Numana – Droga, furto e banconote false

Una domenica intensa per i carabinieri che portano a casa con successo tre interventi diversificati

Numana – Un fine settimana di intenso lavoro quello riservato ai carabinieri della locale stazione. Tre gli interventi principali operati ieri.

ORE 14.30 – Droga per uso personale

Numana . Un posto di controllo dei carabinieri in zona Taunus

Frazione di Marcelli di Numana, zona foce del Musone nei pressi di un camping piuttosto noto. P. C. cammina tranquillo a piedi diretto alla spiaggia. Alla vista dell’auto dei carabinieri in servizio la sua andatura cambia, s’incammina velocemente cercando di confondersi in mezzo ad altri turisti.

Un comportamento sospetto che non sfugge ai militi che intervengono prontamente. Lo bloccano e lo perquisiscono. P.C. risulta nato nel 1987 e residente a Lecce, celibe, operaio, pregiudicato e tossicodipendente.

A precisa domanda, non fornisce spiegazioni in merito alla sua presenza in zona e, di conseguenza, nei suoi confronti scatta la perquisizione. Viene trovato in possesso di 2 grammi di eroina e 3 grammi di cocaina confezionati in due involucri di cellophane nascosti nel costume da bagno.

Sequestrato lo stupefacente, l’uomo si è affrettato a riferire ai militari che la droga gli serviva per uso personale e per il proprio fabbisogno giornaliero.

Il pregiudicato pugliese, condotto presso la locale caserma per gli ulteriori adempimenti di legge è stato segnalato a piede libero alla Prefettura di Ancona per: detenzione illegale ad uso personale di sostanze stupefacenti. Contestualmente, è stata inoltrata nei suoi confronti la proposta della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio per 3 anni dai Comuni di Numana e Sirolo.

ORE 16.30 – Insospettata signora ruba cellulare

Un paio d’ore dopo, gli stessi carabinieri hanno concluso le indagini tecniche di polizia giudiziaria a seguito di una denuncia di patito furto di un telefono cellulare marca Samsung S7 Edge, sporta da una 44enne di Osimo – furto avvenuto nei pressi del porto di Numana e verbalizzato il 1 maggio di quest’anno -.

Un modello di cellulare Samsung S7 Edge

Le indagini hanno portato alla denuncia in stato di libertà, per il reato di furto, di una insospettabile signora identificata per R.P. nata ad Ancona, 54enne residente a Castelfidardo, vedova, casalinga, incensurata.

Sottoposta a perquisizione domiciliare, R.P. veniva trovata in possesso del citato telefono, sequestrato e restituito alla legittima proprietaria. Mentre, a carico della ladra, scattava la denuncia a piede libero.

ORE 22 – Possesso e introduzione di monete false

Nella serata di ieri, i carabinieri di Numana hanno tratto in arresto per il reato di spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate il pregiudicato Gianmarco Compagnucci nato a Loreto nel 1992, residente a Numana, celibe, operaio.

Numana – Le banconote false sequestrate a Gianmarco Compagnucci

A seguito di irruzione e perquisizione domiciliare eseguita nell’abitazione di un noto pluripregiudicato (M.M. 40enne osimano di fatto dimorante in Sirolo, celibe, nullafacente e tossicodipendente), il Compagnucci veniva trovato e identificato all’interno di quell’abitazione.

A carico dei due “compari”, sono state operate perquisizioni alla persona e alle abitazioni che hanno consentito di rinvenire, presso l’abitazione dell’arrestato Compagnucci un totale di 77 banconote contraffatte in tagli da 20 e 10 euro, per la somma complessiva di € 1.080, tutte con lo stesso numero seriale. Ovviamente, sottoposte a sequestro.

Gianmarco Compagnucci

Nella stessa circostanza e contesto, entrambi venivano segnalati alla Prefettura di Ancona per il reato di detenzione illegale per uso personale di stupefacenti,  poiché trovati in possesso di hashish e MDMA.

Il progetto delittuoso dei due malviventi ritenuti socialmente pericolosi, stroncato dai carabinieri, prevedeva lo smercio delle banconote false in riviera il cui provento doveva rifornire e alimentare il traffico e lo spaccio illegale di stupefacenti.

Il sostituto procuratore dottoressa Irene Adelaide Bilotta, nel concordare l’avvenuto arresto di Compagnucci, ne disponeva la misura cautelare degli arresti domiciliari presso l’abitazione di Numana, a disposizione per i successivi provvedimenti.

A carico dei due pregiudicati venivano altresì redatte le proposte di misure di prevenzione per l’irrogazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nei Comuni di residenza.

 

Aggiornamento del primo pomeriggio di oggi

In relazione all’arresto di Gianmarco Compagnucci  il Comando Carabinieri di Osimo comunica che lo stesso, tradotto presso il Tribunale di Ancona, alle 12:30 circa di oggi nel corso dell’udienza per il rito direttissimo si è visto convalidare l’arresto eseguito dai Carabinieri di Numana, con rinvio  dell’udienza al prossimo 6 luglio 2017. Pertanto è stata disposta la remissione in libertà del Compagnucci fino a quella data..

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

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