Numana – Maltrattamenti in famiglia e furto al distributore

Due azioni distinte operate dai carabinieri

Numana 1/ Maltrattamenti in famiglia

Ieri pomeriggio alle 17:30 circa, a conclusione delle indagini, veniva deferivano in stato di libertà alla Procura della Repubblica per il reato di: maltrattamenti in famiglia il pluripregiudicato G.E.D., nato in Spagna nel 1987, residente a Osimo ma di fatto domiciliato a Sirolo, celibe, nullafacente. Al momento sottoposto al regime degli arresti domiciliari

Maltrattamenti in famiglia (foto di repertorio)

Costui, dal 19 maggio u.s. e fino a ieri con condotte reiterate, a seguito di un violento litigio aggrediva e minacciava la propria convivente B.O.N., nata in Colombia nel 1997, cameriera, pregiudicata, procurandole alcune evidenti ecchimosi ed escoriazioni su collo, spalle e braccia, non messe a referto poiché intimidita dall’uomo.

La donna, 20enne, nonostante fosse assistita dai carabinieri, non ha inteso proporre denuncia-querela rifiutando persino le cure mediche. Ciò nonostante, riferiva di continui soprusi ed episodi di violenza commessi ai suoi danni dal convivente.

Le ecchimosi e le escoriazioni venivano fotografate e trasmesse alla Procura di Ancona, come atto allegato all’Informativa di reato.

Non potendo escludere gravi conseguenze a carico della donna e a tutela della sua incolumità, sul conto dell’energumeno veniva inoltrata alla competente A.G. richiesta di allontanamento dal domicilio di Sirolo.

Numana 2/ Furto al distributore

Poche ore più tardi, intorno alle 19:30, gli stessi carabinieri deferivano in stato di libertà alla Procura per il reato di furto aggravato il pregiudicato extracomunitario E.E.M., nato in Marocco nel 1981, residente ad Osimo (AN), celibe, nullafacente.

A suo carico, venivano raccolti gravi e precisi indizi di colpevolezza in ordine al furto di denaro perpetrato il 13 giugno scorso , alle 18:00 circa, ai danni del distributore di carburanti “MARCELLI” a Marcelli di Numana in via Litoranea 207.

Per un’estate sicura i controlli dei carabinieri a Numana vengono effettuati anche con l’ausilio di motociclette

Il malvivente, approfittando di una distrazione della gestrice del distributore signora M.B., nata a Loreto e residente a Numana, entrava nel gabbiotto del distributore e s’impossessava della somma di 150 euro prelevandoli dalla cassa, per poi dileguarsi a bordo di una Lancia Ypsilon di proprietà di un 53enne di Osimo che gliel’aveva prestata.

Opportunamente identificato e immortalato grazie al sistema di videosorveglianza comunale, il marocchino veniva rintracciato in Osimo dai carabinieri di Numana, ma si rifiutava di collaborare con le forze dell’ordine.

 

redazionale


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quel tocco di rossetto che spaventò l’Italia

77 anni fa le donne conquistavano il diritto al voto


Camerano, 01 febbraio 2023 – In questo mese, 77 anni fa, esattamente il 23 febbraio 1946, la Consulta Nazionale approvava il decreto legislativo che dava alle donne, per la prima volta in Italia, il diritto di votare e quello di essere elette. Diritto che le stesse poterono esercitare, sempre nel 1946, quando vennero chiamate al voto alle prime elezioni amministrative del dopoguerra.

Non si pensi che raggiungere questo diritto sia stato facile per le donne, la loro battaglia per il diritto al voto (suffragio universale), risale addirittura al 1861, l’anno dell’Unità d’Italia. E una volta acquisito, quel diritto, non è che la società tutta l’accolse con favore: occorreva un cambio di mentalità che s’era radicato negli uomini per centinaia d’anni.

Basti ricordare, come segno della disabitudine al voto femminile, quel che pubblicò il Corriere della Sera nell’edizione del 2 giugno 1946 commentando la partecipazione delle donne all’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente e del Referendum istituzionale Monarchia-Repubblica, nell’articolo intitolato “Senza rossetto nella cabina elettorale” con il quale invitava le donne a presentarsi presso il seggio senza rossetto sulle labbra.

La motivazione era spiegata così: “Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio“.

Sì, oggi tutto ciò suona parecchio stonato anche perché, come facevi a capire a chi apparteneva quella macchia di rossetto? O che il colore del pigmento si poteva associare a questo o a quello schieramento? Oggi le schede elettorali per fortuna si piegano.

Sono passati 77 anni dal raggiungimento del diritto di voto per le donne. Molte, nel corso degli anni, sono state elette in Parlamento nelle due Camere, poche, pochissime, assise nella poltrona del presidente di questo o quel ramo, sfondando quel “tetto di cristallo” appannaggio riservato agli uomini per tanto, troppo tempo.

Ricordando l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la prima donna in questo ruolo nella storia d’Italia capace di sfondare quel tetto – e che le ha citate nel suo discorso d’insediamento, vorrei ricordarne alcune di queste eroine: Rosalie Montmasson, testarda al punto da partire con i Mille che fecero l’Italia; Alfonsina Strada, prima donna a competere nel ciclismo in gare maschili.

Eroine nella Cultura come Maria Montessori o Grazia Deledda premio Nobel per la Letteratura. Eroine nella Politica dei giorni nostri: Tina Anselmi, Nilde Jotti, Rita Levi Montalcini; e ancora, Oriana Fallaci enorme firma del giornalismo, Samantha Cristoforetti astronauta.

Chissà cosa sarebbe successo all’Italia e alle italiane se, 77 anni fa, quel diritto al voto fosse stato loro negato. Non credo granché, dal momento che do per scontato che comunque a quel diritto sarebbero arrivate. Semplicemente perché era scritto nelle stelle, e solo l’ottusità, il maschilismo e la paura della perdita di potere dell’uomo, l’ha ritardato nell’evoluzione sociale italiana.

Di una cosa però sono convinto: laddove le donne hanno primeggiato, sfondando quel tetto di cristallo, il mondo che hanno governato e le società che hanno gestito sono migliorate parecchio, colorandosi di quel tocco di rosso tanto vituperato nel 1946: un tocco di rossetto!

© riproduzione riservata


link dell'articolo