criteri del bando di gara, era stata creata una commissione con gli insegnati che avevano offerto suggerimenti e consigli per rendere la scuola il più funzionale possibile, pur rispettando il budget a disposizione.

Il render della nuova scuola
Il render della nuova scuola

Tra le richieste: grandi aule polifunzionali per le attività di gruppo, la posizione dei bagni, la viabilità, ingressi separati per elementari e materna e zone coperte dove i genitori possono attendere i propri figli.

«Canterò vittoria quando la inaugurerò! – ha concluso il sindaco – Ho trovato i soldi, abbiamo fatto il progetto, ieri la gara aggiudicata… ora bisogna realizzarla. Credo che la scuola sia un’opera importante che interessa tutta la cittadinanza».


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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