Lotta al commercio abusivo: firmato un protocollo d’intesa in prefettura

Dopo le ordinanze anti-borsone il comune di Numana sigla un accordo volto a contrastare l’abusivismo e la contraffazione

Numana. Il sindaco Gianluigi Tombolini ha sottoscritto ad Ancona, nel Palazzo del Governo, un protocollo d’intesa in materia di prevenzione e contrasto all’abusivismo commerciale e alla contraffazione.

A siglare l’accordo, alla presenza del sottosegretario al Ministero dell’Interno, Gianpiero Bocci, il prefetto di Ancona Antonio D’Acunto, i sindaci di Ancona, Falconara Marittima, Montemarciano, Senigallia e Sirolo, il presidente della Camera di commercio di Ancona, il presidente della Provincia, i vertici delle forze dell’ordine, il direttore marittimo – comandante della Capitaneria di porto di Ancona, il dirigente dell’Ufficio scolastico ambito territoriale di Ancona e diverse associazioni di categoria e dei consumatori: Confcommercio imprese per l’Italia-Marche centrali; Cna; Confartigianato; Adiconsum Marche; Adoc Marche; Cittadinanzattiva delle Marche; Federconsumatori Ancona e Movimento difesa del cittadino Marche.

Il palazzo comunale di Numana
Il palazzo comunale di Numana

Il comune di Numana, da moltissimi anni, aderisce alle iniziative della prefettura tese al mantenimento dell’ordine e della legalità in vari campi, tra i quali la lotta all’abusivismo commerciale, approvando all’inizio di ogni stagione estiva la famosa ordinanza anti-borsoni, attraverso la quale si vieta sulla via Litoranea e sulle spiagge numanesi il trasporto ingiustificato di mercanzia in grandi sacchi di plastica, i borsoni appunto.

Volta al contrasto della vendita di merce illegale e contraffatta, la sperimentazione, iniziata nel 2008, nasce per far fronte al pericolo per la sicurezza urbana e per l’incolumità pubblica che si intensifica con l’avvicinarsi del periodo estivo quando i venditori abusivi, per coprirsi la fuga dai controlli della la polizia locale e delle forze di polizia, utilizzano i propri borsoni “come arieti con cui travolgere gli ignari passanti, – si legge nell’ordinanza – cagionando loro frequenti lesioni, spesso anche gravi, con evidente grave pericolo per la sicurezza urbana e per l’incolumità pubblica a cui necessita dare urgente soluzione”.

Una venditrice abusiva in spiaggia
Una venditrice abusiva in spiaggia

Il fenomeno dell’abusivismo commerciale, con le gravi conseguenze economiche sul mercato, viene alimentato dalla criminalità organizzata attraverso lo sfruttamento della precarietà e della debolezza di persone, quasi sempre straniere, che rappresentano l’ultimo anello debole delle vere centrali dell’abusivismo, per le quali invece andrebbe affinata l’intelligence, se veramente si vuole colpire le mafie che lucrano su commercio abusivo e contraffazione.

Ricordiamo, inoltre, che l’acquisto di merce contraffatta è punito con una multa che va dai cento ai 7mila euro e con la confisca dell’articolo acquistato.

Nell’ambito del protocollo di intesa siglato dal comune di Numana, la prefettura provvederà ad intensificare l’attività di coordinamento delle forze dell’ordine per contrastare la rete illecita di acquisizione, immagazzinamento e trasporto di merci destinate al commercio ambulante abusivo, mentre i comuni, tra le varie iniziative da porre in essere, potranno eventualmente realizzare un sistema di videosorveglianza nelle aree di acceso alle spiagge dei venditori abusivi, nel rispetto della vigente normativa in materia di ordine, sicurezza pubblica e di privacy.

La spiaggiola di Numana, una delle spiagge più apprezzate dai turisti
La spiaggiola di Numana, una delle spiagge più apprezzate dai turisti

Nell’accordo, infine, viene data notevole importanza anche alla sensibilizzazione, infatti i firmatari si impegnano ad effettuare attività mirate di informazione e iniziative di comunicazione rivolte ai cittadini e ai giovani, con lo scopo di diffondere la cultura del consumo e l’ uso corretto della rete internet per quanto riguarda l’e-commerce.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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