Numana – Il Sindaco informa sui controlli dello scorso weekend

Tombolini: “A breve partirà il servizio straordinario della sanificazione delle strade principali del paese”

Numana, 17 marzo 2020 – «ll week end è appena trascorso e i controlli capillari effettuati durante le giornate di sabato e domenica hanno evidenziato un corretto rispetto delle normative dettate dal Dpcm dell’11 marzo. Si ringrazia per la collaborazione tutti i cittadini di Numana perché NON si sono rilevate da parte loro violazioni delle norme straordinarie; per quanto riguarda gli accessi da parte di  persone provenienti da altre zone fuori territorio non si sono riscontrate problematiche».

Numana – La Polizia locale impegnata nel controllo degli accessi alla cittadina rivierasca

Inizia così il comunicato del sindaco Gianluigi Tombolini volto ad informare i numanesi sull’andamento e sull’applicazione delle disposizioni di controllo per il rispetto delle norme anti contagio da Covid-19.

«Grazie ANCHE alla collaborazione dei Comuni limitrofi – continua Tombolini – i servizi di prevenzione sono stati svolti, e continueranno per tutta la settimana, dalla Polizia locale in collaborazione con gli uomini della stazione dei Carabinieri di Numana, su tutto il territorio».

Sistemata la questione dei controlli, Tombolini annuncia quella sanificazione auspicata da gran parte dei numanesi già avviata in altri Comuni: «A breve partirà il servizio straordinario della sanificazione delle strade principali del paese, con mezzi e attrezzature dedicate. Il servizio verrà effettuato durante le ore notturne».

Numana – Il sindaco Gianluigi Tombolini

In chiusura, le raccomandazioni come da prassi: «Si ricorda, inoltre, di rimanere in casa ed uscire solo in caso di necessità (comprovate esigenze di lavoro, fare la spesa o visite mediche improrogabili). Il servizio di consegna di medicinali e generi alimentari a domicilio, per tutti i residenti che dovessero trovarsi in stato di bisogno, continua ad essere attivo su tutto il territorio; quindi non esitate a contattare, dalle ore 8:00 alle ore 14:00, il numero di telefono 071/9339848. Grazie di cuore a tutti per la collaborazione, rispettando le regole insieme usciremo presto  da questa situazione di emergenza».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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